Affondamenti navi Grande Guerra 1917-1918

9 Aprile 2012
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di Musi Silvia

  • 6 Febbraio 1917: affondamento torpediniera “Perseo” in seguito a collisione con la torpediniera Astore, presso l’Isola di Stromboli.
  • 15 Febbraio 1917: affondamento piroscafo “Minas” in seguito a siluramento, con una perdita di circa 870 persone (*in verifica), tra le quali circa 315 militari italiani e 11 membri dell’equipaggio. Partito da Napoli verso Salonicco, era adibito al trasporto truppe italiane, serbe e francesi. Vi morì il Capitano di lungo corso C.R.E.M. Prenda Donedek, nato a Procida, capitaneria di porto di Napoli.
  • 19 Febbraio 1917: affondamento nave mercantile “Quinto” in seguito a siluramento da parte del sommergibile UC-38 al largo del lido di Ostia. L’affondamento in questa data è contrastante: il quotidiano La Stampa di Torino nominava la nave “Ala”, affondata in tale data, mentre il signor Giannoni segnala che nel rapporto della capitaneria di porto di Civitavecchia, la nave affondata fosse la “Quinto” (fonte che ritengo più attendibile di un quotidiano). Da una ricerca di Massimo Vitale e Giannoni Lelio (vedere commento fine pagina), vi perirono:

Elenco caduti QUINTO

 

  • 5 Marzo 1917: affondamento piroscafo “Federico Confalonieri“, in seguito a siluramento per mano del sommergibile tedesco U 53 (Comandante Hans Rose). Nella relazione ufficiale sull’affondamento viene specificato che il piroscafo (ex Izgled di bandiera austriaca), era partito da Sagunto per Glascow:

Elenco caduti FEDERICO CONFALONIERI

 

  • 10 Marzo 1917: affondamento sommergibile “Alberto Guglielmotti” vicino a Capraia, cannoneggiato e speronato accidentalmente dalla cannoniera inglese HMS Cyclamen, che l’aveva scambiato per un U-Boot. Il Comandante Tenente di Vascello Guido Castiglioni sopravvisse, mentre vi perì il Tenente di Vascello R.Marina Alboni Leopoldo, classe 1891, nato a Roma, capitaneria di porto di Venezia e circa metà dell’equipaggio (14 vittime):

Elenco caduti ALBERTO GUGLIELMOTTI

 

  • 16 Marzo 1917: affondamento piroscafo “Catania“, per mano di un sommergibile tedesco (U 64). Vi perì il Capitano Marina Mercantile C.R.E.M. De Amezaga Pietro, nato a Genova, compartimento marittimo di Genova e il Sottotenente macchinista Brunelli Annibale (Roma). Da altra fonte: morirono 17 passeggeri e 67 uomini dell’equipaggio. Nella relazione ufficiale sull’affondamento, il 3° ufficiale in comando Grammatico Giovanni, dichiarò che il piroscafo era partito da Messina in rotta verso Genova, con 100 persone di equipaggio e 12 passeggeri (tra cui indiani e portoghesi), fu affondato il 16 Marzo alle ore 20.45. Vi perirono 81 persone:

Elenco caduti CATANIA

 

  • 19 Marzo 1917: affondamento piroscafo “Angiolina“, per mano di un sommergibile tedesco (U 34), partito da Taranto e diretto a Sagunto (Spagna). Il piroscafo venne affondato alle ore 7.30 nelle acque dell’arcipelago toscano e l’equipaggio (composto da 32 persone) si mise in salvo con le scialuppe. Una di queste però si rovesciò e non si ebbe più traccia di 4 componenti dell’equipaggio:
  1. Cacace Michele (Albo Caduti: Comandante C.R.E.M., nato a Camogli, c.p. di Genova)
  2. Ferrentini Ugo (Albo Caduti: Marittimo, nato a Livorno, c.m. di Livorno, morto 19/04/1917)
  3. Mazzarella Cesare, figlio di Achille, 2° Ufficiale di coperta, nato a Palermo, classe 1886
  4. Tantardini Amleto (Albo Caduti: Marittimo, nato a Livorno, c.m. di Livorno, morto il 19/04/1917)
  • 30 Marzo 1917: affondamento piroscafo “Avanguardia” per siluramento, nelle acque delle Azzorre. Perì tutto l’equipaggio (circa 24 persone), compreso il Comandante C.R.E. Razeto Erminio Fortunato, classe 1861, nato a Camogli (Genova), Capitaneria di Porto di Genova:

Elenco caduti AVANGUARDIA

 

  • 2 Aprile 1917: affondamento dragamine “Filicudi” per esplosione di ordigno (probabile mina) nelle acque presso Trapani. Comandante della nave il Guardiamarina Pastore Giacomo (sopravvissuto, nato a Porto Maurizio, Imperia, Medaglia di Bronzo al Valor Militare). Vi perirono 35 uomini dell’equipaggio; si salvarono solamente il Comandante Pastore (ferito gravemente ad un braccio) e il Sottocapo Nocchiere Mastelli Natale (ferito alla testa).
  • 4 Aprile 1917: affondamento nave “Ravenna” per siluramento, nelle acque di Capo Mele, per mano del sommergibile U 52 (Comandante Hans Walter). Vi furono circa 6 vittime (una era dell’equipaggio). Comandante Luigi Colavolpe (sopravvissuto).
  • 10 Aprile 1917: affondamento piroscafo “Porto di Rodi” per mano del sommergibile U-32, in rotta da Alessandria verso Napoli. Si parla di circa 30 vittime ma il dato non è stato confermato:
  1. Ruggeri Giuseppe (Albo Caduti: Soldato, nato a Messina, d.m. di Messina)
  • 21-22 Aprile 1917: affondamento nave “Japigia” in seguito a siluramento alla mezzanotte tra il 21 e 22 Aprile nel Basso Adriatico. Vi perì il Sottotenente di Vascello Alessandri Igino, nato a Citerna (Perugia):

Elenco caduti JAPIGIA

 

  • 30 Aprile 1917: affondamento piroscafo “Ascaro” silurato dal sommergibile tedesco U93 nel canale Bristol. Ci furono 24* (in verifica) vittime
  • 3 Maggio 1917: affondamento incrociatore ausiliario “Misurata” per siluramento per mano del sommergibile tedesco UC-73.
  • 3 Maggio 1917: affondamento piroscafo “Antonio Sciesa” per siluramento. Fu affondato dal sommergibile austriaco U 14 e dal suo Comandante Von Trapp.
  • 4 Maggio 1917: affondamento piroscafo passeggeri “Perseo” adibito a trasporto truppe, per mano del sommergibile U 4. Vi erano imbarcati alcuni militari di diverse Compagnie di Sussistenza e di Fanteria. Vi furono circa 150 vittime (secondo il libro “Albania: fronte dimenticato della Grande Guerra”, vi furono 227 morti). Il piroscafo era partito il 3 Maggio da Taranto con a bordo circa 500 militari diretti a Milo. Poco dopo essere uscito dal Canale di Corinto, venne silurato la prima volta alle 5.45 sorprendendo la maggior parte dei militari nel sonno. Nella relazione ufficiale sull’affondamento si dichiara che le vittime del solo equipaggio furono 53:

Elenco caduti PERSEO

 

  • 15 Maggio 1917: affondamento piroscafo “Carroccio“. Vi furono 4 vittime dell’equipaggio
  • 15 Maggio 1917: affondamento cacciatorpediniere “Borea” in seguito a combattimento navale, nei pressi della costa albanese. Il Borea faceva parte di un convoglio composto da altri tre piroscafi (Carroccio, Verità, Bersagliere) e fu vittima della battaglia del Canale d’Otranto, per mano delle navi austro-ungariche Balaton e Csepel. Comandante della nave Capitano di Corvetta Franceschi. Vi perirono 11 uomini dell’equipaggio
  • 15-16 (*) Maggio 1917: affondamento torpediniera “Scorpione“, investita incidentalmente dalla cannoniera francese Surveillante

Elenco caduti BOREA-CARROCCIO-SCORPIONE

 

