
Bugnoli Gaetano, classe 1895, Tenente 121° Reggimento Fanteria, nacque ad Alassio, Distretto Militare di Savona. Visse a Guastalla per tutta la durata della sua breve vita, poichè cadde in un combattimento sul Carso, nel 1916. Lo considero un “caduto Guastallese”, a cui va l’onore della memoria…In questa pagina vorrei ricordarlo con alcuni scritti, “rispolverati” grazie ad un giornale guastallese, conservato presso la Biblioteca Maldotti di Guastalla.
“Il Tenente Concittadino Bugnoli Gaetano. Nacque ad Alassio 21 anni addietro, e prima immane sventura per lui, gli morì presto la madre. Il padre, a cagione del suo nomade mestiere, lasciò il bambino a Guastalla presso due poveri coniugi che l’amarono e l’allevarono fin dall’infanzia. Ne’ suoi modi distinti, nella tristezza precoce, nelle doti poco comuni ai ragazzi, intuivasi l’eletto sull’altre creature, della superiorità ma anche della sventura. Studiava molto infatti, giocava poco, fuggevolmente sorrideva e a stento, come presentisse per sé un ineluttabile destino di dolore e di breve vita. Amò il teatro e la recitazione passionatamente e sentiva quest’arte non come un trastullo, ma come vita dell’anima”.

Ecco come il Comando del…..Reggimento Fanteria partecipò al Sindaco la morte del Caro Giovane. «Nell’aspro combattimento del 15 Settembre, questo reggimento ha perduto uno degli ufficiali più baldi e più brillanti, il Tenente Bugnoli Sig.Gaetano, mentre in piedi sulla trincea nemica incitava i suoi dipendenti alla lotta accanita. Cadde da eroe, come da eroe si era comportato sempre, durante la lunga permanenza in trincea. Calmo sorridente, sprezzando ogni pericolo, audace ed energico, per oltre un anno ha dato prova delle più elette virtù militari. Buono ed affabile verso colleghi e dipendenti, terribile contro l’insidioso nemico in ogni impresa ardita e rischiosa offrivasi sempre volontario, portando il contributo dell’apprezzata sua opera e conseguendo sempre ottimi risultati. Ora il buono, bello ed affettuoso Ufficiale non è più! Il Reggimento tutto (Ufficiali e Truppa) mentre ne piange l’amara perdita, è orgoglioso di aver avuto fra i suoi figli sì bella figura di valoroso, che nel fiore degli anni, quando gli si schiudeva radioso l’avvenire, ha con generosità offerto alla Patria giovinezza, intelligenza e sapere. Rendendomi interprete del sentimento unanime di questo Reggimento invio alla Famiglia del caro indimenticabile Estinto, a Lei, primo cittadino del Comune che gli ha dato i natali, l’espressione reverente del cordoglio per la scomparsa di sì fulgida figura di eroe, che vivrà immortale fra noi e sarà d’esempio e di sprone per vendicarne la morte e per conseguire l’agognata vittoria».

Trascriviamo qui qualche brano della sua ultima lettera da S.Martino del Carso: “Mando a Lei la presente perchè, se una disgrazia accade, la notizia non giunga improvvisa. Quest’oggi, forse a minuti, dovrò muovere all’assalto. Molte volte oramai ho condotto i soldati all’arma bianca. Ho goduto finora di una immunità ch’io non so chiamare che miracolosa, ma non potrà essere sempre così. Non mi faccio nessuna illusione!Sarò il primo a balzare dalla trincea, al Comando della Compagnia. Muovo all’assalto con fermezza, ma con coscienza del pericolo. Ho tenuto ai soldati un linguaggio franco e affettuoso. Tutti hanno scritto alle loro famiglie, tutti hanno pregato. La prego di tranquillizzare….se per qualche tempo non potessi dare mie notizie. Potrebbe anche darsi che tornarsi! Io la saluto dunque, Sig. N. Vorrei dire a Lei e alla sua mamma quanto mi detta il cuore in questo momento, tradurre in parole la tenerezza e l’affetto che provo per loro, che conobbi bambino e che da tanto cominciai ad amare. Non so trovare nessuna espressione, non posso dire di più. Saluti pure il Sig. Enrico e la Signora Caterina (il Sindaco e la sua mamma) ma senza addolorali con questa mia lettera. Le dò una stretta di mano. Oh, se potesse vedermi negli occhi!Vi leggerebbe l’immensità del sacrificio, ma anche l’orgoglio del sacrificio stesso!”.
Fonte: “Il Popolo – corriere guastallese -” 14 Ottobre 1916. Biblioteca Maldotti Guastalla.
Bugnoli Gaetano cadde a Castagnevizza (Carso) il 15 Settembre 1916. Fu decorato con la medaglia d’Argento al Valor Militare, con la seguente motivazione: