Soldati sepolti a Reggio Emilia, Ospedali Militari, Comitato Carità

Elenco dei soldati (provenienti da tutta Italia), NON reggiani, morti negli Ospedali Militari di Reggio Emilia, poi sepolti nel Cimitero Suburbano di Reggio Emilia…In rosso sono segnati quei soldati di cui ancora non si conosce il luogo di provenienza. (In fondo alla pagina troverete altri elenchi di soldati stranieri, sepolti nel cimitero e la sezione sugli ospedali miltari di Reggio Emilia):

  1. Adilli Alceo (Alfeo sulla lapide), da Scansano (Grosseto), soldato 264° Reggimento Fanteria, morto il 9 Giugno 1917
  2. Agradi Donato (Tomaso sulla lapide), da Vieste (Foggia), soldato 129° Reggimento Fanteria, morto il 19 Settembre 1916 (15 Settembre sulla lapide)
  3. Aimi Felice, da Roccabianca (Parma), soldato 78° Reggimento Fanteria, morto il 27 Dicembre 1916
  4. Allegrucci Giovanni, da Corbordolo (Pesaro-Urbino), soldato 121° Reggimento Fanteria, morto il 20 Marzo 1917
  5. Angelini Carmine, da Marsico Nuovo (Potenza), soldato 12° Reggimento Artiglieria da Campagna, morto il 7 Luglio 1915.
  6. Banfi Alessandro (Pietro sulla lapide), da Saronno (Varese), soldato 158° Reggimento Fanteria, morto il 23 Agosto 1916
  7. Barberis Giuseppe, da Saluzzo (Cuneo), soldato 266° Reggimento Fanteria, morto l’8 Novembre 1917
  8. Barnato Giovanni Battista, da Villa Viani (Sanremo), caporale 1° Reggimento Alpini, morto l’8 Agosto 1916
  9. Bassu Felice (Bossu sulla lapide), da Osilo (Sassari), caporale 14° Reggimento Bersaglieri, morto il 31 Maggio 1917
  10. Bazzani Gustavo, morto il 22 Ottobre 1922
  11. Bellati Rolando, da Portomaggiore (Ferrara), caporale 66° Reggimento Fanteria, morto il 17 Ottobre 1918
  12. Bernardi Roberto, da Bologna, soldato 141° Reggimento Fanteria, morto il 16 Agosto 1916
  13. Bertolino Gioacchino, da Monreale (Palermo), soldato 1° Reggimento Granatieri, morto il 5 Aprile 1918
  14. Biraghi Ferdinando, da Castelnuovo Bozzente (Como), caporale 658° Compagnia Mitraglieri Fiat, morto il 12 Marzo 1918
  15. Blasin Michele (Blasini sulla lapide), da Platischis (Udine), soldato 67° Reggimento Fanteria, morto il 6 Luglio 1918
  16. Bondani Pietro (Bondano sulla lapide), da Neviano degli Arduini (Parma), soldato 10° Reggimento Fanteria, morto il 30 Luglio 1915
  17. Bottacin Timoteo (Bottacini sulla lapide), da Salzano (Venezia), soldato 47° Reggimento Fanteria, morto il 3 Ottobre 1916
  18. Bufacchi Ettore, da Borgo Velino (Rieti), soldato 85° Reggimento Fanteria, morto il 30 Settembre 1915
  19. Burani Mario, da Firenze, soldato 13° Reggimento Bersaglieri, morto il 23 Agosto 1915
  20. Canal Attilio, da Venezia, soldato 55° Reggimento Fanteria, morto il 7 Febbraio 1917
  21. Campiglio Carlo (Capone sulla lapide), da Albizzate (Varese), soldato 66° Reggimento Fanteria, morto il 13 Dicembre 1917
  22. Caporali Igino, da Roccalbegna (Grosseto), soldato 112° Batteria Bombardieri, morto l’8 Ottobre 1916
  23. Castronovo Francesco (Costranovo sulla lapide), da Grotte (Agrigento), soldato 63° Reggimento Fanteria, morto il 29 Novembre 1917
  24. Catella Domenico, da Canneto di Bari, soldato 15° Reggimento Bersaglieri, morto il 22 Ottobre 1916
  25. Cavallo Giovanni, da Modica (Siracusa), soldato 17° Reggimento Fanteria, morto il 31 Dicembre 1915
  26. Ceccani Augusto, morto il 4 Gennaio 1917
  27. Cellini Settimio (Settimo sulla lapide), da Foligno (Spoleto), caporale 1° Reggimento Granatieri, morto il 5 Aprile 1916
  28. Cesarotti Emilio, morto il 28 Agosto 1917
  29. Cintelli Amberto, da Campi Bisenzio (Firenze), caporale 40° Reggimento Fanteria, morto l’8 Giugno 1917
  30. Cipolla Giovanni, da Cercola (Napoli), soldato 77° Reggimento Fanteria, morto il 7 Giugno 1917
  31. Cirello Antonio, morto il 13 Luglio 1917
  32. Cocchiarella Gabriele (Cucchiarello sulla lapide), da Fragneto l’Abate (Benevento), soldato 40° Reggimento Fanteria, morto il 25 Marzo 1918
  33. Colizza Amedeo, da Marino (Roma), soldato 112° Reggimento Fanteria, morto l’8 Agosto 1915
  34. Colognesi Giuseppe, da Ceneselli (Rovigo, ma nato in Romania), caporale 114° Reggimento Fanteria, morto il 28 Maggio 1917
  35. Conti Giacomo, da San Martino Alfieri (Asti), soldato 260° Reggimento Fanteria, morto il 21 Ottobre 1917
  36. Corso Pasquale (Corsa sulla lapide), da San Procopio (Reggio Calabria), soldato 141° Reggimento Fanteria, morto il 21 Dicembre 1915
  37. Cozzi Luigi (Gozzi sulla lapide), da Nerviano (Milano), soldato 29° Reggimento Fanteria, morto il 24 Settembre 1916
  38. Curreli Giovanni (Curelli sulla lapide), Caporal Maggiore da Lodè (Sassari), 15° Reggimento Fanteria, morto il 6 Novembre 1915.
  39. Dallari Otello, da Quistello (Mantova), soldato 69° Reggimento Fanteria, morto il 25 Dicembre 1917
  40. Dalpiaz Giuseppe Luigi, morto il 16 Maggio 1916
  41. Dani Roberto, da Castel Fiorentino (Pistoia), soldato 138° Reggimento Fanteria, morto il 29 Luglio 1916
  42. Dardi Venusto, da San Pietro in Casale (Bologna), soldato 9° Reggimento Bersaglieri, morto il 3 Luglio 1917
  43. D’Attilio Antonio, da Casalbordino (Chieti), soldato 1° Reggimento Artiglieria, morto il 25 Novembre 1917
  44. Della Schiava Vittorio (Della Schiva sulla lapide), morto l’8 Agosto 1915
  45. Delucia Francesco Paolo (De Lucia sulla lapide), da Monopoli (Bari), soldato 139° Reggimento Fanteria, morto il 26 Febbraio 1917
  46. Delvigo Antonio, da Borghetto di Vara (Spezia), soldato 74° Reggimento Fanteria, morto il 7 Ottobre 1918
  47. Denti Giuseppe, da Trigolo (Cremona), soldato 5° Reggimento Bersaglieri, morto il 23 Luglio 1916
  48. De Santis Luigi, da Palmoli (Chieti), soldato 142° Reggimento Fanteria, morto il 18 Settembre 1916
  49. Diaferia Marino (Diaferio Masino sulla lapide), da Corato (Bari), soldato 29° Reggimento Fanteria, morto il 28 Luglio 1915.
  50. Di Renzo Augusto, da Celano (Aquila), soldato 267° Reggimento Fanteria, morto il 18 Novembre 1917
  51. Distefano Pietro (De Stefano sulla lapide), da Biancavilla (Catania), soldato 111° Batteria Bombardieri, morto il 17 Novembre 1917
  52. Donno Salvatore, da Sogliano Cavour (Lecce), soldato 47° Reggimento Fanteria, morto il 22 Febbraio 1917
  53. D’Orazio Giobbe, da Montenerodomo (Chieti), soldato 77° Reggimento Fanteria, morto il 10 Novembre 1916
  54. D’Urbano Camillo (Dorbano sulla lapide), da Roccampntepiano (Chieti), soldato 11° Reggimento Bersaglieri, morto il 3 Giugno 1917
  55. Dusi Antonio, da Ono Degno (Brescia), soldato 379° Centuria, morto il 7 Luglio 1917
  56. Emer Pasquale (Emmer sulla lapide), da Milano, soldato 7° Reggimento Artiglieria da Fortezza, morto il 25 Settembre 1916
  57. Eriforio Enrico (Erifario sulla lapide), da Rho (Milano), soldato 2° Reggimento Granatieri, morto il 1° Giugno 1917
  58. Fais Antonio, soldato da Santu Lussurgiu (Cagliari), 152° Reggimento Fanteria, morto il 24 Novembre 1915.
  59. Farè Paolo, da Casale Monferrato (Alessandria), soldato 77° Batteria Bombardieri, morto il 7 Dicembre 1916
  60. Ferioli Eliseo (Farioli sulla lapide), da Cento (Ferrara), soldato 115° Reggimento Fanteria, morto il 3 marzo 1919
  61. Favorido Umberto (Favorito sulla lapide), da Codevigo (Padova), soldato 90° Reggimento Fanteria, morto il 27 Settembre 1916
  62. Flore Francesco (Froreo sulla lapide), da Narbolia (Oristano), soldato 152° Reggimento Fanteria, morto il 19 Dicembre 1915
  63. Fortunato Donato (Donati Fortunato sulla lapide), da Casamassima (Bari), Carabiniere Legione CC.RR. di Bari, morto il 2 Giugno 1917
  64. Foti Salvatore (Ioddi sulla lapide), da Roccella Valdemone (Messina), soldato 30° Reggimento Fanteria, morto il 25 Ottobre 1916
  65. Fragale Nicasio (Fracali Nicario sulla lapide), da Caccamo (Palermo), soldato 32° Reggimento Fanteria, morto il 28 Novembre 1915
  66. Francinelli Bortolo, da Vobarno (Brescia), soldato 77° Reggimento Fanteria, morto l’11 Novembre 1916
  67. Gallo Carlo, da Cortemilia (Mondovì), soldato 201° Reggimento Fanteria, morto il 4 Giugno 1916
  68. Garini Aristide, da Camporosso (Imperia), soldato 1° Reggimento Alpini, morto il 26 Giugno 1917
  69. Gavazzeni Giacomo (Gavasseni sulla lapide), da Palazzago (Bergamo), soldato 149° Reggimento Fanteria, morto il 1° Settembre 1916
  70. Gilardenghi Agostino, da Alessandria, soldato 23° Reggimento Fanteria, morto il 9 Giugno 1916
  71. Giordano Angelo Raffaele, da Gravina in Puglia (Bari), soldato 19° Reggimento Fanteria, morto il 9 Giugno 1917
  72. Grillanda Guelfo (Grillandi Alfeo sulla lapide), da Ferrara, soldato 155° Reggimento Fanteria, morto il 26 Settembre 1916 (25 Settembre sulla lapide)
  73. Guarneri Giuseppe, da Faeto (Foggia), soldato 14° Reggimento Fanteria, morto l’8 Dicembre 1915
  74. Guerra Gerson Stefano, morto il 17 Dicembre 1917
  75. Guido Ferdinando, da Priola (Cuneo), soldato 162° Reggimento Fanteria, morto il 16 Ottobre 1916
  76. Iuzzolino Pasquale (Iozzorino sulla lapide), da San Gregorio Magno (Salerno), soldato 1° Reggimento Granatieri, morto il 23 Ottobre 1916
  77. Leuzzi Giuseppe, da Salice Salentino (Lecce), soldato 29° Reggimento Fanteria, morto il 2 Dicembre 1915.
  78. Lilliu Salvatore (Lillin sulla lapide), da Villacidro (Cagliari), soldato 85° Reggimento Fanteria, morto il 6 Luglio 1916
  79. Luinetti Giglio (Gilio sulla lapide), da Carpignago (Pavia), soldato 209° Reggimento Fanteria, morto il 10 Giugno 1916
  80. Marchetti Primo, da Seravezza (Lucca), soldato 15° Reggimento Bersaglieri, morto il 5 Ottobre 1916
  81. Marci Giuseppe, da Seui (Cagliari), soldato 152° Reggimento Fanteria, morto a Parma (poi sepolto a Reggio Emilia) il 4 Agosto 1916
  82. Martini Gaspare, da Bortigali (Cagliari), soldato 152° Reggimento Fanteria, morto il 22 Febbraio 1916
  83. Martucci Giuseppe, da Recale (Caserta), soldato 57° Reggimento Fanteria, morto il 12 Gennaio 1918
  84. Mauri Edoardo, da Seveso (Milano), soldato 8° Reggiemnto Fanteria, morto il 13 Aprile 1916
  85. Memmola Pietro, da Latiano (Taranto), soldato 140° reggimento Fanteria, morto il 29 Dicembre 1915
  86. Migliore Tommaso (Tomaso sulla lapide), da Canicattì (Agrigento), soldato 145° Reggimento Fanteria, morto il 22 Giugno 1916
  87. Mistò Giulio, da Binago (Como), soldato 37° Reggimento Fanteria, morto il 7 Gennaio 1918
  88. Montagnoli Giovanni (Montagnali sulla lapide), da Narni (Spoleto), soldato 210° Reggimento Fanteria, morto il 6 Giugno 1916
  89. Moretto Francesco, morto il 18 Settembre 1915
  90. Morzilli Antonio, (Mozzilli sulla lapide), da Scurcola Marsicana (Aquila), soldato 215° Reggimento Fantera, morto il 4 Novembre 1917
  91. Notari Giuseppe, morto il 3 Settembre 1915
  92. Partenza Francesco, da Taranto, soldato 264° Reggimento Fanteria, morto l’11 Novembre 1917
  93. Pasolini Francesco (Paselini sulla lapide), da Orzinuovi (Brescia), soldato 227° Reggimento Fanteria, morto il 14 Gennaio 1918
  94. Pecora Antonio, da Miglionico (Potenza), soldato 30° Reggimento Fanteria, morto il 9 Settembre 1916
  95. Peracchi Ippolito, da Gazzaniga (Bergamo), soldato 7° Reggimento Bersaglieri, morto il 26 Agosto 1917
  96. Piccinelli Francesco, da Lozio (Brescia), soldato 13° Reggimento Fanteria, morto il 17 Luglio 1915
  97. Pieraccioli Narciso, da Pistoia, soldato 89° Reggimento Fanteria, morto il 27 Ottobre 1917
  98. Pierini Domenico, da San Martino al Cimino (Viterbo), caporale 60° Sezione di Sanità, morto il 26 Luglio 1918
  99. Piras Beniamino, da Mandas (Cagliari), soldato 46° Reggimento Artiglieria da Campagna, morto l’11 Settembre 1915
  100. Piras Priamo (Primo sulla lapide), da Villasalto (Cagliari), soldato 151° Reggimento Fanteria, morto il 16 Dicembre 1915
  101. Pisoni Guido, da Pontirolo Nuovo (Bergamo), soldato 38° Reggimento Fanteria, morto l’11 Gennaio 1918
  102. Poggi Leopoldo, da San Casciano in Val di Pesa (Firenze), soldato 19° Reggimento Artiglieria da Campagna, morto il 22 Dicembre 1917
  103. Polesel Angelo (Pollesel sulla lapide), da Favaro Veneto (Venezia), soldato 111° Reggimento Fanteria, morto il 2 Luglio 1918
  104. Pozzetto Angelo, da Precenicco (Sacile), soldato 116° Reggimento Fanteria, morto il 15 Aprile 1916
  105. Prato Francesco, da Crotone, soldato 12° Reggimento Fanteria, morto il 21 Dicembre 1915
  106. Prina Giovanni, da Milano, soldato 16° Reggimento Fanteria, morto il 28 Ottobre 1915
  107. Puledda Salvatore, da Olmedo (Sassari), soldato 40° Reggimento Fanteria, morto il 18 Agosto 1915
  108. Radaelli Giuseppe, da Trezzo sull’Adda, (Milano), soldato 45° Reggimento Fanteria, morto il 26 Gennaio 1918
  109. Riggio Giuseppe (Reggio sulla lapide), da Messina, soldato 13° Reggimento Fanteria, morto il 4 Dicembre 1916
  110. Righetto Luigi, da Vedelago (Treviso), soldato 280° Reggimento Fanteria, morto il 25 Agosto 1918
  111. Rigolo Mario (Rigola sulla lapide), da Prata di Pordenone (allora Veneto), soldato 116° Reggimento Fanteria, morto il 3 Settembre 1916
  112. Rinaldi Giuseppe, da Cassinelle (Alessandria), soldato 1° Reggimento Alpini, morto il 7 Agosto 1917
  113. Rizzi Enrico, da Abbiategrasso (Milano), soldato 62° Reggimento Fanteria, morto il 23 Gennaio 1916
  114. Roncati Primo, morto il 24 Novembre 1915
  115. Rosonti Angelo (Rosenti sulla lapide), morto il 26 Agosto 1915
  116. Rossetti Marcello, da Badia Calavena (Verona), soldato 6° Reggimento Alpini, morto l’8 Agosto 1917
  117. Rubano Angelo, da Valle dell’Angelo (SA), soldato 63° Reggimento Fanteria, morto il 30 Luglio 1915
  118. Sali Federico, morto il 15 Dicembre 1918. (C’è un Sali Federico di Bologna, morto il 24 Novembre 1918…è lo stesso?)
  119. Saliceti Andrea, soldato da Mosciano Sant’Angelo (Teramo), 111° Reggimento Fanteria, morto il 22 Novembre 1915.
  120. Sanna Antonio, da Lodè (Nuoro), soldato 152° Reggimento Fanteria, morto il 23 Giugno 1917
  121. Sanna Enrico, da Nurri (Cagliari), soldato 1° Reggimento Granatieri, morto il 9 Luglio 1915
  122. Santoni Baingio (Santori Savino sulla lapide), da Sennori (Sassari), soldato 152° Reggimento Fanteria, morto il 2 Settembre 1915
  123. Sardo Bartolomeo Lorenzo, da Clavesana (Mondovì), soldato 157° Reggimento Fanteria, morto il 30 Agosto 1916
  124. Sartori Giovanni Sebastiano, da Mussolente (Vicenza), sergente 4° Reggimento Alpini, morto il 14 Giugno 1916. Decorato Medaglia Argento Valor Militare.
  125. Severgnini Ignazio (Severini sulla lapide), da Pianengo (Lodi), soldato 156° Reggimento Fanteria, morto il 2 Dicembre 1915.
  126. Siepi Adolfo, da Perugia, soldato 64° Reggimento Fanteria, morto il 13 Luglio 1915
  127. Soglia Giuseppe, da Castel San Giorgio (Salerno), soldato 19° Reggimento Fanteria, morto il 26 Luglio 1915
  128. Spada Saverio, da Floridia (Siracusa), soldato 19° Reggimento Fanteria, morto il 6 Dicembre 1916
  129. Sperduti Umberto, da Giuliano di Roma (Frosinone), soldato 212° Reggimento Fanteria, morto il 21 Agosto 1916
  130. Stevenin Giovanni (Giov. Giacomo sulla lapide), da Issime (Valle D’Aosta), caporale 4° Reggimento Alpini, morto il 28 Giugno 1917 (22 Giugno sulla lapide)
  131. Tadiello Guido, da Roncà (Verona), soldato 80° Reggimento Fanteria, morto l’11 Giugno 1916
  132. Toffani Marco, (Tofani sulla lapide), da Montaldo Mondovì (Cuneo), soldato 30° Reggimento Fanteria, morto il 6 Settembre 1916 (3 settembre sulla lapide)
  133. Tognoli Giovanni, da Minucciano (Lucca), caporale 215° Reggimento Fanteria, morto il 19 Gennaio 1918. Decorato 2 Medaglie Bronzo
  134. Torre Silvestro, da Piazza al Serchio (Lucca), soldato 3° Reggimento Artiglieria da Montagna, morto il 4 Agosto 1917
  135. Venticinque Francesco, da Calvi Risorta (Caserta), soldato 16° Reggimento Fanteria, morti il 30 Novembre 1915
  136. Vescio Domenico (Vesce sulla lapide), da Conflenti (Catanzaro), soldato 48° Reggimento Fanteria, morto il 7 Agosto 1915
  137. Viozzi Giulio (Viezzi sulla lapide), da Servigliano (distretto di Ascoli Piceno), soldato 1° Reggimento Bersaglieri, morto il 13 Agosto 1915
  138. Viscito Francesco (Viscilo sulla lapide), da Vietri sul Mare (Salerno), soldato 74° Reggimento Fanteria, morto il 9 Ottobre 1916
  139. Visentin Anselmo, da Mortegliano (Udine), soldato, morto l’8 Dicembre 1918
  140. Zampaglione Antonino (Campaglione sulla lapide), da Seminara (Reggio Calabria), soldato 220° Reggimento Fanteria, morto il 6 Giugno 1916
  141. Zanrosso Adolfo, da Magrè (Vicenza), soldato 2° Reggimento Genio, morto il 9 Giugno 1917
  142. Zappa Emilio, da Crevenna (Como), soldato 57° Reggimento Fanteria, morto il 1° Gennaio 1918
  143. Zappa Lino (Livio sulla lapide), da Carugate (Milano), soldato 249° Reggimento Fanteria, morto il 29 Agosto 1917
  144. Ziliani Michele, morto il 29 Settembre 1918
  145. Zunino Remigio Enrico, da Murialdo (Savona), soldato 1° Reggimento Alpini, morto il 1° Luglio 1917

 

Oltre ai soldati reggiani e non (provenienti da tutta Italia), in questo cimitero vi sono sepolti 40 soldati, di diversa nazionalità. Ancora non ho trovato la provenienza (purtroppo anche i nomi non sono tutti corretti), ma sarà mia premura far di tutto per scoprire il più possibile su questi soldati, probabilmente prigionieri e quasi tutti morti di spagnola. Ecco l’elenco :

  1. Albertinzei (Obertinzei) Milziai, morto il 10 Gennaio 1919
  2. Alvivian Hezceg (Hozcey), morto il 6 Gennaio 1919
  3. Blasik Iokan (Iohan), morto il 2 Novembre 1919
  4. Bogdan Andrej, morto il 19 Gennaio 1919
  5. Bugarschi Zivan, morto il 13 Novembre (Febbraio) 1917
  6. Buinovozki Iosef, morto il 19 Gennaio 1919
  7. Carhas (Carkas) Gabon, morto il 20 Luglio 1919
  8. Cikake (Cihaho) Wenzel, morto il 18 Gennaio 1919
  9. Cintesan (Cintosan) Sander, morto il 18 Marzo 1919
  10. Csati Laios, morto il 16 Aprile 1916 (Ungherese)
  11. Czapla Piote, morto il 6 Gennaio 1919
  12. Ferent Gabor, morto il 20 Agosto 1919 (Ungherese)
  13. Hevacs (Hovachs) Hkman, morto il 1 Marzo 1919
  14. Hioser (Koiser) Emilio, morto il 12 Novembre 1916
  15. Hocevar Franz, morto il 10 Dicembre 1918
  16. Hovacs Iozsel (Iozsef), morto il 26 Novembre 1916
  17. Ianose Zan, morto il 17 Gennaio 1919
  18. Iavansch Vemeli, morto il 24 Luglio 1919
  19. Iohl (Iokl) Giuseppe, morto il 1 Febbraio 1919
  20. Kevacs (Kovacs) Iosef, morto il 6 Luglio 1919 (Ungherese)
  21. Kusil Zean, morto il 9 Gennaio 1919
  22. Lipa Stanislao, morto il 26 Marzo (Gennaio) 1919
  23. Michelaj Mezei, morto il 20 Gennaio 1919
  24. Niemic Iosef, morto il 18 Gennaio 1919
  25. Njemec Antonio, morto il 26 Gennaio 1919
  26. Papic Pietro, morto il 15 Marzo 1919
  27. Pelck Iwan, morto il 24 Gennaio 1918
  28. Pelkovit Keosta (Hosta), morto il 24 Marzo 1919
  29. Petrovitj Drajana, morto il 23 Marzo 1919
  30. Podorieszak Antonio, morto il 8 Dicembre 1918
  31. Richeter Anton, morto il 18 Febbraio 1919
  32. Rosak (Bosak) Findriek, morto il 27 Gennaio 1919
  33. Rucc (Racch) Tomas, morto il 2 Marzo 1919
  34. Rucha Iosef, morto il 30 Gennaio 1919
  35. Sikon Anton, morto il 24 Marzo 1919
  36. Suchormel Ilarl, morto il 10 Gennaio 1919
  37. Tolk Istvan, morto il 24 Gennaio 1916 (Ungherese)
  38. Tolnai Iozsef, morto il 26 Luglio 1916 (Ungherese)
  39. Weceririk Iosef, morto il 29 Marzo 1919
  40. Wozniak Piotr, morto il 10 Febbraio 1919

 

 

Gli ospedali a Reggio Emilia furono ben più numerosi rispetto a Guastalla e Correggio: tra essi ricordiamo il Santa Maria Nuova (ancora oggi ospedale civile), il Cialdini (oggi caserma), il Saporiti (Palazzo Rocca Saporiti, dal nome dell’ultimo Marchese proprietario, inaugurato come ospedale il 16 Ottobre 1915) e la Concezione (Palazzo della Concezione). Per avere una idea della grande struttura organizzativa reggiana, durante il conflitto, riporto alcune cifre riguardanti:

L’elenco dei commestibili consegnati agli ospedali per i feriti, dal 1° Novembre 1915 al 31 Maggio 1916:

Questa invece, è la struttura organizzativa del Movimento Ufficio Notizie della sezione di Reggio Emilia, nel 1916:

“1° Gruppo:

  • schede compilate riguardanti militari degenti negli Ospedali Militari territoriali di Reggio: n. 30.000

2° Gruppo:

  • domande pervenute dalle famiglie: n. approssimativo 8.600
  • lettere-cartoline scritte ai Comandi dei depositi, ai Cappellani Militari, per richieste di notizie: n. 10.500
  • lettere scritte ai combattenti o ai prigionieri per conto delle famiglie: n. 4.700
  • lettere alla Croce Rossa per segnalare i prigionieri di guerra: n. 2.850

Sono inoltre aggregate a questo ufficio, 5 sotto-sezioni corrispondenti a Correggio, Gualtieri, Guastalla e Luzzara”

(Archivio Stato Reggio, Comitato Assistenza Civile, Corrispondenza 1915-1918, cassetta II)

Come a Guastalla, anche a Reggio vi era un Comitato femminile di Carità, atto a raccogliere fondi e materiali (commestibile e vestiario), per i militari degenti negli ospedali; questo comitato, la cui presidentessa era la “nobildonna Virginia Guicciardi Fiastri”, provvedeva anche alla raccolta indumenti da distribuire ai soldati al fronte o in prigionia. Nell’archivio di Stato di Reggio sono conservati numerosi documenti inerenti al Comitato femminile di Carità, tra cui numerose lettere-cartoline, indirizzate alla presidentessa Guicciardi, scritte dai soldati riconoscenti per le cure ricevute presso gli ospedali militari reggiani, o per i pacchi-dono ricevuti al fronte.

Ne trascrivo alcune che mi hanno colpito poichè, in primo luogo, raccontano storie di soldati (quindi fonti di informazioni), secondo, nonostante le tante sofferenze che portava la guerra, testimoniano che tante persone (civili e non) riuscivano a provare e trasmettere tanta solidarietà e umanità:

Zona di guerra, 4-12-1915.
Signora Benefattrice, mi scusera se il suo caro nome non sono venuto a saperlo, per poterlo scolpire nel mio tenero cuore. Mia cugina si rivolta a Lei, o pietosa Signora, sapendola una benefattrice, ed ecco chè il suo nobile cuore, subito impietosito, d’un giovane a Lei sconosciuto, ma che pure esso tiene un simile al suo, ma il mio povero cuore è molto misero, sono povero sì, ma nato anche mè lì nel suo bel paese, ove la carità serve molto nei miserandi. Io già da 6 mesi è più che mi trovo tra roccie, nelle più alte vette, sempre sul nudo terreno, trincea per trincea, sul freddo, sull’umidità, sulla neve, e tutto si sopporta con rassegnazione essendo figli della nostra bella Italia, e se un po’ di riposo non giungesse, sempre soffrirò fin al fin della mia vita, basti di far sempre il mio dovere. Molto mi è stato gradito il suo dono, tutto mi è stato di bisogno. Non mi prolungo di più per non annoiarla, soltanto col cuore in sussulto pieno di gioia, per essere anche me rammentato, mando mille ringraziamenti tanti a Lei come, le Signore pietose del suo caro Comitato è voglia il buon Dio che cotesti Comitato abbiano da rifiorire verso l’umanità. Di nuovo mando mille ringraziamenti è scusandomi mi dico il suo aff. Servo, Ferrari Arturo. Evviva il Comitato Femminile Reggiano.
Trovandomi in questi luoghi dove tutto manca, gradirà, oh Signora, questa Stella Alpina, in segno d’affetto pel suo nobile cuore, di nuovo grazie…”.

n.d.r. Non mi è possibile purtroppo postare la foto, ma vi assicuro che, dopo aver letto con grande emozione questa lettera, all’interno vi ho trovato la stella alpina citata, perfettamente conservata, dopo quasi 100 anni…