  • 3 Giugno 1917: affondamento piroscafo “Portofino” (armatore Ferrovie dello Stato) per mano del sommergibile UC-66. Vi furono tre* vittime (in verifica). La discrepanza nasce dal nome di due caduti, Buonocontro Vincenzo e Buovolo Vincenzo: dall’Albo dei Caduti il primo è morto il 3 Giugno 1917 mentre il secondo il 3 Maggio 1917. Dall’Albo caduti dei Ferrovieri dello Stato invece è esattamente il contrario; inserirò i dati di quest’ultimo ed entrambi i nomi, con la speranza che in futuro si possa far chiarezza:
  1. Buonocontro Vincenzo (Albo Caduti Ferrovieri: Fuochista imbarcato sul piroscafo Antonio Sciesa, nato a Torre del Greco, morto il 03/05/1917)
  2. Buovolo Vincenzo (Albo Caduti Ferrovieri: Fuochista imbarcato sul piroscafo Portofino, nato a Torre del Greco, morto il 03/06/1917)
  • 30 Giugno 1917: affondamento piroscafo “Enrichetta” per mano del sommergibile tedesco U-63 al largo di Genova
  • 27 Luglio 1917: affondamento piroscafo “Genova” al largo di Portofino, per mano del sommergibile tedesco U-33. Vi fu una sola vittima

Foto gentilmente fornitami dal bel sito www.portofinodivers.com “l’affondamento del Genova”

  • 3-6 Agosto 1917: affondamento R.sommergibile ” W 4“, vicino a Durazzo. Non si conoscono con certezza le cause dell’affondamento (forse l’urto contro una mina). Perse la vita tutto l’equipaggio (22 vittime), compreso il Capitano di Corvetta in servizio attivo Stato Maggiore R.Marina Giaccone Alessandro, classe 1878, nato a Oneglia, capitaneria di porto di Spezia, decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare:

Elenco caduti W-4

 

  • 14 Agosto 1917: affondamento incrociatore ausiliario “Umberto I” per siluramento, tra l’isola di Gallinara e Porto Maurizio, per mano del sommergibile U-35. Perirono circa 26 uomini tra cui il Tenente di Vascello Gerenzano Lamberto (*), mentre si salvò il Tenente di Vascello Pagani Cesare (nato a Livorno, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare). Il piroscafo di tonnellate 2776 venne affondato alle ore 18.30 circa:

Elenco caduti UMBERTO I

 

  • 26 Agosto 1917: affondamento piroscafo “Maddalena” al largo di Glasgow. Perito nell’affondamento anche il comandante della nave, Bozzo Domenico Bartolomeo, Comandante C.R.E.M.:
  1. Bozzo Domenico Bartolomeo (Albo Caduti: Comandante C.R.E.M., nato a Camogli, c.m. di Genova)
  2. Corciulo Luigi (Albo Caduti: Marittimo, nato a Gallipoli, c.m. di Brindisi)
  3. De Vita Corrado (Albo Caduti: Marittimo, nato a Gallipoli, c.m. di Genova)
  4. Nuziale Luigi (Albo Caduti: Marinaio C.R.E.M., nato a Piano di Sorrento, c.p. di Castellammare di Stabia)
  5. Olla Efisio, Ufficiale di macchina, nato a Quartu Sant’Elena
  6. Pagan Antonio (Albo Caduti: Cannoniere scelto C.R.E.M., nato a Chioggia, c.p. di Chioggia)
  7. Pepe Antonio (Albo Caduti: Sottocapo Cannoniere C.R.E.M., nato a Ventotene, c.p. di Napoli)
  • 28 Agosto 1917: affondamento nave traghetto-ferry boat “Scilla”, all’altezza di Catona, colpito da una mina alle ore 18.15, destinato al trasporto truppe. Perirono circa 34 uomini (4 dell’equipaggio e circa una trentina di passeggeri, tra cui militari). Da altra fonte le vittime furono circa 17:

Elenco caduti SCILLA

 

