Cimiteri in AUSTRIA e GERMANIA: elenco sepolture soldati italiani

27 Gennaio 2012…
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di Musi Silvia

In questa sezione analizzerò alcuni Cimiteri Austriaci e Tedeschi, in cui sono sepolti soldati italiani morti in prigionia; lo scopo è di cercare di ricostruire gli elenchi dei soldati italiani là rimasti sepolti, con la speranza di essere d’aiuto a chi cerca il proprio avo-soldato.

Consiglio sempre di verificare un nominativo (qualora fosse presente negli elenchi), presso il Comune specifico (atto di morte) e successivamente all’ufficio preposto del Ministero della Difesa-Onorcaduti, in modo di avere certezza della sepoltura.

Cimiteri in Germania:

Cimitero Militare Italiano di COLONIA

Cimiteri in Austria:

Cimitero Sankt Georgen am Steinfeld
Cimitero Sankt Georgen am Ybbsfeld
Cimitero di Grodig

Cimitero Militare Italiano di COLONIA

All’interno del grande parco-cimitero Südfriedhof a Colonia (Köln), vi è il grande Cimitero Militare Italiano della Prima Guerra Mondiale: fu allestito in collaborazione con le autorità tedesche nel 1923 e raccoglie le spoglie di 1.914 soldati italiani deceduti in prigionia in Germania. Il campo, con al centro il Monumento dedicato ai caduti, è ben curato e conservato: è suddiviso in 3 settori (centrale, sinistro e destro), con lapidi bianche a terra che riportano il nome, cognome, data di nascita e di morte di ogni soldato…Il seguente file, da me costruito pazientemente trascrivendo nome per nome, contiene l’elenco completo dei soldati ivi sepolti…

In loro memoria…

Sepolti Cimitero Militare Italiano di Colonia

Cimitero SANKT GEORGEN am STEINFELD

Cimitero di Sankt Georgen am Steinfeld. Un infinite GRAZIE a Don Oreste da Rin Fioretto che ha fatto la foto, per la sua gentilezza e collaborazione

Sto cercando di riscostruire l’elenco dei prigionieri italiani, qui sepolti, che risultano essere 136

Sankt Georgen Steinfeld è un paesino a circa 17 Km da Spratzern (Austria), dove, in tempo di guerra, vi era un campo di prigionia austriaco. Vi morì un mio concittadino, Carretta Dante, sergente 677° Compagnia Mitraglieri Fiat, morto il 27 Dicembre 1917.

Elenco dei soldati sepolti nel Cimitero, desunto dal sito di Onorcaduti
(trovati ad oggi n.57):

Elenco sepolti Sankt Georgen am Steinfeld

Cimitero SANKT GEORGEN am YBBSFELD

In questo cimitero austriaco vi sono sepolti soldati italiani, morti in prigionia. Purtroppo, ancora non si conoscono tutti i nominativi, poichè sulle croci di questo cimitero, non vi sono nomi…Sto facendo ricerche per arrivare all’elenco completo.

Sankt Georgen am Ybbsfeld è un paesino a circa 7 Km da Amstetten (Austria). Nel cimitero di questo paese, vi sono sepolti 147 italiani, prigionieri perlopiù provenienti dal vicino campo di prigionia Hart bei Amstetten. Vi morì anche un mio concittadino, Veronesi Alessandro, il 7 Maggio 1918.

Cercherò di dare a questi soldati un nome….

Ringrazio di cuore il Consolato di Linz, per avermi fornito la foto e le informazioni. Da una prima ricerca in merito ai soldati italiani, rilevati dal sito del Ministero-Onorcaduti, ecco un inizio di nominativi (se qualcuno dovesse avere info, correzioni o altro sui nominativi, la prego lo segnali):

Elenco dei soldati sepolti nel Cimitero, desunto dal sito di Onorcaduti
(trovati ad oggi  n.56):

Elenco sepolti Sankt Georgen am Ybbsfeld

 

Ho avuto conferma dal Consolato Austriaco che non esistono elenchi inerenti alla sepoltura dei soldati italiani in questo cimitero.

Cartolina di un prigioniero italiano a Spratzern che “passò” la censura, soldato Zanelli Guido, fortunatamente tornato a casa:

Spratzern 4-2-1918.
Mia carissima mamma, ho ricevuto oggi un pacco di pane dal comitato di Milano, ma ciò che avevo richiesto da voi, non ancora mi è giunto. Mi è facile però immaginare questo ritardo per le ragioni che già mi hai fatto conoscere nell’ultima tua. Pazienza! Ora siccome siamo quasi tutti nelle medesime condizioni, abbiamo pregato M. di scrivere ad un suo amico in Svizzera (che per tutto il tempo in prigionia gli ha inviato pacchi, d’accordo con la famiglia) e fare altrettanto con noi e cioè di mandarci un pacco a testa al mese contenente i generi che gli abbiamo già fatto conoscere. Non vi rincresca quindi di saldare la quota che vi verrà richiesta dal Sig. B. Luigi – Epicerie – Montana Vermala, Canton Vallese, Svizzera. Tenete anche conto che per mezzo della Crocerossa potrete fare in più, abbonamenti di pane e altro. Quante seccature sono costretto a darvi! Non crediate che io non pensi affatto a tutte queste cose: ma ciò non ostante mi trovo proprio nell’impossibilità di sottrarre le mie richieste. Spero dunque comprenderete le attuali mie condizioni. Le vostre notizie mi giungono abbastanza raramente: scivetemi, chè le vostre lettere mi procurano una gioia indescrivibile. Tanti baci e saluti a te e a tutti di casa, molto affettuosi. Guido”.

Ecco ora il cartellino del soldato Neri Gaetano, residente nel Comune di Correggio (fonte: Archivio Storico Comunale), morto nel campo di prigionia di Spratzern, sepolto nel Cimitero di Sankt Georgen am Steinfeld:

Cimitero di GRÖDIG

Memoriale di Grödig
di Felicita Ratti

http://independent.academia.edu/FelicitaRatti
http://www.clueb.com/servlet/SchedaArticolo?cat_id=3308
http://www.saggistica.info/libri/archivio/2011/02/laustria-dalla-caduta-dellimpero-allanschluss.html
http://www.facebook.com/UnaRegioneOspedaleWWI

Il Memoriale ai campi di prigionia e di concentramento di Grödig si raggiunge svoltando in direzione Neuanif-Niederalm in una laterale della statale Berchtesgaden-Salisburgo, la Neue Heimat Strasse. Venendo dal capoluogo austriaco la statale si chiama Alpenstrasse fino all´incrocio dove si svolta, per poi prendere il nome di Berchtesgadener Strasse dopo. Soprattutto per chi viene da Berchtesgaden il cimitero-memoriale è ben visibile sulla destra mentre si percorre il lungo rettilineo fra St. Leonhard e l’incrocio per Grödig:

https://maps.google.at/maps/myplaces?ll=47.737245,13.049333&spn=0.007894,0.018432&ctz=-120&t=m&z=16

All’incrocio di Grödig/Niederalm basta pertanto voltare a sinistra venendo da Salisburgo oppure a destra venendo da Berchtesgaden in Neue Heimat Strasse per poi prendere il Friedhofweg. L’incrocio è ben segnalato da un cartello color marrone-ocra che riporta la scritta “Gedenkstätte Lagerfriedhof Grödig”. Unica pecca del memoriale è la mancanza di parcheggio. In Austria parcheggiare è un´attività ad alto rischio di denuncia con relativo risarcimento danni, qualora sia stato deciso che la strada o lo spiazzo debba essere il parcheggio di chi lì abita e dei rispettivi amici o parenti in visita. All’inizio della via Neue Heimat vi sono alcuni posti che sono della parrocchia, sulla statale vi sono un distributore di benzina ed alcuni alberghi e ristoranti, ed alcuni sono riusciti a parcheggiare in questi posti senza problemi. Se no, se parcheggiate in strada, consiglio di mettere un foglio di carta con scritto “Besuch Friedhof Grödig” seguito dal vostro numero di cellulare. Se vi chiamano, vuol dire che dovete correre a togliere la macchina (anche se non capite, il messaggio sará quello). Se non vi chiamano, probabilmente non intendono denunciarvi, ma purtroppo non si sa mai. L’ideale resta andare in bicicletta.

