SACRARI/CIMITERI in Austria e Germania

27 Gennaio 2012…
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di Musi Silvia

In questa sezione analizzerò alcuni Cimiteri/Sacrari militari Austriaci e Tedeschi, in cui sono sepolti soldati italiani morti in prigionia; lo scopo è di cercare di ricostruire gli elenchi dei soldati italiani là rimasti sepolti, con la speranza di essere d’aiuto a chi cerca il proprio avo-soldato.

Consiglio sempre di verificare un nominativo (qualora fosse presente negli elenchi), presso il Comune specifico (atto di morte) e successivamente all’ufficio preposto del Ministero della Difesa-Onorcaduti, in modo di avere certezza della sepoltura.

Cimiteri in Germania:

Cimitero Militare Italiano di COLONIA

Cimiteri in Austria:

Cimitero Militare Italiano di SIGMUNDSHERBERG
Cimitero di SANKT GEORGEN am STEINFELD
Cimitero di SANKT GEORGEN am YBBSFELD
Cimitero di GRODIG
Cimitero di KREUZTRATTE

Cimitero Militare Italiano di COLONIA

All’interno del grande parco-cimitero Südfriedhof a Colonia (Köln), vi è il grande Cimitero Militare Italiano della Prima Guerra Mondiale: fu allestito in collaborazione con le autorità tedesche nel 1923 e raccoglie le spoglie di 1.914 soldati italiani deceduti in prigionia in Germania. Il campo, con al centro il Monumento dedicato ai caduti, è ben curato e conservato: è suddiviso in 3 settori (centrale, sinistro e destro), con lapidi bianche a terra che riportano il nome, cognome, data di nascita e di morte di ogni soldato…Il seguente file, da me costruito pazientemente trascrivendo nome per nome, contiene l’elenco completo dei soldati ivi sepolti…

In loro memoria…

Sepolti Cimitero Militare Italiano di Colonia

Cimitero Militare italiano di SIGMUNDSHERBERG

Cimitero Sigmundsherberg sito

Viaggio e racconto del mio amico Marco, che ringrazio tanto per aver condiviso le sue sensazioni e per aver fatto le foto al cimitero; ciò ha permesso di ricostruire l’elenco dei sepolti in questi cimitero:

La visita al piccolo paese di Sigmundsherberg mi ha riservato molte emozioni… purtroppo il campo di prigionia oggi non esiste più, avendo lasciato spazio ai tipici campi coltivati della Bassa Austria. Il cimitero invece esiste ancora, eterno sepolcro di 2363 italiani morti di stenti e malattie nel campo. Nel piccolo cimitero è possibile ammirare la cappella con il monumento ai caduti eretto dai reduci di prigionia in onore dei loro commilitoni che non fecero ritorno… nella cappella sono state collocate lapidi di bronzo con incisi i nomi di tutti i soldati caduti.
Purtroppo anni fa, le croci che identificavano le sepolture sono state rimosse, lasciando oggi un semplice prato. Però tutte le sepolture vennero schedate e oggi è comunque possibile risalire alla collocazione esatta.
Inoltre nel museo del paese, è presente una sala con i cimeli provenienti dal campo, che vale la pena visitare. Consiglio a chiunque abbia un parente che riposa in quel cimitero lontano, di portare il proprio ricordo…

Marco

Dopo aver ricevuto le foto da Marco ho cominciato subito a lavorare sull’elenco dei militari italiani sepolti; nella compilazione dell’elenco ho mantenuto gli evidenti errori di trascrizione che furono fatti dei nomi e cognomi (i dati a fianco dei nomi con il reparto e il luogo di nascita sono stati tratti dalla lapide/monumento all’interno della Cappella):

Sepolti Cimitero Militare Italiano di Sigmundsherberg

Sigmundsherberg ora&allora1Il cimitero di Sigmundsherberg “ora&allora”: si nota, nella foto di sinistra, come erano posizionate le lapidi nel cimitero militare italiano. A destra il cimitero come è oggi. Fonte foto di sinistra: foto di Paolo Antolini, Museo civico del Risorgimento di Bologna che ringrazio della concessione della foto e della collaborazione. La foto è tratta dalla pagina web: Museo civico del Risorgimento

P1230091Ringrazio ancora l’amico Marco per le foto ma soprattutto per la condivisione del suo viaggio!

Cimitero SANKT GEORGEN am STEINFELD e SANKT GEORGEN am YBBSFELD

Cimitero di Sankt Georgen am Steinfeld. Un infinite GRAZIE a Don Oreste da Rin Fioretto che ha fatto la foto, per la sua gentilezza e collaborazione

Sankt Georgen Steinfeld è un paesino a circa 17 Km da Spratzern (Austria), dove, in tempo di guerra, vi era un campo di prigionia austriaco. Vi morì un mio concittadino, Carretta Dante, sergente 677° Compagnia Mitraglieri Fiat, morto il 27 Dicembre 1917. I militari italiani qui sepolti risultano essere 136; pian piano cercherò di ricostruirne l’elenco completo.

Cimitero di Sankt Georgen am Ybbsfeld

Sankt Georgen am Ybbsfeld è un paesino a circa 7 Km da Amstetten (Austria). Nel cimitero di questo paese, vi sono sepolti 147 italiani, prigionieri perlopiù provenienti dal vicino campo di prigionia Hart bei Amstetten. Vi morì anche un mio concittadino, Veronesi Alessandro, il 7 Maggio 1918. Anche in questo caso cercherò di ricostruire l’elenco completo dei militari italiani qui sepolti (ho avuto conferma dal Consolato Austriaco che non esistono elenchi ufficiali inerenti alla sepoltura dei soldati italiani in questo cimitero).