  • 29 Agosto 1917: affondamento battello “Milazzo” in seguito a siluramento del sommergibile austriaco U-14 in rotta verso Malta. Sopravvisse il 1° Ufficiale della nave, il Capitano di lungo corso Tarantino Natale (da Palermo), decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare
  • 14 Settembre 1917: affondamento nave “Ausonia“, per mano di un sommergibile tedesco (U-64), nelle vicinanze di Capo de Tortosa
  • 14 Settembre 1917: affondamento piroscafo “Soperga“, partito da Norfolk e diretto a Gibilterra. Le cause sono ignote. Vi perirono:
  1. Lo Certo Santo, figlio di Antonino, nato a Catania, classe 1898, fuochista
  2. Venuti Gaetano, figlio di Giuseppe, nato a Catania, classe 1896, fuochista
  • 19 Settembre 1917: affondamento piroscafo inglese “Saint Ronald” per mano del sommergibile tedesco U-82. Persero la vita 24 membri dell’equipaggio. Ho segnalato questo affondamento poichè tra le vittime vi era un marinaio italiano (fireman): Fradelloni Azelio. Nell’Albo caduti Ministeriale compare un solo Fradelloni Azelio, nativo di Pesaro; i dati in mio possesso non sono però sufficienti a stabilire, per ora, che fossero la stessa persona:
  1. Fradelloni Azelio (Albo Caduti: Marinaio C.R.E.M., figlio di Lazzaro, nato a Pesaro, classe 1899, capitaneria di porto di Rimini, morto il 03/07/1916 per affondamento nave. In Comune a Pesaro fu trascritto, nel 1920, l’atto di morte di un Fradelloni Azelio: di anni 20, paternità non trascritta, residente a Nortfolk, morto il 19/09/1917 sul piroscafo Saint Ronald. La comunicazione arrivava dall’ambasciata inglese)

Piroscafo Città di Bari sito

  • 11 Ottobre 1917: affondamento piroscafo “Italia” (armatore Ferrovie dello Stato), per mano del sommergibile UC-35
  • 13 Ottobre 1917: affondamento piroscafo “Caprera“, per mano del sommergibile U-151 presso le Canarie. Comandante del piroscafo (sopravvissuto) Maresca Filippo (nato a Catania, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare)
  • 14-15 Ottobre 1917: (alle ore 23.55 del 14 Ottobre) affondamento piroscafo “Valparaiso” per mano del sommergibile tedesco UB-48 (Comandante Wolfgang Steinbauer), sulla rotta verso la Cirenaica. Trasportava truppe italiane verso la Libia. Dall’atto di morte di un militare perito nell’affondamento: ”…Il piroscafo del Comp. di Savona, partito da Napoli il 21 Settembre, dopo aver toccato vari scali (Messina, Siracusa, San Paolo di Malta, ecc…) era giunto a Marta Susa con circa 550 tonnellate di materiale e derrate oltre a 400 casse di oggetti vari spedite dal Comando Truppe Coloniali a Massaua, ove il piroscafo era diretto. il 14 ottobre alle ore 23.55 fu colpito da un siluro al fianco dritto, probabilmente all’altezza della carbonaia ⌊…⌋. L’equipaggio era composto da 91 persone compreso 4 guardastive e 7 mutilati della R.Marina e 364 passeggeri con militari (49) e ascari somali: complessivamente 455 persone a bordo″.

Elenco caduti VALPARAISO

 

  • 28 Ottobre 1917: affondamento piroscafo “Senegal” a circa 25 miglia a sud di Capo Carbonara alle ore 3.10 antimeridiane. Vi perirono:
  1. Dulbecco Silvio Sebastiano, capitano di marina mercantile C.R.E., classe 1875 (in verifica)
  2. D’Arrigo Pietro, figlio di Tommaso, nato a Catania, classe 1873, calderinaio
  • 16 Novembre 1917* (in verifica): affondamento piroscafo “San Marco
  • 16 Novembre 1917: affondamento pontone armato “Alfredo Cappellini” in seguito a tempesta in mare, nelle acque di Senigallia. Era partito il 15 Novembre da Venezia ed era diretto ad Ancona. Persero la vita 69 uomini dell’equipaggio, tra cui il Capitano di Corvetta in servizio attivo R.Marina Pesce Gaetano, classe 1879, nato a Meta, compartimento marittimo di Spezia, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Nel Cimitero delle Grazie di Senigallia c’è un monumento “a memoria” delle 69 vittime del Cappellini (vi sono anche le sepolture di 34 marinai), con una lapide in rame che contiene tutti i nomi dei caduti (vai alla sezione “affondamenti navi, testimonianze“):