Il memoriale ricorda non solo i 3 campi per prigionieri, internati civili e rifugiati che occupavano i paesi di Grödig, St.Leonhard e Niederalm ed ospitavano un totale di persone superiore a quello degli abitanti del capoluogo Salisburgo, ma anche il campo di concentramento che sorse nella seconda guerra mondiale.

Questo bel cimitero gestito dalla Croce Nera austriaca é curatissimo in ogni suo particolare, dal cancello alle lapidi ed ai cartelli molto esaustivi, e si estende su un´area collinare molto verde suddivisa in settori secondo nazionalità e tipologia di prigioniero. Sorge nell’area in cui nella prima guerra mondiale era situato il “Russenfriedhof”, nome con cui ancora oggi gli abitanti designano il memoriale. La denominazione riportata sul cartello è invece quella risalente alla seconda guerra mondiale.

I caduti della prima guerra mondiale qui sepolti annoverano 20 soldati austro-ungarici e 19 tedeschi, 24 prigionieri serbi, 891 prigionieri russi, 156 italiani, 926 internati civili russi (la maggior parte figure ibride fra rifugiati ed internati civili della Volinia, per essere precisi). Questi dati sono probabilmente cifre date per difetto, dato che se si controllano ed incrociano i dati delle varie fonti qui sarebbero state sepolte parecchie migliaia di cadaveri. I caduti della seconda guerra mondiale sono segnalati come 44 sovietici, 13 “jugoslavi”, 14 francesi ed un americano. L’area dedicata agli italiani è molto ben tenuta, ma purtroppo le lapidi individuali sono illeggibili. Rimane comprensibile solo una lapide, posta dalla famiglia nel dopoguerra a ricordo di un giovane figlio e fratello mai tornato nella sua Bassano del Grappa, tristemente deceduto a ventuno anni il 13 ottobre del 1918, con la guerra ormai agli sgoccioli. Secondo le mie ricerche, inoltre, i caduti dei tre campi furono di più. Le ricerche in corso dovrebbero aiutare a chiarire la questione, tenendo presente che con il crollo dell’Austria-Ungheria ed il rimpatrio avventuroso dei soldati impegnati sul fronte italo-austriaco i documenti possono essere andati persi irrimediabilmente. Nelle biblioteche salisburghesi sono reperibili diversi testi divulgativi sul campo. Testi scientifici ma rivolti anche al pubblico non specialista sono disponibili in tedesco ed in italiano:

  • Julia Walleczek, Das Kriegsgefangenenlager Grödig bei Salzburg während des Ersten Weltkrieges, tesi di laurea, Innsbruck, 2005
  • Julia Walleczek, Hinter Stacheldraht. Die Kriegsgefangenenlager in den Kronländern Oberösterreich und Salzburg im Ersten Weltkrieg, tesi di dottorato, Innsbruck, 2012.

