Medaglie “ufficiali”

Per questa stanza prenderò a “campione” le medaglie del mio bis-nonno ( e altre)…

  • Medaglia Bronzo Nemico: concessa ai militari che avessero prestato servizio, per almeno 4 mesi, in zone di guerra. La dicitura “coniata nel bronzo nemico” deriva dalla coniatura: venne difatti utilizzato il bronzo fuso dei cannoni austriaci. Il nome completo è: Medaglia Commemorativa della Guerra Italo-Austriaca coniata nel Bronzo Nemico. Il nastrino è il tricolore ripetuto 6 volte:

La medaglia raffigura al recto (fronte) l’effige di Sua Maestà Re Vittorio Emanuele III (rivolto verso sinistra) con l’elmetto e in uniforme e la scritta “Guerra per l’Unità d’Italia 1915-1918“, alternata all’alloro. Al verso (retro) vi è rappresentata la “vittoria alata”, retta da due scudi sostenuti da soldati. Attorno la frase “Coniata nel Bronzo Nemico“.

Insieme alla Medaglia vi erano le “fascette” sul nastro (foglie di lauro), corrispondenti alle campagne di guerra; ogni anno di guerra, corrispondeva la relativa fascetta:

Le incisioni sulla medaglia invece indicavano: il nome dello scultore, in questo caso S.Canevari (alla destra, un pò sotto dell’elmetto del Sovrano), e l’azienda produttrice delle medaglie, in questo caso Fratelli Lorioli & Castelli che, a differenza delle altre ditte (che incidevano con le iniziali), marchiavano con il logo personale (posto sotto il bezzo-busto del Sovrano):

  • Medaglia Interalleata: concessa ai militari che avessero partecipato alla Prima Guerra Mondiale (più in generale per i Paesi vincitori della Grande Guerra). Viene chiamata anche Medaglia della Vittoria (dopo la guerra vennero coniate 13 diverse medaglie corrispondenti ad ogni Paese vincitore). Il nastrino presenta i colori dell’arcobaleno (per rappresentare tutti i colori di tutte le bandiere) ed è uguale per tutti i Paesi vincitori. Il rilascio della medaglia veniva concesso ai soldati che avessero guadagnato almeno 4 mesi in zona di guerra o dopo il rilascio del distintivo di fatica di guerra:

Il recto rappresenta  la “Vittoria Alata” su un carro (poco visibile) trainato da quattro leoni (simboleggianti gli eserciti sconfitti). Sul verso vi è un “tripode” (un antico recipiente greco a tre piedi che veniva offerto ai vittoriosi) sormontato da due colombe (simbolo di pace) che portano nel becco un rametto di ulivo. A fianco e attorno la scritta “Grande Guerra per la Civiltà 1915-1918 (in numeri romani). Ai combattenti delle Nazioni alleate ed associate“.

Sul verso, alla base del tripode (a destra), il nome dell’incisore “G.Villa Inc.”, sul recto, sotto i leoni, il nome dello scultore (a sinistra) “G.Orsolini mod.” e a destra il nome della ditta produttrice “Sacchini Milano”:

  • Medaglia della Vittoria (Interalleata) Stati Uniti d’America: medaglia di bronzo che al recto si presenta con la vittoria alata (come in tutte le interalleate dei Paesi vincitori, con le relative modifiche) con scudo e spada e in testa una specie di “corona” che ricorda molto la statua della libertà. Al verso al centro si trova un fascio con ascia bilama e uno scudo (con incise le lettere “U ed S”); sopra l’ascia la scritta “The great war for civilisation”, mentre in basso 6 stellette. Ai lati del fascio i 13 nomi dei Paesi vincitori. Sul nastro le fascette che indicano i nomi dei luoghi in cui combatterono gli Stati Uniti.

  • Medaglia Unità d’Italia 1848-1918: alla fine della Prima Guerra Mondiale, il Re Vittorio Emanuele III decise di modificare la precedente medaglia d’argento (coniata nel 1883) dell’Unità d’Italia, in onore delle conquiste italiane. La nuova medaglia fu coniata in bronzo, sostituendo l’effige di Umberto I con quella di Vittorio Emanuele III. La nuova medaglia fu chiamata “medaglia commemorativa della guerra 1915-1918 per il compimento dell’Unità d’Italia”. Sul verso presenta la scritta, attorniata da una corona d’alloro: “Unità d’Italia 1848-1918″. La versione del mio avo è leggermente diversa sul verso, poichè alla scritta precedente vi è l’aggiunta “Ass. Naz. Madri e Vedove dei caduti“. Il nastro tricolore a cinque bande con al centro il verde:

Sul recto l’incisione a sinistra del collo del busto col nome dell’incisore “Mario Nelli Inc.”, a destra il nome del modellista “C.Rivalta mod.”. Sul verso, in basso, sotto alla corona d’alloro, il nome del produttore:”C B C”, cioè “Casa Benvenuto Cellini”.