I due elenchi di seguito sono in continuo aggiornamento; se qualcuno avesse segnalazioni o informazioni, lo segnali:

Sepolti Cimitero SANKT GEORGEN am STEINFELD

Sepolti Cimitero SANKT GEORGEN am YBBSFELD

 

Ringrazio Gianni Mandelli del suo prezioso e immancabile aiuto…

Cartolina di un prigioniero italiano a Spratzern che “passò” la censura, soldato Zanelli Guido, fortunatamente tornato a casa:

Spratzern 4-2-1918.
Mia carissima mamma, ho ricevuto oggi un pacco di pane dal comitato di Milano, ma ciò che avevo richiesto da voi, non ancora mi è giunto. Mi è facile però immaginare questo ritardo per le ragioni che già mi hai fatto conoscere nell’ultima tua. Pazienza! Ora siccome siamo quasi tutti nelle medesime condizioni, abbiamo pregato M. di scrivere ad un suo amico in Svizzera (che per tutto il tempo in prigionia gli ha inviato pacchi, d’accordo con la famiglia) e fare altrettanto con noi e cioè di mandarci un pacco a testa al mese contenente i generi che gli abbiamo già fatto conoscere. Non vi rincresca quindi di saldare la quota che vi verrà richiesta dal Sig. B. Luigi – Epicerie – Montana Vermala, Canton Vallese, Svizzera. Tenete anche conto che per mezzo della Crocerossa potrete fare in più, abbonamenti di pane e altro. Quante seccature sono costretto a darvi! Non crediate che io non pensi affatto a tutte queste cose: ma ciò non ostante mi trovo proprio nell’impossibilità di sottrarre le mie richieste. Spero dunque comprenderete le attuali mie condizioni. Le vostre notizie mi giungono abbastanza raramente: scivetemi, chè le vostre lettere mi procurano una gioia indescrivibile. Tanti baci e saluti a te e a tutti di casa, molto affettuosi. Guido”.

Ecco ora il cartellino del soldato Neri Gaetano, residente nel Comune di Correggio (fonte: Archivio Storico Comunale), morto nel campo di prigionia di Spratzern, sepolto nel Cimitero di Sankt Georgen am Steinfeld:

Cimitero di GRÖDIG

Memoriale di Grödig
di Felicita Ratti

http://independent.academia.edu/FelicitaRatti
http://www.clueb.com/servlet/SchedaArticolo?cat_id=3308
http://www.saggistica.info/libri/archivio/2011/02/laustria-dalla-caduta-dellimpero-allanschluss.html
http://www.facebook.com/UnaRegioneOspedaleWWI

Il Memoriale ai campi di prigionia e di concentramento di Grödig si raggiunge svoltando in direzione Neuanif-Niederalm in una laterale della statale Berchtesgaden-Salisburgo, la Neue Heimat Strasse. Venendo dal capoluogo austriaco la statale si chiama Alpenstrasse fino all´incrocio dove si svolta, per poi prendere il nome di Berchtesgadener Strasse dopo. Soprattutto per chi viene da Berchtesgaden il cimitero-memoriale è ben visibile sulla destra mentre si percorre il lungo rettilineo fra St. Leonhard e l’incrocio per Grödig:

https://maps.google.at/maps/myplaces?ll=47.737245,13.049333&spn=0.007894,0.018432&ctz=-120&t=m&z=16

All’incrocio di Grödig/Niederalm basta pertanto voltare a sinistra venendo da Salisburgo oppure a destra venendo da Berchtesgaden in Neue Heimat Strasse per poi prendere il Friedhofweg. L’incrocio è ben segnalato da un cartello color marrone-ocra che riporta la scritta “Gedenkstätte Lagerfriedhof Grödig”. Unica pecca del memoriale è la mancanza di parcheggio. In Austria parcheggiare è un´attività ad alto rischio di denuncia con relativo risarcimento danni, qualora sia stato deciso che la strada o lo spiazzo debba essere il parcheggio di chi lì abita e dei rispettivi amici o parenti in visita. All’inizio della via Neue Heimat vi sono alcuni posti che sono della parrocchia, sulla statale vi sono un distributore di benzina ed alcuni alberghi e ristoranti, ed alcuni sono riusciti a parcheggiare in questi posti senza problemi. Se no, se parcheggiate in strada, consiglio di mettere un foglio di carta con scritto “Besuch Friedhof Grödig” seguito dal vostro numero di cellulare. Se vi chiamano, vuol dire che dovete correre a togliere la macchina (anche se non capite, il messaggio sará quello). Se non vi chiamano, probabilmente non intendono denunciarvi, ma purtroppo non si sa mai. L’ideale resta andare in bicicletta.

Il memoriale ricorda non solo i 3 campi per prigionieri, internati civili e rifugiati che occupavano i paesi di Grödig, St.Leonhard e Niederalm ed ospitavano un totale di persone superiore a quello degli abitanti del capoluogo Salisburgo, ma anche il campo di concentramento che sorse nella seconda guerra mondiale.

Questo bel cimitero gestito dalla Croce Nera austriaca é curatissimo in ogni suo particolare, dal cancello alle lapidi ed ai cartelli molto esaustivi, e si estende su un´area collinare molto verde suddivisa in settori secondo nazionalità e tipologia di prigioniero. Sorge nell’area in cui nella prima guerra mondiale era situato il “Russenfriedhof”, nome con cui ancora oggi gli abitanti designano il memoriale. La denominazione riportata sul cartello è invece quella risalente alla seconda guerra mondiale.

I caduti della prima guerra mondiale qui sepolti annoverano 20 soldati austro-ungarici e 19 tedeschi, 24 prigionieri serbi, 891 prigionieri russi, 156 italiani, 926 internati civili russi (la maggior parte figure ibride fra rifugiati ed internati civili della Volinia, per essere precisi). Questi dati sono probabilmente cifre date per difetto, dato che se si controllano ed incrociano i dati delle varie fonti qui sarebbero state sepolte parecchie migliaia di cadaveri. I caduti della seconda guerra mondiale sono segnalati come 44 sovietici, 13 “jugoslavi”, 14 francesi ed un americano. L’area dedicata agli italiani è molto ben tenuta, ma purtroppo le lapidi individuali sono illeggibili. Rimane comprensibile solo una lapide, posta dalla famiglia nel dopoguerra a ricordo di un giovane figlio e fratello mai tornato nella sua Bassano del Grappa, tristemente deceduto a ventuno anni il 13 ottobre del 1918, con la guerra ormai agli sgoccioli. Secondo le mie ricerche, inoltre, i caduti dei tre campi furono di più. Le ricerche in corso dovrebbero aiutare a chiarire la questione, tenendo presente che con il crollo dell’Austria-Ungheria ed il rimpatrio avventuroso dei soldati impegnati sul fronte italo-austriaco i documenti possono essere andati persi irrimediabilmente. Nelle biblioteche salisburghesi sono reperibili diversi testi divulgativi sul campo. Testi scientifici ma rivolti anche al pubblico non specialista sono disponibili in tedesco ed in italiano:

  • Julia Walleczek, Das Kriegsgefangenenlager Grödig bei Salzburg während des Ersten Weltkrieges, tesi di laurea, Innsbruck, 2005
  • Julia Walleczek, Hinter Stacheldraht. Die Kriegsgefangenenlager in den Kronländern Oberösterreich und Salzburg im Ersten Weltkrieg, tesi di dottorato, Innsbruck, 2012.

Felicita Ratti, «Qui sono diventati ´spagnoli` in molti». Storia sociale comparata della pandemia influenzale 1918-1919 nella Provincia di Modena e nel Land Salisburgo, di Fabio Montella, Francesco Paolella, Felicita Ratti, Una regione ospedale. Medicina e sanità in Emilia-Romagna durante la Prima Guerra Mondiale, Bologna, Clueb, 2010“Hier Ruhen kriegsgefangene italiener 1914-1918″
“Qui sono sepolti i prigionieri di guerra italiani 1914-1918″

di Musi Silvia

Per quanto mi sarà possibile cercherò di ricostruire l’elenco completo, cercando corrispondenza dei nominativi desunti dalla lapide (vedi foto sopra, fatta costruire dalla Croce Nera Austriaca perchè i nomi dei soldati italiani fossero nuovamente leggibili), e i nominativi trovati nel database di Onorcaduti (come di consueto, i nominativi con l’asterisco sono in verifica per discordanza di dati):

Sepolti Cimitero di GRODIG

Grazie infinite a Felicita Ratti per aver scritto l’articolo e grazie nuovamente a Gianni Mandelli che non mi fa mai mancare il suo aiuto nella ricerca dei caduti…

Un interessante e commovente articolo-testimonianza di un soldato italiano prigioniero, morto a Grödig, Moroli Ernesto, scritto da Giovanna Giangrossi, dell’Associazione Agorà di Barete (Aquila), paese natìo di Ernesto (pag.8):

Leggi l’articolo

www.associazioneagora.net

Cimitero di KREUZTRATTE

cimitero Kreuztratte sitoda una ricerca di Gianmarco Artico

Nel Cimitero Austriaco di Kreuztratte, vicino al Passo Monte Croce Carnico, vi sono sepolti 15 militari italiani (di cui 7 ignoti). Grazie a Gianmarco ora potranno essere ricordati:

Sepolti Cimitero Kreuztratte

 

Ringrazio Gianmarco Artico per la ricerca e la disponibilità…

64 thoughts on “SACRARI/CIMITERI in Austria e Germania

  1. Rita says:

    Buonasera Silvia,
    innanzitutto ti faccio i miei complimenti!
    avrei bisogno del tuo aiuto…sono sulle tracce del luogo di sepoltura del mio bisnonno questi i suoi dati: Corsi Raffaele soldato 19° reggimento fanteria nato il 06/02/1882 a Maenza, distretto militare di Frosinone, morto il 14/09/1916 ad Opacchiasella per ferite riportate in combattimento. Primo luogo di sepoltura Opacchiasella. Grazie per le informazioni che mi potrai dare….
    Rita

    • Silvia says:

      Salve…
      Telefoni al Sacrario di Redipuglia e chieda se il suo bisnonno è sepolto a Redipuglia o Oslavia…

  2. albino bianconi says:

    si cercano notizie sul luogo di sepoltura del soldato LINI LUIGI di Francesco e Pagliarini Anna Maria nato a Foligno PG il 26-2-1897. era arruolato al 223° battaglione fanteria (brigata ETNA) ed è morto in prigionia il 2-6-1918 per malattia.
    si porgono cordiali saluti e ringraziamenti

    • Silvia says:

      Deve recuperare in Comune l’atto di morte, in modo da avere almeno indicazioni più precise sul luogo di morte…
      Poi mi faccia sapere…
      Saluti
      Silvia

  3. FINETTO LUIGI says:

    OGGETTO :

    RICERCA DEL Soldato Finetto Giuseppe 2° Reggimento Artiglieria Da Montagna gruppo Vicenza nato a Cavarzere ( Ve ) il 14/10/1884 da Finetto Luigi e Pajo Maria e Morto per malattia nell’ospedale 033 a Mesgrigny ( Francia ) il 22/10/1918.
    Buongiorno mi chiamo Finetto Luigi e sono nato a Cavarzere il 29/12/1960 : il desiderio derivato dalla presente, sarebbe quello di riuscire a rintracciare il luogo dove riposa mio nonno Giuseppe poiché fino ad oggi l’unica notizia che abbiamo è che lo stesso figuri disperso. Mio padre, cioè il figlio di nonno Giuseppe, è deceduto nel 1999 senza purtroppo sapere dove il nonno si trovi. Naturalmente in passato non essendoci stato l’ausilio di Internet tutto era molto più difficile, a differenza di oggi, invece, che qualche notizia sono riuscito a reperirla proprio tramite questo strumento formidabile. La mia ipotesi è che essendo il nonno morto per malattia nell’ospedale da campo 033 presso Mesgrigny, lo stesso abbia fatto parte di quei contingenti Italiani che durante la prima guerra mondiale hanno combattuto a fianco dei soldati francesi dentro le battaglie svoltesi sul nord Est della Francia ( Marna, Verdun ecc. ) . Quindi, a fronte di questo, ho fatto qualche ricerca nel cimitero Italiano di Bligny (Marna ), ma per quanto in mio possesso purtroppo l’esito è stato negativo. So però che ci sono altri cimiteri in cui riposano le salme di nostri soldati connazionali ; Soupir, Labry, Lione cimitero comunale La guillotiere 71, Lione cimitero comunale La Doua 66 , Metz cimitero militare Chambière 91, Parigi settore nel cimitero comunale di Ivry 37, Digione cimitero comunale Des Pesoces 14 , Chambery Charrière neuve 23 , Cannes, Rouen ed Antibes, Sacrario militare Italiano di Ivry St. Mandrier ….. Chiedo in questo senso il vostro aiuto, se possibile, per rintracciare eventualmente il posto dove riposi la salma.

    Ringrazio cordialmente, ed in attesa di una vostra risposta, qualsiasi essa sia, invio un cordiale saluto.