Felicita Ratti, «Qui sono diventati ´spagnoli` in molti». Storia sociale comparata della pandemia influenzale 1918-1919 nella Provincia di Modena e nel Land Salisburgo, di Fabio Montella, Francesco Paolella, Felicita Ratti, Una regione ospedale. Medicina e sanità in Emilia-Romagna durante la Prima Guerra Mondiale, Bologna, Clueb, 2010“Hier Ruhen kriegsgefangene italiener 1914-1918″
“Qui sono sepolti i prigionieri di guerra italiani 1914-1918″

Per quanto mi sarà possibile cercherò di ricostruire l’elenco completo, cercando corrispondenza dei nominativi desunti dalla lapide (vedi foto sopra, fatta costruire dalla Croce Nera Austriaca perchè i nomi dei soldati italiani fossero nuovamente leggibili), e i nominativi trovati nel database di Onorcaduti (come di consueto, i nominativi con l’asterisco sono in verifica per discordanza di dati):

Elenco sepolti Cimitero di GRODIG

Grazie infinite a Felicita Ratti per aver scritto l’articolo e grazie nuovamente a Gianni Mandelli che non mi fa mai mancare il suo aiuto nella ricerca dei caduti…

Un interessante e commovente articolo-testimonianza di un soldato italiano prigioniero, morto a Grödig, Moroli Ernesto, scritto da Giovanna Giangrossi, dell’Associazione Agorà di Barete (Aquila), paese natìo di Ernesto (pag.8):

Leggi l’articolo

www.associazioneagora.net

20 thoughts on “Cimiteri in AUSTRIA e GERMANIA: elenco sepolture soldati italiani

  1. IVAN says:

    Buonasera, facendo seguito al precedente commento, relativo alle sepolture dei miei prozii, D’Arpino Antonio, soldato appartenuto al 132° fanteria e D’Arpino Alessandro, appartenuto al 12° reggimento bersaglieri, sono riuscito, seguendo i suoi preziosi consigli, a recuperare i rispettivi estratti di morte, per quanto concerne Antonio, nell’estratto di morte c’è scritto che è venuto a mancare il 30 giugno 1917, presso il 162° reparto someggiato di sanità e seppellito presso il cimitero di Pal Piccolo, anche se non risulta nell’elenco delle sepolture, invece, per quanto riguarda Alessandro, dall’estratto di morte risulta morto nel lazzaretto prigionieri di guerra di Heilsberg il 14 novembre 1918 e sepolto nella stessa località (presso il Cimitero prigionieri di Heilsberg, Rep. D. Tom. 124, morti nr. 4511).
    Le chiedo cortesemente, se possibile, di fornirmi ulteriori dettagli, in quanto facendo ricerche su internet non sono riuscito a sapere altro.
    Al fine di agevolare la sua ricerca le riporto i dati identificativi completi dei miei prozii:
    – D’Arpino Antonio appartenuto al 132° reggimento fanteria, nato il 01/05/1890 a Sant’Andrea, distretto militare di Frosinone, morto il 30/06/1917.
    – D’Arpino Alessandro appartenuto al 12° reggimento bersaglieri, nato il 27/12/1897 a Sant’Andrea, distretto militare di Frosinone, morto il 14/11/1918.
    La ringrazio anticipatamente IVAN

    • admin says:

      Buonasera Ivan…
      Bene, buone notizie…
      E’ molto probabile che Antonio sia sepolto nell’ossario di Timau…
      Difatti, con un errore di trascrizione, probabilmente dalla lapide, c’è un Arpino A. del 132° Fanteria…nessuna data di morte, ma è probabile che sia lui…
      Provi a verificare direttamente telefonando al Sacrario di Timau…
      Alessandro invece riposa nel Cimitero Militare Italiano di Stahnsdorf, in Germania, tomba n.1633

      Ora sa dove riposano i suoi prozii…

      La saluto cordialmente
      Silvia

      • IVAN says:

        Silvia, questa notizia suscita in me una gioia immensa, non so veramente come ringraziarla per il suo preziosissimo aiuto, senza di lei non ce l’avrei mai fatta. I miei più cordiali saluti IVAN

  2. Alberto Espen - Responsabile della Biblioteca comunale di Cervarese S.Croce (Padova) says:

    Informo che tra i soldati italiani sepolti nel cimitero di Grodig, non compresi tuttavia nell’elenco pubblicato in questo sito, risulta anche il fante Giuseppe Vettore di Angelo, nato a Montegalda (VI) il 19.11.1888, residente a Cervarese S.Croce (PD), inquadrato nell’86° reggimento Verona, deceduto il 6 settembre 1918 presso l’ospedale territoriale di Grodig. Attualmente le sue spoglie riposano nel cimitero di Grodig – tomba 14 della terza fila, così come comunicato dall’Osterreichisches Schwarzes Kreuz di Vienna.
    Buon lavoro e un cordiale saluto.