  • Croce al Merito di Guerra: venne conferita a tutti i soldati che avessero combattuto un anno al fronte, o per meriti particolari, o per ferite, dopo l’assegnazione del relativo distintivo. Al recto in alto vi è il monogramma del Re Vittorio Emanuele III (V E III), in basso foglie di quercia che circondano un gladio, ed infine al centro la scritta “Merito di Guerra”. Al verso al centro una stella raggiata a cinque punte. Il nastrino è a righe verticali azzurre con al centro due righe (più strette) verticali bianche. Dopo la prima concessione, sul nastrino venivano applicate le coroncine reali (prima di bronzo poi d’argento), a seconda del numero di concessioni (con un massimo di tre):

Ed ecco l’attestato per la croce al Merito di Guerra:

 

 

 

 

9 thoughts on “Medaglie “ufficiali”

  1. Marco Lolli says:

    Buongiorno,
    sono il nipote del Sottotenente Macchinista Nidio Lolli morto nell’affondamento del Sommergibile Balilla il 14 luglio 1916.
    Ho visto che nell’elenco dei caduti del Sommergibile Balilla non c’è menzione della medaglia d’argento concessa anche a mio nonno. Potete verificarlo sull’Albo delle medaglie d’argento della prima Guerra Mondiale redatto dalla stessa Marina Militare.
    Allego anche il seguente link: http://www.cadutigrandeguerra.it/Albo_Oro/Archivi/17/290.jpg
    Se volete posso mandarvi la foto di mio nonno unitamente a quella della medaglia e della motivazione in modo da poter correggere l’elenco di cui sopra
    Resto in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro
    Un cordiale saluto
    Marco Lolli

    • Silvia says:

      Buongiorno…
      Mi scuso per l’errore….lo correggo di certo, aggiungendo anche la Medaglia d’Argento….Anzi, se lo vorrà, nella stessa pagina degli affondamenti inserirò ben volentieri la foto di suo nonno unitamente alla foto della medaglia con relativa motivazione….Potrà mandarmela via mail…(info@pietrigrandeguerra.it)
      In attesa la saluto cordialmente
      Silvia

      • Marco Lolli says:

        Carissima Silvia,
        non si scusi per l’errore. E’ stata per me una grandissima soddisfazione trovare informazioni così dettagliate sul sommergibile Balilla, sul suo equipaggio e su mio nonno. Le manderò tutte le informazioni necessarie compreso un capitolo, tratto da “L’ancora d’oro” di Guido Milanesi nel quale si racconta l’epico combattimento del sommergibile contro le due siluranti austriche. Ho anche tutta la ricostruzione del combattimento con le “evolute” del sommergibile e delle due siluranti edito dal Ministero della marina nel 1933.
        Un grazie ancora per il suo/vostro FORMIDABILE lavoro.
        Marco Lolli

      • Marco Lolli says:

        Buongiorno Silvia,

        come da lei suggerito le ho mandato una “corposa” mail con una serie di foto. Spero di vederle presto pubblicate (non tutte naturalmente)
        Un cordiale saluto
        Marco Lolli

  2. Vita Morales says:

    Abito negli Usa e sono nipote di una di Giuseppina Cason di Treviso. Non l’ho mai conosciuta perche’ e’ morta prima che io sia nata. Lei era l’innamorata di un soldato perso nel naufragio del Principe Umberto, Giuseppe Coppola, di Nocera Inferiore. Ho delle medaglie che appartenevano a lei a mia madre mi aveva detto che il governo scambiava queste medaglie per gioielli, oro, ecc.

  3. roberto says:

    Per curiosità mia personale desiderei saper se esite presso il Ministero della difesa o altri luoghi un elenco di tutti i decorati al valore del primo conflitto mondiale
    Essendo stato decorato al valore con medaglia di bronzo mio nonno paterno. durante la battaglia sul Piave. Grazie.

    • admin says:

      Esistono sicuramente tali elenchi, anche perchè, subito dopo la guerra, furono fatte alcune pubblicazioni su tutti i decorati al Valor Militare (Oro, Argento e Bronzo). Purtroppo tali volumi sono di difficile reperibilità….Potrebbe provare a chiedere a Roma all’ufficio storico militare dell’esercito…

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