    Luigi Finetto

    • Ivo says:

      Caro Luigi, visto che l’avevo sotto mano ho dato un’occhiata alla pubblicazione di Gustavo Traglia, I cinquemila di Bligny, 1938. Purtroppo in questa pubblicazione Finetto Giuseppe non risulta. L’autore, in appendice pubblica un elenco dei morti italiani in Francia, probabilmente frutto delle sue visite nei Cimiteri francesi. Sono riportati, oltre a Bligny: Soupir, Moyeuvre-Le GrandMoselle, de la Ciotad e Saint Chamas (Bouche du Rhone), Marsiglia, Chambery, Lione, Grenoble, Digione, Metz, Oullins, Ivry (Parigi) ed altri. Se qualcuno ha bisogno degli elenchi e non vuole diventare matto a trovare una copia dell’epoca, mi scriva.

      • FINETTO LUIGI says:

        Gen.mo sig, Ivo, ringrazio infinitamente per la risposta che ho letto con immenso piacere ed anche con un briciolo di commozione. Sto continuando la ricerca del nonno, e sto per quanto possibile e per quanto offre Internet, setacciando qualsiasi elenco caduti dei cimiteri, Italiani ed Esteri. Sono anche un po’ in confusione perché nel ricercare gli ospedali di guerra, ho trovato anche un altro ospedale da campo n. 33 di Ponte Drasciovitza (Albania) nel quale sono morti per malattia, come il nonno, anche altri nostri soldati della grande guerra ; per cui, per quanto possibile ho cercato in Internet cimiteri del luogo, Albania, ma senza grande esito. Così come non sono riuscito a trovare elementi che mi confermino la presenza in Albania del 2° Reggimento Artiglieria Da Montagna, corpo di cui il nonno faceva parte. Se come scrive lei c’è la possibilità di avere gli elenchi dei caduti nei cimiteri Francesi di cui fa cenno nel suo scritto, sono ben disposto a riceverli ed a consultarli, credo che sarebbe un ulteriore passo avanti. Tuttavia continuo le mie ricerche leggendo quanto trovo in Internet ed ora anche nelle varie pubblicazioni inerenti alla grande guerra che in occasione del centenario si trovano in tante edicole e librerie, non si sa mai che trovi qualche cavillo d’aiuto. Intanto voglio aggiungere un grazie speciale per questa sua risposta nella speranza che questa mia ricerca un giorno vada a buon fine. So che sarà dura, ma intendo proseguire fin dove posso. Buona Giornata….Luigi

        • Silvia says:

          Buongiorno Luigi…
          Dall’albo caduti risulterebbe morto nell’ospedale da campo n.33 e non 033. Cambia molto la numerazione e le confermo che il n.33 a quella data si trovava in Albania…
          Le consiglio di verificare recuperando in Comune l’atto di morte, che le potrà essere molto d’aiuto…
          Le consiglio anche di contattare il Sacrario Caduti d’Oltremare di Bari: sono gentili e competenti e la sapranno aiutare. Difatti in questo sacrario furono trasferite le salme di militari provenienti da alcuni cimiteri dell’Albania…
          Cordialmente
          Silvia

          • Ivo says:

            Inoltre mi permetto di consigliare il “recupero” del foglio matricolare all’Archivio di Stato di zona (la residenza al momento della visita di leva, che dovrebbe essere riferita al 1904 se non sbaglio). Saluti, Ivo.

            • FINETTO LUIGI says:

              Buongiorno sig. Ivo,
              intanto mi permetta di ringraziarla ancora una volta per l’interessamento ed il consiglio espresso in questa sua risposta nel contesto del documento di cui lei parla, questo dati è recuperabile tramite Internet, oppure devo recarmi di persona all’archivio di stato di zona ? Mi perdoni se glielo chiedo, ma sinceramente non ero a conoscenza di tale possibilità.
              Nel frattempo riceva un mio cordiale saluto.

              Luigi

              • FINETTO LUIGI says:

                Buongiorno sig. Ivo, qui di seguito i dati che ho recuperato nell’archivio di stato di zona. Pur trattandosi della stessa persona, trovo però un’incongruenza tra la data di nascita 1884 trovata sull’albo d’oro dei caduti e la data di nascita 1881 scritta nell’archivio di zona. Il primo pensiero che mi è venuto, è che all’epoca probabilmente scrivevano molto a mano, quindi un numero uno scritto male, poteva anche sembrare un numero quattro e viceversa. Proseguo intanto con la mia ricerca concentrandomi sull’ Albania ….. Grazie ancora e buona giornata. Luigi

                Dettagli persona

                Finetto Giuseppe
                di professione: Cannaiuolo
                figlio di Finetto Luigi di professione Cannaiuolo e Pajo Maria
                Nato il 14/10/1881

                Luogo di nascita: Cavarzere (Venezia)
                Distretto Mandamento: Chioggia

                Luogo di residenza: Cavarzere (Venezia)
                Distretto Mandamento: Chioggia

                Istanze di esenzione: Figlio unico di padre vivente
                Numero di estrazione: 400

                Lista di leva del comune di: Cavarzere
                Numero del registro: 185
                Numero d’ordine: 88
                Segnatura: Ufficio di leva di Venezia, Liste di leva

                • Ivo says:

                  Buongiorno Luigi, diamoci pure del “tu”… Confermo anch’io che Ospedaletto da campo n. 33 si trovava in Albania (vedi ultimo foglio qui: http://www.14-18.it/documento-manoscritto/CRI_IIVV_1_0418e?search=24c16d59098489f1e80ae373fa50019c&searchPos=98 . Se, da quello che ho capito, hai recuperato il foglio matricolare dovrebbe esserci annotato l’imbarco per l’Albania. Non ti preoccupare di dati che non coincidono, fanno parte della ricerca: a questo punto sono sicuramente giusti quelli del foglio matricolare. Un ulteriore conferma potresti comunque averla nel recupero dell’atto di morte (dove di solito è segnato solo l’anno di nascita, ma è anche segnato il n. di matricola da soldato, molto importante) o anche nel reperire anche l’atto di nascita (già che ci sei). Io, per le mie ricerche, ho confrontato atti di nascita, di morte, liste di leva e per ultimo i fogli matricolari. L’Albo d’Oro è da utilizzare solo come partenza, utile ma pieno di inesattezze, normali e logiche (sbagliamo oggi con i computer…) ma certe volte risultano fatali nel perdere tempo su false piste… Ho quindi trovato Caduti sepolti in Francia ma morti ad Asiago, Caduti tornati a casa e morti anni dopo, stessi Caduti citati più volte (errori nei nominativi). Tienici informati sugli sviluppi. A disposizione, saluti, Ivo.