    • admin says:

      La ringrazio davvero per la segnalazione…
      Il nome del caduto non c’era perchè non possiedo l’elenco sepolti ufficiale…man mano che trovo soldati là sepolti, li aggiungo…
      Grazie anche a segnalazioni come la Sua, posso ben sperare che un giorni si arrivi all’elenco completo…
      Saluti
      Silvia

  3. Luigi Caroselli says:

    Grazie infinite per lìinformazione: ho visto le foto e l’ultima è davvero scioccante.
    Per le notizie di mio zio le ho trovate sul sito del Ministero della difesa.
    Ora cercher0′ di trovare qualche foto.

  4. Luigi Caroselli says:

    Grazie di cuore per l’informazione ,ho visto le foto e l’ultima è veramente scioccante.
    Ora devo trovare qualche persona buona per avere almeno una foto della lapide di mio zio. Non so ancora come faro’ ,ma ci risentiremo (spero presto).
    di nuovo grazie,grazie.

  5. Guido Corrias says:

    Ciao Silvia, nell’elenco dei sepolti a Grodig e’ citato un Conu Francesco. Si tratta in realta’ del soldato del 51* Regg. Fant. CANU Francesco di Antonio, nato ad Alghero (SS) il 31/05/1898 e morto in prigionia il 17/10/1918 a Schwarzach, e sepolto a Grodig. Quanto sopra si rileva sia dall’Albo Caduti che dal sito della Difesa- ricerca sepolture.
    Grazie per l’attenzione. Guido

  6. DEMETRIO MARINO says:

    Non trovo indicazioni o fotografie sulla sepoltura di 12 militari italiani morti in prigionia al termine del primo conflitto mondiale. Tra questi il mio pro zio Saracino Crocifisso Giuseppe di Giuseppe, nato a San Vito dei Normanni (BR) nel 1891.
    Potete aiutarmi?

  7. domenico squeglia says:

    Appasionato della vita di questi nostri fratelli. Nel 1996 ho scritto un libro sui miei concittadini caduti nei due conflitti, dove cerco ancora oggi di aggiornarlo con più notizie. Specialmente i luoghi e campi di prigionia. Cerco la collocazione del campo di Sigmundsherberg in Austria, che dopo la mia pubblicazione, appassionato di cartoline d’epoca riusci a trovaredue cartoline del campo di prigionia.

    • bruno scaramuzza says:

      Recentemente ho trovato un libro di memorie di un soldato che fu prigioniero proprio a Sigmundsherberg: Francesco Nicolini, …forse è solo perchè non dovevo morire – Ricordi autografi della Grande Guerra del fante contadino Cermaria Elmo, il nonno Peppe. Edizioni Il Fiorino, Giugno 2013. L’autore ha visitato il campo nella passata estate. Per notizie puoi contattarlo : francesco_nicolini@alice.it
      Buon lavoro.

  8. Don Oreste Da Rin Fioretto says:

    Sono il nuovo parroco della parrocchia a cui appartiene il cimitero. Anch’io sono italiano, nativo di Padova per la precisione. Per me é stata una sorpresa scoprire la presenza di tombe dei miei connazionali nella mia parrocchia, dato che il cimitero qui é conosciuto come il cimitero dei russi.
    Volevo solo offrire tutta la collaborazione possibile, nel caso vi servisse qualcuno in loco per appoggiarvi nelle vostre ricerche.
    Distinti saluti

    Don Oreste Da Rin Fioretto

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