Nervesa, 31-10-1916.
Gentilissima Signora, finalmente sono giunto a riposo, e subito ne approfitto per inviarle le mie notizie che da molto tempo ne avevo vivo desiderio. Dopo la visita che feci a V.S. a Reggio, sono partito quasi subito per la fronte, ed ho raggiunto la mia batteria che si trovava da pochi giorni in posizione; durante questo periodo di tempo, abbiamo fatto parecchi attacchi, con qualche fioco risultato, passai diversi giorni un po’ disagiosi, con l’acqua ed il fango, al rimanente tutto è stato calmo. Riguardo la mia ferita è completamente guarita, e non ho più nessun disturbo. Ora per una ventina di giorni resto qui, poi ripartirò ad occupare la mia posizione di nuovo. Quindi la prego senza recarle disturbo, se volesse inviarmi qualche indumento di lana, che mi farebbero tanto bisogno, specialmente ch’entriamo nella cattiva stagione. La ringrazio caldamente, ed invio un’infinità di sinceri saluti, sempre con affetto la ricorda, suo obbl.mo, soldato Pastorino Emilio Lorenzo, Bombardiere del D.C.P. Nervesa (Treviso)”.

Genova, 13-8-1917. Gentilissima Signora Contessa, mi trovo da vari giorni all’ospedale di Genova, ricoverato per malattia contratta pochi mesi fa, non ho potuto finora darle avviso di questa mia sventura, causa la febbre che mi ha perseguitato fino ha pochi giorni fa; oggi è il primo giorno che mi sento migliorato e spero di uscire guarito: le scrissi ultimamente dal fronte avvertendola che il mio stato di salute chè non era più florido come prima; e pochi giorni dopo fui costretto a farmi ricoverare nell’ospedale di Cormons. Fui trasferito all’ospedale Savorgnan di Udine, e pochi giorni dopo col treno attrezzato fui inviato all’ospedale Cottolengo di Mondovì. In questo ospedale mi sono aggravato sommamente, e trascorsi circa 20 giorni colla febbre fino ha 40 gradi. Fortunatamente venne la mia povera mamma a trovarmi ch’era già 16 mesi che non la vedevo e ringrazio la provvidenza che questa sorpresa colma di gioia, mi fece abbassare quasi subito la temperatura. Poco tempo dopo venne l’ordine di sgombrare l’ospedale, ed io insieme agli altri fui inviato all’ospedale Galliera di Genova. Ora come dico vado migliorando, e spero di mettermi presto in condizioni per ottenere la mia convalescenza e recarmi alla mia cara mamma. E poi verrò al deposito del 15° Artiglieria a Reggio Emilia e se avrà piacere le sarò ospite per qualche visita. Trovandomi in circostanze un po’ bisognose, che come le scrissi anche mio fratello della classe 1897 si trova al fronte, le rivolgo preghiera se volesse farmi un piccolo imprestito di £.50 fino alla vendemmia, oppure sino al mio ritorno al Deposito. La ringrazio sinceramente con anticipo e salutandola affettuosamente, la ricorda sempre, suo aff.mo soldato Emilio Pastorino. Il mio indirizzo: soldato Emilio Pastorino degente all’ospedale Galliera, sala 18°, Genova”.

Ufficio notizie, sottosezione di Modena, 11 Luglio 1917.

Illustrissima Signora, scrivendo a Lei oggi mi pare di rivolgermi a un’antica conoscenza e oso dire a un’amica venerata, perchè da molti anni ho letto e riletto i suoi romanzi e attualmente applaudito le sue conferenze. Sono dunque certa che Ella vorrà ascoltare la mia preghiera e aiutarmi a toglier di pena un povero padre. Due giorni fa dev’essere stato trasportato in codesto manicomio il soldato A.E., 565° Centuria Genio già degente in questo ospedale di riserva. Egli è figlio di un povero maestro elementare, che ha ora 80 anni e che ha allevato la bellezza di undici figlioli. Un altro figlio è ritornato dalla fronte irrimediabilmente infermo, le faccio grazia delle altre miserie che opprimono questa povera famiglia, perchè le immagina facilmente. Questo povero padre, al quale la notizia della pazzia del figlio è giunta inaspettata, vorrebbe sapere notizie particolareggiate del suo stato, se è tranquillo, se c’è speranza di guarigione, se potrà vederlo. Ho pensato che Ella vivendo così vicino a quel luogo di sventura, possa più di ogni altra occuparsi di quel disgraziato e sono certa di no aver picchiato invano alla porta del suo cuore. Mi permetta, Illustre Signora, di esprimerle tutta la mia ammirazione e viva simpatia e mi creda devotissima, Emma Ramazzini.

Un appunto a margine della lettera (probabilmente scritto dal destinatario della lettera) cita: “Tranquillo, un po’ depresso. E’ ormai rinsanato di mente. Il suo stato fisico è buono. Può essere visitato”.