                  • FINETTO LUIGI says:

                    Buongiorno Ivo, ti ringrazio per l’opportunità che mi dai nell’usare il ” tu ” nell’esprimermi ma soprattutto grazie per la tua risposta che leggo sempre molto volentieri. Ho letto che a Valona c’è un grande cimitero di soldati Italiani dedicato ad un graduato morto in guerra, solo che nel cercare i nominativi, alcuni siti Albanesi non ti permettono l’accesso. Sai che emozione se magari li ci fosse anche mio nonno !!! Ora mi darò da fare per recuperare anche i documenti di cui parli, comunque sia mi ci vorrà del tempo in quanto io vivo a Modena oramai da dieci anni, e devo andare in Veneto per fare il tutto. Ma ho pazienza e sono determinato ad andare fino in fondo, e mi arrenderò solo quando avrò provato tutte le strade. E’ un regalo che mi sono proposto di fare a mio padre, che purtroppo non c’è più dal 1999. Continuo intanto a visitare i cimiteri su internet senza tralasciare nulla, perché l’esperienza di vita mi ha insegnato che spesso trovi soluzioni dove meno te lo aspetti. Ti terrò sicuramente informato, e se hai qualche frase d’aiuto, sono ben felice di leggerla. Ti abbraccio Ivo, e complimenti davvero per quanto fate in termini di ricerca, persone come voi meritano citazioni speciali. Luigi

                  • FINETTO LUIGI says:

                    Ciao Ivo, non mi sono dimenticato. Volevo dirti che nel frattempo ho chiuso le pratiche con l’archivio di stato di Venezia per il recupero del foglio matricolare di Finetto Giuseppe. A giorni dovrebbero inviarmelo via e-mail e poi ti farò sapere. Nel frattempo, io ho proseguito con le ricerche ed ho trovato che il 2°rgt artiglieria da Montagna è stato anche in Albania per la guerra in Macedonia. Cercando tra i caduti, ho trovato anche un soldato L.F. che è morto il 12 ottobre 1918 nell’ospedale da
                    campo n. 33 a Valona, in Albania, per malaria e
                    broncopolmonite e che è poi stato sepolto a Ponte Drasciovizza.
                    I suoi familiari hanno scritto al console italiano in Albania
                    per avere informazioni sulla tomba che ospita la
                    salma del loro caro, ma la risposta è stata la seguente:
                    “La salma è sconosciuta come la maggior parte di quelle
                    tumulate nel cimitero di Ponte Drasciovitza”. A meno che non via sia un totale cambiamento di notizie sul foglio matricolare, potrebbe essere che mio nonno abbia in un certo senso subito la stessa sorte …. vedremo non appena avrò notizie. Intanto continuo a cercare e ti invio un cordiale saluto.

          • FINETTO LUIGI says:

            Buongiorno Silvia,
            e grazie infinite per il suo consiglio. Ho provato come da lei suggerito a contattare il sacrario Caduti Oltremare oggi stesso dove mi ha risposto un signore molto gentile, ma purtroppo, anche in questo caso il risultato è stato negativo. Non vorrei a questo punto, se realmente l’ospedale 33 era sito in Albania, che la salma del nonno sia stata tumulata da quelle parti, comunque io non sia ancora riuscito a trovare informazioni relative alla presenza in Albania del 2° reggimento artiglieria da montagna del gruppo Vicenza. Per quanto posso, sto verificando in Internet l’elenco di tutti i caduti presenti nei cimiteri Italiani ed Esteri, anche relativi a soldati stranieri della Grande Guerra, affinché la speranza sia sempre l’ultima a morire. Riguardo all’atto di morte, prossimamente una mia nipote mi invierà tutti i dati così avrò qualche elemento in più. Naturalmente ora mi concentrerò di più su notizie provenienti dall’ Albania sperando di trovare elementi che mi siano d’aiuto per riuscire nell’intento. Intanto voglia ricevere il mio grazie speciale per la sua risposta.

            Luigi

          • FINETTO LUIGI says:

            Buongiorno Silvia, come da lei consigliato ho recuperato l’atto di Morte di mio nonno Finetto Giuseppe 3° reggimento misto 21° gruppo da montagna 80° batteria 2° artiglieria da montagna, classe 1881 matricola 10704 bis, morto in seguito a malaria con broncopolmonite grippale nell’ospedale da campo 33 e sepolto a Ponte Drasciovitza, che dalle mie ricerche risulta essere in Albania. Allo scopo, volevo chiederle semmai lei abbia informazioni riguardo a questo luogo di sepoltura, che da quanto ho potuto trovare in Internet è il luogo dove sono stati sepolti tanti altri nostri militari morti nella prima guerra mondiale. Ho trovato anche qualche foto, sempre in internet, ma del cimitero di Drasciovitza com’era negli anni quaranta ….. Lei, riuscirebbe ad aiutarmi nell’avere qualche informazione più dettagliata riguardo a questo cimitero ? Le anticipo un mio speciale ringraziamento e le chiedo se gentilmente può girare questa informazione anche al sig. Ivo. Riceva nel frattempo i miei più sinceri saluti oltre che ad un sentito ringraziamento. Luigi

            • Silvia says:

              Buongiorno Luigi..
              Purtroppo non se so molto più di lei in merito a questo cimitero…
              Pero al Sacrario dei caduti d’oltremare dovrebbero saperlo…dovrebbero avere l’elenco dei cimiteri ancora presenti e quelli no…
              Le consiglio inoltre di scrivere una mail ad Onorcaduti…solo loro hanno info certe…
              Mi spiace di non esserle di maggior aiuto…
              Ci tenga aggiornati sugli sviluppi..
              La sua ricerca potrà sicuramente essere d’aiuto a qualcun altro…
              Saluti cordiali
              Silvia

              • FINETTO LUIGI says:

                Buongiorno Silvia e grazie comunque della celerità per la sua risposta. Come da lei descritto, avevo già provveduto a scrivere ad Onorcaduti in data 26/06/2015 inviando anche copia del mio documento d’identità, ma allo stato attuale sono ancora in attesa di una risposta. Sono in attesa, invece, di ricevere dall’archivio di Stato di Venezia il foglio matricolare del nonno, per conoscere il suo decorso da soldato. Riguardo al consiglio rivolto al Sacrario di Bari caduti d’oltremare, già da me contattato a suo tempo telefonicamente, vedrò di reperire un eventuale indirizzo e-mail per scrivere direttamente e reperire qualche notizia in più. Poi la terrò sicuramente informata. Intanto, altre a rinnovarle il ringraziamento, riceva un mio cordiale saluto.