Elenco caduti CAPPELLINI

 

  • 26 Novembre 1917: affondamento piroscafo/nave mercantile “Pontida” (armatore Ferrovie dello Stato) nelle acque di Varazze, per mano di una mina piazzata dal sommergibile tedesco UC-35. Da varie fonti sembra esserci stato un solo caduto:
  1. Bossa Gioacchino (Albo Caduti: Marinaio Carbonaio C.R.E.M., nato a Resina, c.p. di Torre del Greco)
  • 1 Dicembre 1917: affondamento incrociatore ausiliario “Città di Sassari“, silurato per mano di un sommergibile austriaco. Al comando vi era il Capitano di Corvetta Del Greco Guido (sopravvissuto, nato a Firenze, Medaglia di Bronzo al valor Militare). Quasi tutto l’equipaggio si salvò, ma morirono 4 membri dell’equipaggio:
  1. Arnaldi Antonio (Albo Caduti: Fuochista C.R.E.M., nato a Marciana Marina, c.p. di Portoferraio)
  2. Cannetiello Salvatore (Albo Caduti: Allievo Fuochista C.R.E.M., nato a Napoli, c.p. di Napoli)
  3. Garetti Giulio (Albo Caduti: Capitano Medico di complemento Regia Marina, nato a Lasgansco, c.p. di Spezia)
  4. Garofali Dorico (Albo Caduti: Fuochista C.R.E.M., nato a Falconara Marittima, c.p. di Genova)
  • 3 Dicembre 1917: affondamento nave mercantile “Carmen“, per siluramento per mano del sommergibile tedesco UC-67. Vi furono circa 15 morti:

Elenco caduti CARMEN

 

  • 4 Gennaio 1918: affondamento piroscafo “Regina Elena“, per siluramento, a 16 miglia E.N.E. di Tripoli. Ad oggi ancora non si conosce il numero delle vittime
  • 8 Gennaio 1918: affondamento piroscafo-passeggeri “San Guglielmo” per siluramento per mano di un sommergibile  (U-63).
  • 12 Gennaio 1918: affondamento piroscafo “Bosforo“, vicino al canale di Sardegna
  • 25 Gennaio 1918: affondamento piroscafo “Carignano“, presso l’isola di Strombolicchio per attacco nemico. Vi perirono:
  1. De Rossi Michelangelo, capitano di lungo corso, medaglia di Bronzo V.M.
  2. Fresco Francesco, figlio di Domenico, nato a Rio Maggiore, classe 1897, mozzo
  3. Gangi Santoro, figlio di Casimiro, nato a Resina, classe 1900, fuochista
  4. Ursino Matteo, figlio di Andrea, nato a Catania, classe 1875, mozzo
  5. Podestà Giuseppe (Albo Caduti: Nostromo C.R.E.M., nato a Loano, c.m. di Savona)
  • 4 Febbraio 1918: affondamento piroscafo “Lido” (*) nelle acque di Libia.
  • 5 Febbraio 1918: affondamento incrociatore ausiliario “Caprera“, per mano di un sommergibile tedesco (U-64) al largo di Villajoyosa. Comandante della nave Tenente di Vascello Martini Luigi (sopravvissuto, nato a Milano). Vi perì invece il 2° Ufficiale Poli Alessandro (Sottotenente di Vascello C.R.E., nato a Genova), decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare:

Elenco caduti CAPRERA

 

  • 6 Febbraio 1918: affondamento piroscafo “Duca di Genova“, presso acque spagnole, in seguito a siluramento per mano di un sommergibile tedesco.

