REPERTI dai campi di battaglia


” CIO’ CHE RESTA SUI CAMPI DI BATTAGLIA
STORIE D’OGGETTI, MEMORIE DI UOMINI

a cura e di L.G.

La passione per la storia sulla prima guerra mondiale,
mi ha dato l’ispirazione per dare vita a questa pagina,
dove, attraverso alcune foto, voglio rendere visibile a tutti
una serie d’oggetti ritrovati sui campi di battaglia.
Questi oggetti sono stati raccolti, puliti e conservati
per mostrare oggi come si viveva in trincea,
come ci si sfamava e come si combatteva.
Piccoli pezzi di storia che conservano dentro di loro memorie di uomini
che hanno combattuto, sofferto e sono caduti per la loro patria. ”

(Puoi visualizzare ogni foto in formato più grande…Clicca col tasto destro del mouse e digita “visualizza immagine”)
 

Foto 1

Foto 1: materiale vario inglese ritrovato nella zona delle Fiandre: borraccia smaltata, bottiglia in vetro, cesoia automatica per fucile Lee-Enfileld, stemmini da giacca e cappello. Oliatore, caricatori e particolare del fucile Lee-Enfiled cal. 303.

Foto 2

Foto 2: punta di elmo tedesco “Pickelhaube”, colpito da pallottola o scheggia. Ritrovamento campo di battaglia del fronte occidentale.

Foto 3

Foto 3 : a sinistra lanterna italiana a miccia ricavata da bomba a mano S.I.P.E. Ritrovamento fronte dolomitico. A destra scatola porta sigarette tedesca. Ritrovamento dietro Verdun (fronte occidentale).

Foto 4

Foto 4: bicchieri tedeschi probabilmente contenente mostarda o salsa. Questi oggetti in vetro riportanti motti come “Gott Mit Uns!” (“Dio è con noi”) o altri motti o disegni riguardanti l’impero Tedesco o il “gemellaggio” con l’esercito Austriaco , erano molto frequenti nelle trincee Austro-Tedesche. Ne esistevano di varie misure sia in vetro che in porcellana. Ritrovamento sui campi di battaglia.

Foto 5

Foto 5: vari modelli in vetro di calamai (italiani, austriaci, tedeschi).

Foto 6

Foto 6: lenti per occhiali italiani anti riverbero e anti schegge. Destinate alle truppe alpine, vennero usate anche da altri corpi tra cui la fanteria. Queste portano ancora tracce di colore bianco. Ritrovamento nella zona dell’Adamello.

Foto 7

Foto 7: pezzo di “cavallo di Frisia” con proiettili conficcati. I “cavalli di Frisia” erano sbarramenti formati da paletti di legno a croce con una portante in legno avvolta da filo spinato a spirale. Questi ostacolavano l’avanzata della fanteria e i proiettili si conficcavano spesso nel legno. Erano frequentemente la causa dell’arrestamento delle onde d’attacco della fanteria poichè i soldati rimanevano impigliati, ferendosi nel filo spinato. Ritrovamento fronte dolomitico.

Foto 8

Foto 8: cinturoni tedeschi ritrovati sul campo di battaglia; sulla prima fibbia a sinistra si legge “Gott mit uns”, sulla seconda “Furchtlos und trew” (cioè temerario o impavido e leale), del reggimento Württemberg. Borraccia smaltata colpita da proiettile e gavettino, in uso nell’esercito Tedesco. Placca in metallo con effige e scritta “Eiserne Kreuz “ (Croce di Ferro) .

Foto 9

Foto 9: alcuni oggetti appartenenti all’Impero Austroungarico ritrovati nella zona Dolomitica: occhiali per truppe alpine, fibbie, monete, tabacchiera, scatola in cartone porta munizioni e scalda rancio con scatoletta e pastiglie in carta arrotolata e compressa per la fiamma.


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