                  • FINETTO LUIGI says:

                    Buongiorno Silvia, ieri sono stato contattato dal Sacrario Caduti d’oltremare di Bari dove mi hanno confermato che la salma del nonno non è tra quelle dell’elenco ma che ci sono però anche tante salme rientrate dall’Albania senza nome. Non hanno però saputo dirmi se in modo specifico siano state riesumate anche quelle che si trovavano nel cimitero di Ponte Drasciovitza in quanto non hanno documentazione in merito se non il fatto che l’input era di rimpatriare tutti i soldati caduti all’epoca. C’è una cosa, però, che ho trovato su Internet, e cioè che il primo soldato caduto in Albania ( Bernardo di Bernardo ) durante la prima guerra mondiale, sembra che si trovi ancora nel cimitero di Valona. Quindi mi chiedo semmai, li, non ci siano altri militari. Riguardo al cimitero di Ponte Drasciovitza, invece, farò ancora delle ricerche per capire se ci sia ancora o semmai al suo posto ora vi siano delle costruzioni. Le farò sapere. Grazie del contributo, intanto. Cordialmente saluto.
                    Luigi

                  • FINETTO LUIGI says:

                    Buongiorno Silvia, le scrivo sempre in relazione all’ospedale da campo 33 ed al fatto che i soldati della prima guerra mondiale morti in questo ospedale siano stati sepolti nel cimitero di Ponte Drasciovitza così come mio nonno Finetto Giuseppe. Essendo che le salme dei soldati caduti in Grecia ed Albania in entrambe le guerre sono stati riesumati in tempo di pace e portati nel Sacrario dei caduti d’oltremare di Bari, in riferimento alle sepolture di Ponte Drasciovitza ho così pensato di fare una piccola analisi che magari potrà essere d’aiuto anche a qualche altro familiare che cerca caduti figurativamente noti ma dispersi in quanto a sepoltura. Ho quindi cercato tra i vari elenchi in Internet diversi nominativi di soldati deceduti nell’ospedale da campo 33 durante la prima guerra mondiale in Albania e sepolti, ( in alcuni però non era specificato il luogo ), a Ponte Drasciovitza. Ho quindi fatto un elenco di quindici militari, compreso mio nonno, inviandolo poi via e-mail al sacrario dei caduti d’Oltremare di Bari chiedendo se gentilmente potevano dirmi quali di questi caduti figurava essere nella loro banca dati. Nella risposta mi hanno quindi elencato il nome di sei soldati noti e sepolti quindi nel sacrario, facenti cioè parte della loro banca dati.
                    La ricerca che ho fatto, a mio avviso, definisce che sono avvenute delle riesumazioni di soldati , a Ponte Drasciovitza, soldati che poi sono stati portati nel sacrario di Bari, da qui sono propenso a pensare che tanti di questi, compreso mio nonno, all’atto della riesumazione stessa non avessero dei dati tali per cui ne fosse possibile l’identificazione e siano finiti quindi nell’ala del sacrario destinata ai soldati. A meno che, non vi siano ancora soldati sepolti e dimenticati in Albania a Ponte Drasciovitza e che quindi il cimitero, magari in parte, esista ancora. Per quanto mi riguarda sono ancora in attesa di una risposta da onorcaduti e del foglio matricolare del nonno che deve arrivarmi dall’archivio di Stato. Non so al momento se nei dati relativi alle risposte che sto aspettando vi sia tra queste anche la descrizione di quand’è avvenuta la riesumazione dei resti di mio nonno, oppure qualche notizia relativa al dove geograficamente si trovasse nel 1916 l’ospedale 33 ed il cimitero di Ponte Drasciovitza, fatto sta che mi ha davvero rattristato leggere che su circa settantacinquemila soldati presenti nel sacrario di Bari ve ne siano quarantacinquemila di ignoti….. Nella speranza che queste mie riflessioni possano essere d’aiuto a chi sta facendo la mia stessa ricerca, le invio intanto un cordiale saluto in attesa di altri aggiornamenti che non mancherò di farle arrivare.
                    Luigi

  4. Ivo says:

    Piccolo contributo con aggiunta di dati (una goccia nel mare, ne sono consapevole) all’elenco pubblicato dei sepolti al Cimitero Militare Italiano di SIGMUNDSHERBERG riguardo i nominativi Dolermo Francesco, Grillo Giacinto e Ravera Luigi. DOLERMO FRANCESCO di Domenico e Bottino Lucia, nato a Ovada (Alessandria) il 15/03/1891, contadino, soldato del 44° Rgt. Fanteria “Forlì”, morto il 28/03/1918 causa “paralisi cardiaca”. GRILLO GIACINTO fu Giovanni e Barisione Francesca, nato a Ovada (Alessandria) il 22/08/1896, muratore, soldato del 206° Rgt. Fanteria “Lambro”, morto il 23/01/1918 causa “polmonite”. RAVERA LUIGI di Giuseppe e Fumino Caterina, nato a Ovada (Alessandria) il 2/10/1894, manovale ferroviere, soldato del 240° Fanteria “Pesaro”, morto il 12/02/1918 causa “polmonite”.

    • Silvia says:

      Grazie del prezioso contributo…ogni segnalazione è importante!!!Col prossimo aggiornamento inserirò i dati che mi ha fornito…
      Grazie Ivo…
      Silvia

  5. Fusco Antonio says:

    cerco notizie di questo soldato mio parente:

    CORVARO Giuseppe nato a Termoli 23 maggio 1887 pat. Saverio mat. Pasqualina Cannarsa
    soldato 120° Reggimento Fanteria Emilia
    morto il 23 gennaio 1918 in prigionia a Klagenfurt (Austria) per malattia.

    Ringrazio sentitamente e in attesa porgo deferenti saluti
    A. FUSCO

    • Silvia says:

      Salve…il Corvaro Giuseppe risulta sepolto nel cimitero di Klagenfurt..
      Per avere conferme si procuri in Comune l’atto di morte…

  6. Bruno says:

    Nell’elenco dei sepolti a Grodig c’è un errore non è Catanio Giuseppe bensì Cattani Giuseppe di Pietro nato a Lesignano Palmia (PR) il 17/04/1892 soldato del 2° rgt alpini morto in prigionia per malattia il 21/03/1918. Un’altro tassello per arrivare all’elenco completo. Grazie infinite per tutto il lavoro che fate.