Il «Duca di Genova» era un piroscafo passeggeri. Stazzava 7.893 tonnellate con i suoi 145 metri di lunghezza e 16 di larghezza. Commissionato per conto della società Lloyd Sabaudo di Genova ai Cantieri Navali Riuniti di la Spezia e lì venne costruito e varato nel 1907. Aveva propulsione a vapore con macchina alternativa a triplice espansione, costruita dai Cantieri N. Odero & C. di Sesti Ponente, e due eliche. Sviluppava una velocità di circa 16 nodi. Era dotato, per il trasporto di passeggeri, di 80 cabine di Prima Classe, 16 di Seconda e di 1740 cuccette di Terza per gli emigranti. Appena allestito, nel 1908, venne impiegato sulla rotta -Genova – Napoli – New York – fino al 1912. Poi fu ceduto alla compagnia ‘La Veloce Navigazione Italiana’ e utilizzato per i viaggi dei porti del Sud America. Dopo circa quattro anni passò definitivamente alla società – Navigazione Generale Italiana – . Nell’ ottobre del 1916 il governo lo requisì per il trasporto di truppe e armamenti per le zone di guerra. I viaggi per le Americhe erano rari e solo per il trasporto di merci varie. Il 6 febbraio 1918, proprio mentre stava rientrando da New York a Genova, nel golfo di Valencia (Spagna), fu silurato dall ‘U-boat U 64 comandato da Kaptaleutnant Robert Morath, a circa un miglio al largo di Cape Canet (coord. geogr. 39° 36′ N. – 00° 11′. W). Il piroscafo molto danneggiato non affondò definitivamente, ma andò ad arenarsi il giorno dopo sulla costa irrimediabilmente perduto. A bordo c’erano solo membri dell’equipaggio e tra questi le vittime dell’ affondamento.

di Gianni Gomirati

  • 7 Febbraio 1918: affondamento piropeschereccio “G 32” (al momento dell’affondamento era una vedetta antisommergibili della Regia Marina) per mano del sommergibile UB-49, sulla rotta Livorno-Portoferraio
  • 16 Febbraio 1918: affondamento piroscafo “Tea” a circa 80 miglia a SW di San Vincenzo, silurato dal sommerigibile U-155. Vi perì:
  1. Carboni Eugenio (Albo Caduti: Fuochista C.R.E.M., nato a Fossombrone, c.m. di Rimini)
  • 4 Marzo 1918: affondamento piroscafo “Quarnero” *in verifica
  • 17 Marzo 1918: (nella notte tra il 17 e il 18 Marzo) affondamento piroscafo “Tripoli” (adibito al trasporto postale e non ufficialmente al trasporto truppe) in seguito a siluramento per mano di un sommergibile tedesco. Per vedere la storia completa, vai alla sezione dedicata: “Piroscafo Tripoli
  • 18 Marzo 1918: affondamento nave mercantile “Prometeo“, in seguito a bombardamento da parte del sommergibile U-155. Comandante del piroscafo Capitano Marittimo Tonietti Desiderio (sopravvissuto, nato a Rio Marina, Medaglia d’Argento al Valor Militare).
  • 19 Marzo 1918: affondamento piroscafo austriaco Linz (commissionato da Lloyd Austriaco a Trieste) presso Durazzo, per cause ancora incerte (forse una mina esplosa, o siluramento). Vi perirono più di 300 prigionieri italiani….VAI ALLA PAGINA DEDICATA al LINZ
  • 21 Marzo 1918: affondamento goletta “Corriere di Ponza” in seguito a siluramento.
  • 21 Marzo 1918: affondamento piroscafo “Termini”  (armatore Ferrovie dello Stato) presso l’Isola di Milo
  • 23 Marzo 1918: affondamento incrociatore “Partenope” (al momento dell’affondamento era stato da parecchi anni trasformato in posamine) per siluramento a nord di Biserta. Comandante della nave Primo Tenente di Vascello Urso Ernesto (sopravvissuto, nato a Palermo, Medaglia d’Argento al Valor Militare). Vi perì invece il Guardiamarina di Complemento Bartoli Giulio (nato a Palermo)
  • 24 Marzo 1918: affondamento piroscafo “Avala“, silurato da un sommergibile. Seguì la triste sorte dei suoi marinai,  il Comandante C.R.E. Maggiolo Bartolomeo, classe 1875, nato a Camogli (Genova), compartimento marittimo di Genova, decorato Medaglia Argento Valor Militare
  • 7 Aprile 1918: affondamento nave carboniera “Sterope” nell’Atlantico vicino alle Azzorre (di ritorno da Pensacola dove aveva caricato nafta) per siluramento, per mano di un sommergibile tedesco (il famoso Deutschland, poi ribattezzato U-155). Vi morì il Capitano di Fregata in servizio attivo S.M.R.M. Scaparro Agostino, classe 1869, nato a Cassano d’Adda, capitaneria di porto di Spezia, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare e il Tenente di Vascello in servizio attivo Stato Maggiore R.Marina Schiappacasse Andrea, classe 1876, nato a Camogli (Genova) capitaneria di porto di Spezia decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare (?). Pochi marinai sopravvissero, tra cui il fuochista Merinelli e il guardiamarina Giuseppe Palmegiano; furono salvati da un brigantino danese. Non si conosce il numero delle vittime:

Elenco caduti STEROPE

 

  • 9-10 Aprile 1918: affondamento cacciatorpediniere “Benedetto Cairoli” in seguito a collisione. Vi perì il Tenente di Vascello Troili Leonello (nato ad Orvieto, classe 1889, Medaglia di Bronzo al Valor Militare). Alcune vittime annegate vennero raccolte dalla R.Nave Roma e seppellite nel Cimitero di Gallipoli.
  • 16 Aprile 1918: affondamento sommergibile “H 5“, presso Cattaro, per siluramento (attaccato per sbaglio dal sommergibile inglese HB 1). Capitano di Corvetta Quentin Francesco (sopravvissuto, nato a Firenze, Medaglia di Bronzo al Valor Militare, insieme al Tenente di Vascello Della Vedova Lorenzo, Achilli Ugo, Lubrano Agostino e Ferrigno Angelo). Perirono i restanti 15 uomini dell’equipaggio:

Elenco caduti H-5

 

  • 4 Maggio 1918: danneggiamento piroscafo “Mergellina” nelle acque di Polizzi. Vi perirono:
  1. Quartararo Leonardo (Albo Caduti: Marinaio C.R.E.M., nato a Sciacca, c.p. di Siracusa
  2. Iacono Ciro (Albo Caduti: Cannoniere Scelto C.R.E.M., nato a Barano d’Ischia, c.p. di Napoli
  • 11 Maggio 1918: affondamento piroscafo “Verona” presso Capo Peloro (Messina) silurato per mano dell’UC-52. Vi perì il Capitano di lungo corso C.R.E.M. Scotto di Vittimo Domenico (nato a Procida, capitaneria di porto di Napoli). Vi furono circa 880 vittime. Grazie alle informazione presenti in un atto di morte di un marinaio, il fuochista Angelo Parodi (inviate dalla Capitaneria di Porto del Comp. Marittimo di Reggio Calabria), posso integrare preziose info: “sul piroscafo, comandato dal capitano di lungo corso cav. Simone Gulò e con il comando militare affidato al capitano di corvetta cav. Luigi Granozio, vi sono 167 uomini di equipaggio (compreso Gulò), 6 militari della R. Marina addetti ai pezzi, 6 militari della R. Marina di scorta (compreso Granozio), 2890 militari del R. Esercito, di passaggio, costituenti il 2° reggimento Fanteria Speciale d’Istruzione, per un totale di 3069 persone. Alle 12,25 dell’11 maggio il piroscafo esce dal porto di Messina in direzione Sud. A 5 miglia Sud da S. Raineri viene colpito da un siluro e affonda a circa 2 miglia da Torre Lupo“.