Il prossimo documento è molto particolare: è una “specie” di cartella clinica dell’Ospedale Militare Saporiti, un riassunto della situazione di ricovero di alcuni soldati. La particolarità è la drammaticità della sofferenza dei soldati feriti descritti che emerge dalle note personali sui soldati fatta dalla compilatrice del documento, probabilmente una dama del Comitato Femminile. Il documento è suddiviso in tabelle con nome, cognome, paternità e luogo di nascita del soldato, poi la casella “notizie” :

Soldato 139° Reggimento Fanteria, letto n.39
E’ un richiamato. Falegname. Fortissimo, bello, larghe spalle, colorito splendido. E’ stato in trincea 51 giorni e ha avuto fratturato il braccio sinistro e ferita la gamba sinistra dalle pallottole di una mitragliatrice, il 21 Ottobre a Monte Cappuccio (?). Grave però guaribile. E’ un po’ amaro e sospiroso, però buono e corretto”.

Soldato 141° Reggimento Fanteria, letto n.33
Il 21 Ottobre ebbe la gamba destra attraversata dal proiettile. Non può camminare. Carattere alegro, occhi vivi, neri, piccoli. Contadino. Appetito grande! Fa ridere i compagni.

Soldato 112° Reggimento Fanteria, letto n.38
E’ un contadino forte, bruno. Fu colpito nella testa. Pronuncia così male che non garantisco la fedeltà del nome e del paese. Ha il braccio destro paralizzato. Si affanna a farsi intendere vivacemente. Fa pietà perchè fortissimo. Ferito a S.Michele il 22 Ottobre”.

Soldato 112° Reggimento Fanteria, letto n.36
Un giovinetto ventenne, delicato, roseo. Rimase in prima linea incolume per lungo tempo, poi fu colpito al braccio destro e gli fu amputato il braccio. Faceva il fabbro. Parla poco, cupo, dolente. Fa quasi soggezione nonostante la sua giovinezza fresca e rosea”.

Soldato 150° Reggimento Fanteria, letto n.37
Colono. Ferita di pallottola a S.Michele. Giallognolo, magro, buono, sorride bene ma triste. Parla della giovinezza perduta per chi rimane monco o malato, però si consola che la sua ferita non sia mortale”.

Fonte: Archivio di Stato di Reggio Emilia, Comitato Assistenza Civile, Provincia di Reggio Emilia 1915-1918, cassetta n.2.

Dal Fronte, 24 Ottobre 1917. Signore del Comitato di Reggio, è già da lungo tempo che mi trovo in prima linea dove la Patria mi chiamò ed ò sempre adempito al mio dovere. Ora trovandomi al principio dei disagi dell’inverno e non avendo mezzi sufficienti per potermi provvedere indumenti di lana per combattere il freddo mi rivolgo alle Signore del Comitato di Reggio Emilia e spero vorranno essere caritatevoli verso il combattente Reggiano col mandarle qualche oggetto di lana per difendersi dal freddo e resistere di fronte al nemico. Invio anticipati ringraziamenti e distinti saluti e mi firmo: soldato Bertolotti Nando del 158° Reggimento Fanteria, 1° Battaglione, 2° Sezione Mitragliatrice Pistola, 55° Divisone, Brigata Liguria, Zona di Guerra”.

Illustrissimo Direttore Comitato Civile Reggio Emilia. I soldati Veronesi (probabile Veronese n.d.r.) Giovanni fu Luigi Deposito Bombardieri e Donadon Francesco di Cesare Compagnia permanente Bombardieri di stanza in mia parrocchia, da molto tempo non hanno più notizie di loro famiglia. Sono a pregare la S.V. a volerne chiedere informazioni il più presto che può. La famiglia del primo risiedeva a Cava Zuccherina prov. di Venezia, la famiglia del secondo a San Vendemiano di Conegliano (Treviso). Di più il secondo desidera aver notizie di suo padre (1857) e del suo fratello minore …(nome non leggibile n.d.r.) classe 1902 che sono stati richiamati al servizio militare il 6 Novembre p.p. Le notizie le può se crede trasmetterle a me e sarà mia cura comunicarle ai soldati. Con distinta stima, Corsi Don Primo prevosto di Ventoso di Scandiano, 12-12-1917”.

N.D.R. Purtroppo il soldato Donadon Francesco di Cesare, morì (albo-caduti) a Scandiano quasi un anno dopo, il 25 Dicembre 1918, il giorno del Santo Natale. Dall’albo caduti non risultano fratelli di Francesco, classe 1902, ma, purtroppo risultano un Sante e Giovanni figli di Cesare, caduti il primo nel 1915, il secondo nel 1917, nati nello stesso paese di Francesco (Codognè), quindi con molta probabilità, suoi fratelli.

 

Una risposta a Soldati sepolti a Reggio Emilia, Ospedali Militari, Comitato Carità

  1. Massimo Neri scrive:

    Sto eseguendo una ricerca sui caduti del mio Comune di nascita (Città della Pieve) ed ho un caduto, Soldato Croccolino Gennaro, nato il 4/1/1896, appartenente al Dep. Bombardieri e deceduto il 18/2/1918 a Reggio Emilia per malattia.
    Può essermi d’aiuto?

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