  7. Gianmaria says:

    Il mio ringraziamento, innanzitutto, per l’attività che svolgete.
    Ho un parente ferito durante la prima guerra mondiale e morto in prigionia. Il suo corpo non è mai tornato. I genitori morirono entrambi una settimana dopo aver saputo della morte del figlio.
    Si tratta di: Emanuele Luca Fresia, nato a Pieve di Teco il 18.9.1887, morto sull’altipiano il 28 maggio 1916. Con il grado di tenente era inquadrato nell’89° regimento fanteria della Brigata Salerno; fu decorato con medaglia d’argento al valore con la seguente motivazione: “Combattente intrepido ed entusiasta, diede mirabili prove di sereno ardimento e di alto sentimento del dovere. Agli attacchi del nemico, durante una violenta offensiva dello stesso, oppose valorosa ed accanita resistenza, finche’, accerchiato, cadde ferito.- bosco varagna (val d’assa), 20 maggio 1916. Un suo discendente, ha cercato il suo corpo, ma invano. Magari, siete in possesso di qualche info sull’eventuale luogo di sepoltura? In ogni caso, grazie per il Vs. prezioso contributo.

    • Silvia says:

      Provi a recuperare l’atto di morte in comune…
      E’ il primo passo per avere indicazioni sul primo luogo di sepoltura…

  8. Roberto Gentilini says:

    Ciao Silvia,
    io sono poco pratico e sto cercando il luogo di sepoltura del parente che, tramite mio padre, porta il nome e il cognome di mio figlio: GENTILINI ALFREDO di ANGIOLO, 225° Reggimento di Fanteria (brigata Arezzo) morto il 4 Settembre 1917 in prigionia per malattia.
    In quel periodo, sulla base dei resoconti scovati su Cime e Trincee la brigata operava nei pressi di Monfalcone.
    Ho provato a guardare gli elenchi di tutti i cimiteri sul sito http://www.gualdograndeguerra.com ma non ho trovato niente.
    Ciao, grazie mille per le informazioni che potrai darmi.

    Roberto

    • Silvia says:

      Buongiorno Roberto…
      In effetti ad una prima ricerca il suo parente non l’ho trovato….
      Le consiglio di cercare l’atto di morte in Comune…così almeno si avrebbe una prima indicazione del luogo di morte….

  9. Roberto Falsetti says:

    Buongiorno e complimenti per quello che fate, sto cercando un fratello di mia nonna Zanni Giovanni morto in campo di prigionia il 20 marzo del 1918 ma non sono riuscito a scoprire in quale campo non so se fosse in Germania o in Austria se lei ha qualche indicazione da darmi le sarei molto grato.
    distinti sluti

    • Silvia says:

      Mi conferma che il fratello di sua nonna era nato a Frassinoro, della classe 1880, figlio di Domenico?
      Se sì, risulta sepolto nel Cimitero di Samorin, tomba n.1473
      Verifichi comunque richiedendo l’atto di morte in Comune..

      • roberto falsetti says:

        ho migliorato la ricerca avevo confuso la paternità poi consultandomi con mia madre ha confermata Zanni Giovanni di Giuseppe nato a Frassinoro il 21 luglio 1895 e dato morto in prigionia per malattia il 22 giugno 1918 la ringrazio anticipatamente per quello che riesce s trovare.
        Distinti saluti
        Falsetti Roberto

  10. alfredo says:

    Buon giorno Silvia,
    innanzitutto ti faccio i miei complimenti per tutto questo!
    avrei bisogno del tuo aiuto…sono sulle tracce di un mio lontano parente di nome Saccucci Luigi, nato a Isola di Liri, partito per il fronte e mai più tornato perchè morto in prigionia per malattia. Dopo varie ricerche riesco a sapere che fu assegnato al 276 reggimento fanteria (brigata Belluno) che operò principalmente sull altopiano della Bainsizza. Immagino a questo punto che sia stato fatto prigioniero dopo la “disfatta di Caporetto” e portato in qualche campo di prigionia dell’impero o in germania. Da qui in poi si perdono le tracce fino a trovare grazie a questo sito un Saccucci Luigi sepolto nel cimitero monumentale di Colonia. Sarebbe possibile sapere di questi la data di nascita e di morte, e da quale campo di prigionia proveniva?
    Devo molto a questo signore……..
    ti ringrazio e ti saluto
    Alfredo

    • Silvia says:

      Buongiorno Alfredo…
      Se il suo parente nacque nel 1888 e morì in prigionia il 07/06/1918, allora le confermo la sepoltura nel Cimitero Militare Italiano di Colonia…
      Qui non la posso inserire, ma le farà piacere sapere che le ho inviato via mail la foto della tomba del suo parente…
      Così la può vedere…
      Mi dica se le arriva….
      Cordialmente
      Silvia

  11. antici giuseppe says:

    Gradirei se possibile una informazione, ho dei dati di sepoltura di mio nonno, ma non riesco a trovare la località descritta,
    dovrebbe essere Parva Silbenhgurgen in austria, però come già detto cercandolo su google non c’è.
    grazie ciao

  12. MONICA PERLO says:

    Buongiorno,cercavo informazioni riguardo il luogo di sepoltura del fratello di mio nonno :Bolla Angelo di Stefano nato a Stella (Savona) il 16 settembre 1893 soldato del 73 reggimento Fanteria e morto il 22 novembre 1915 nell’ospedaletto da campo n° 230 per malattia. Avrei tanto piacere ritrovarlo ed esaudire il desiderio di mio nonno e mia mamma. Grazie infinite

    • Silvia says:

      Salve…
      L’ospedale da campo n.230, a quella data, doveva trovarsi zona Cormons…
      Provi a telefonare ai sacrari di Redipuglia e Oslavia…
      In caso negativo, si procuri in comune l’atto di morte, poi scriva ad onorcaduti….

      • MONICA PERLO says:

        Grazie per il suggerimento , proverò a chiedere in comune. E’ stata molto gentile ed è ammirevole la sua iniziativa .