da una segnalazione del Signor Stefano Repetto, che ringrazio…

  • 30 Maggio 1918: affondamento piroscafo “Pietro Maroncelli” per siluramento. Vi perì il Contrammiraglio Riserva Navale Stato Maggiore R.M. Viglione Giovanni, classe 1860, nato a Carmagnola, capitaneria di porto di Spezia, decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare
  • 4 Luglio 1918: affondamento nave ospedale “Cordova” (all’epoca della perdita era stata da tempo riconvertita in trasporto truppe e non era più classificata nave ospedale) per siluramento da parte di un sommergibile nemico.
  • 4 Luglio 1918: affondamento piroscafo “Sannio” in seguito a collisione con nave norvegese.
  • 7 Luglio 1918: affondamento nave “Generale Salsa*” (in verifica nome)
  • 16 Luglio 1918: affondamento cacciatorpediniere “Garibaldino“, in seguito a collisione con nave britannica.
  • 19 Luglio 1918: affondamento piroscafo postale “Adria” nei pressi dello stretto di Sicilia, alle ore 6.45, silurato dal sommergibile UB-50. A bordo vi erano 53 persone dell’equipaggio (sopravvissuti 20) e 111 passeggeri (sopravvissuti 26). Vi perirono:
  1. Casto Rocco (Albo Caduti: Cannoniere scelto C.R.E.M., nato a Racale, c.p. di Brindisi)
  2. Fazio Giuseppe (di Antonino, nato a Sciacca, classe 1855)
  3. Rallo Francesco Paolo (Albo Caduti: Marittimo, nato a Palermo, c.m. di Palermo)
  • 12 Agosto 1918: affondamento vedetta “G.6“, in seguito a siluramento da parte del sommergibile U-63
  • 13 Agosto 1918: affondamento incrociatore “Etruria” (in origine ariete torpediniere, al tempo della perdita era stato trasformato e riclassificato, in nave appoggio idrovolanti) a Livorno per esplosione di munizioni

Vi perì:

  1. Villani Ernesto (Albo Caduti: Sottocapo Cannoniere C.R.E.M., nato a Napoli, c.p. di Napoli
  • 13 Ottobre 1918: (nella notte tra il 12 e il 13 Ottobre) affondamento piroscafo nazionale “Tripoli II” (da non confondere col piroscafo postale affondato a Marzo) in seguito a siluramento per mano di un sommergibile nemico a circa 22 miglia da Capo Passero. Vi perì:
  1. Manetti prof. Oberto (Albo Caduti: Capitano 22° Regg.Fanteria, nato a Pisa, d.m. di Lucca)
  • 16 Novembre 1918: affondamento esploratore leggero “C. Rossarol” dopo aver urtato delle mine. Vi perirono circa 100 uomini (7 ufficiali e 93 sottufficiali di marina, più 34 superstiti) tra cui il Capitano di Vascello in servizio attivo Stato Maggiore R.M. De Filippi Ludovico, classe 1872, nato a Torino, capitaneria di porto di Venezia, decorato “alla memoria” con Medaglia d’Argento al Valor Militare, il Tenente di Vascello Scaccia Alberti Ludovico (nato a Città della Pieve, Perugia, classe 1889, Medaglia d’Argento al Valor Militare) e il Tenente di Vascello Regia Marina Cicconetti Carlandrea, nato a Poggio Mirteto
  • 12-13 Novembre 1918: affondamento R.nave “Verbano” nelle acque di Cattaro per urto contro mine.
  • 5 Novembre 1918: affondamento piroscafo “Mazzini“.
  • 27 Marzo 1919: affondamento nave “San Spiridione” a Venezia. Vi perirono:
  1. Varoli Amilcare (Albo Caduti: Fante 50° Regg. Fanteria, nato a S.Benedetto Po, d.m. di Mantova)
  • 13 Agosto 1919: affondamento incrociatore coloniale “Basilicata” in seguito a scoppio del locale caldaia. Al comando il Tenente di Vascello Fossati*. Vi perirono circa 30* uomini:
  1. Arpaia Vincenzo (Albo Caduti: Marinaio C.R.E.M., nato a Napoli, c.p. di Napoli)
  2. Arranese Vincenzo (Albo Caduti: Fuochista C.R.E.M., nato a Napoli, c.p. di Napoli)
  3. Bartoli Mario (Albo Caduti: Torpediniere scelto C.R.E.M., nato a Spezia, c.p. di Napoli)
  4. Morghen Guglielmo (Albo Caduti: Capo Cannoniere di 1ª classe C.R.E.M., nato a Napoli, c.p. di Napoli)
  5. Pocafede Arturo (Albo Caduti: 2° Capo Meccanico C.R.E.M., nato a Chiavari, c.p. di Genova)

 

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