  13. IVAN says:

    Buonasera, facendo seguito al precedente commento, relativo alle sepolture dei miei prozii, D’Arpino Antonio, soldato appartenuto al 132° fanteria e D’Arpino Alessandro, appartenuto al 12° reggimento bersaglieri, sono riuscito, seguendo i suoi preziosi consigli, a recuperare i rispettivi estratti di morte, per quanto concerne Antonio, nell’estratto di morte c’è scritto che è venuto a mancare il 30 giugno 1917, presso il 162° reparto someggiato di sanità e seppellito presso il cimitero di Pal Piccolo, anche se non risulta nell’elenco delle sepolture, invece, per quanto riguarda Alessandro, dall’estratto di morte risulta morto nel lazzaretto prigionieri di guerra di Heilsberg il 14 novembre 1918 e sepolto nella stessa località (presso il Cimitero prigionieri di Heilsberg, Rep. D. Tom. 124, morti nr. 4511).
    Le chiedo cortesemente, se possibile, di fornirmi ulteriori dettagli, in quanto facendo ricerche su internet non sono riuscito a sapere altro.
    Al fine di agevolare la sua ricerca le riporto i dati identificativi completi dei miei prozii:
    – D’Arpino Antonio appartenuto al 132° reggimento fanteria, nato il 01/05/1890 a Sant’Andrea, distretto militare di Frosinone, morto il 30/06/1917.
    – D’Arpino Alessandro appartenuto al 12° reggimento bersaglieri, nato il 27/12/1897 a Sant’Andrea, distretto militare di Frosinone, morto il 14/11/1918.
    La ringrazio anticipatamente IVAN

    • admin says:

      Buonasera Ivan…
      Bene, buone notizie…
      E’ molto probabile che Antonio sia sepolto nell’ossario di Timau…
      Difatti, con un errore di trascrizione, probabilmente dalla lapide, c’è un Arpino A. del 132° Fanteria…nessuna data di morte, ma è probabile che sia lui…
      Provi a verificare direttamente telefonando al Sacrario di Timau…
      Alessandro invece riposa nel Cimitero Militare Italiano di Stahnsdorf, in Germania, tomba n.1633

      Ora sa dove riposano i suoi prozii…

      La saluto cordialmente
      Silvia

      • IVAN says:

        Silvia, questa notizia suscita in me una gioia immensa, non so veramente come ringraziarla per il suo preziosissimo aiuto, senza di lei non ce l’avrei mai fatta. I miei più cordiali saluti IVAN

  14. Alberto Espen - Responsabile della Biblioteca comunale di Cervarese S.Croce (Padova) says:

    Informo che tra i soldati italiani sepolti nel cimitero di Grodig, non compresi tuttavia nell’elenco pubblicato in questo sito, risulta anche il fante Giuseppe Vettore di Angelo, nato a Montegalda (VI) il 19.11.1888, residente a Cervarese S.Croce (PD), inquadrato nell’86° reggimento Verona, deceduto il 6 settembre 1918 presso l’ospedale territoriale di Grodig. Attualmente le sue spoglie riposano nel cimitero di Grodig – tomba 14 della terza fila, così come comunicato dall’Osterreichisches Schwarzes Kreuz di Vienna.
    Buon lavoro e un cordiale saluto.

    • admin says:

      La ringrazio davvero per la segnalazione…
      Il nome del caduto non c’era perchè non possiedo l’elenco sepolti ufficiale…man mano che trovo soldati là sepolti, li aggiungo…
      Grazie anche a segnalazioni come la Sua, posso ben sperare che un giorni si arrivi all’elenco completo…
      Saluti
      Silvia

  15. Luigi Caroselli says:

    Grazie infinite per lìinformazione: ho visto le foto e l’ultima è davvero scioccante.
    Per le notizie di mio zio le ho trovate sul sito del Ministero della difesa.
    Ora cercher0′ di trovare qualche foto.

  16. Luigi Caroselli says:

    Grazie di cuore per l’informazione ,ho visto le foto e l’ultima è veramente scioccante.
    Ora devo trovare qualche persona buona per avere almeno una foto della lapide di mio zio. Non so ancora come faro’ ,ma ci risentiremo (spero presto).
    di nuovo grazie,grazie.

  17. Guido Corrias says:

    Ciao Silvia, nell’elenco dei sepolti a Grodig e’ citato un Conu Francesco. Si tratta in realta’ del soldato del 51* Regg. Fant. CANU Francesco di Antonio, nato ad Alghero (SS) il 31/05/1898 e morto in prigionia il 17/10/1918 a Schwarzach, e sepolto a Grodig. Quanto sopra si rileva sia dall’Albo Caduti che dal sito della Difesa- ricerca sepolture.
    Grazie per l’attenzione. Guido

  18. DEMETRIO MARINO says:

    Non trovo indicazioni o fotografie sulla sepoltura di 12 militari italiani morti in prigionia al termine del primo conflitto mondiale. Tra questi il mio pro zio Saracino Crocifisso Giuseppe di Giuseppe, nato a San Vito dei Normanni (BR) nel 1891.
    Potete aiutarmi?

  19. domenico squeglia says:

    Appasionato della vita di questi nostri fratelli. Nel 1996 ho scritto un libro sui miei concittadini caduti nei due conflitti, dove cerco ancora oggi di aggiornarlo con più notizie. Specialmente i luoghi e campi di prigionia. Cerco la collocazione del campo di Sigmundsherberg in Austria, che dopo la mia pubblicazione, appassionato di cartoline d’epoca riusci a trovaredue cartoline del campo di prigionia.

    • bruno scaramuzza says:

      Recentemente ho trovato un libro di memorie di un soldato che fu prigioniero proprio a Sigmundsherberg: Francesco Nicolini, …forse è solo perchè non dovevo morire – Ricordi autografi della Grande Guerra del fante contadino Cermaria Elmo, il nonno Peppe. Edizioni Il Fiorino, Giugno 2013. L’autore ha visitato il campo nella passata estate. Per notizie puoi contattarlo : francesco_nicolini@alice.it
      Buon lavoro.

  20. Don Oreste Da Rin Fioretto says:

    Sono il nuovo parroco della parrocchia a cui appartiene il cimitero. Anch’io sono italiano, nativo di Padova per la precisione. Per me é stata una sorpresa scoprire la presenza di tombe dei miei connazionali nella mia parrocchia, dato che il cimitero qui é conosciuto come il cimitero dei russi.
    Volevo solo offrire tutta la collaborazione possibile, nel caso vi servisse qualcuno in loco per appoggiarvi nelle vostre ricerche.
    Distinti saluti

    Don Oreste Da Rin Fioretto

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