Storie di MARINAI: testimonianze e altro…

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Questa pagina è interamente dedicata a foto, commenti, testimonianze, diari o quant’altro riguardanti gli affondamenti della Grande Guerra. E’ inoltre dedicata a quei marinai o navi che morirono imbarcati su una nave (che non affondò) per varie cause o più in generale in mare durante la prima guerra mondiale per cause anche non direttamente collegabili alla guerra (tempeste o altro)

  • 23 Gennaio 1916: affondamento piroscafo “Unione L.” per sinistro. Il piroscafo era in rotta verso Messina con un carico di pomice ed apparteneva ai fratelli La Cava di Lipari. Morì tutto l’equipaggio e 2 passeggeri:
    1. Catanzaro Giuseppe, di Santi, nato a Messina, classe 1869, Passeggero
    2. Fiorentino Michele, di Francesco, nato a Lipari, classe 1860, Padrone e Comandante del piroscafo
    3. La Cava Gaetano, di Francesco, nato a Lipari, classe 1870, Passeggero
    4. Salmeri Giovanni, di Sebastiano, nato a Milazzo, classe 1872, Fuochista

  • 9 Settembre 1916: investimento piroscafo “Chile” con il piroscafo Luzon causa fitta nebbia. Nell’urto la nave non affondò ma scomparve in mare:
    1. Schiaffino Camillo (Albo Caduti: Marinaio C.R.E.M., nato a Portofino, c.p. di Genova). Atto di morte: mozzo

  • 15 Maggio 1917: esplosione a bordo del regio esploratore “Aquila“. Un proiettile nemico centrò in pieno il locale caldaie di centro. Vi perirono:
    1. Chiffi Donato (Castrignano del Capo)
    2. Del Re Vitantonio (Mola di Bari)
    3. Grimaldi Giuseppe (Bari)
    4. Parlati Gaetano (Piano di Sorrento)
    5. Sangion Giovanni (Torre di Mosto)
    6. Di Franco Francesco (Palermo
    7. Pica Giuseppe (Napoli)

  • 30 Maggio 1917: affondamento piroscafo francese “Italia“. Vi perì:
    1. Del Grande Narciso (Albo Caduti: Tenente Macchinista Regia Marina, nato a Siena, c.p. di La Spezia)

  • 19 Luglio 1917: collisione piroscafo “Europa” con un piroscafo inglese. Vi perì:
    1. Del Dotto Angelo, nato a Roma, classe 1900, garzone di cucina

  • 21 Marzo 1919: affondamento* piroscafo “Umbria” per urto contro una mina. Il piroscafo era partito da Venezia con destinazione Libia: a bordo oltre all’equipaggio anche numerose truppe del XXII Reparto d’Assalto. *L’affondamento del piroscafo è in corso di verifica poichè in alcuni documenti si dichiara affondato, in altri sembra che il piroscafo sia rimasto a galla sino ad arrivare nel porto più vicino. Vi perirono:

Campisi Vincenzo di Giovanni, nato a Palermo il 13 Agosto 1888, 2° Capo Cannoniere C.R.E.M., Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Morto a seguito ferite riportate in combattimento sul Basso Piave il 24 Giugno 1918:

L’amore ardente della figlia Lidia che non lo conobbe e i nipoti, fieri, dedicano”

Campisi Vincenzo
2° Capo Cannoniere
Motivazione Medaglia di Bronzo al Valor Militare:
Comandante di un gruppo di mitraglieri d’assalto, usciva dalle linee con la prima ondata di arditi e si portava sulle posizioni nemiche dove con intenso fuoco contribuiva a paralizzarne la difesa. Dava, nella circostanza, prova di animo ardito ed alto valore. (Testa di Ponte di Cortellazzo-Basso Piave, 20 Giugno 1918)”.

Motivazione Medaglia di Bronzo al Valor Militare
2° Concessione “Alla memoria”:
Benchè indisposto, volontariamente partecipava all’azione del suo reparto, attraversando più volte la zona battuta dal fuoco nemico, finchè cadeva colpito a morte. Bello esempio di sereno coraggio e di attaccamento al dovere. (Basso Piave-Cortellazzo, 24 Giugno 1918)”.

Guardiamarina Bartoli Giulio, nato a Palermo il 15/03/1896, morto nell’affondamento della nave Partenope il 23/03/1918; venne decorato con due Medaglie al Valor Militare (Argento e Bronzo). Giulio è ricordato sulla lapide dei caduti nella Chiesetta dell’Accademia Navale di Livorno. Ringrazio il nipote Giulio per aver condiviso la sua storia e fornito il materiale della sua ricerca:

 Storia Bartoli Giulio

Monumento ai caduti del pontone Alfredo Cappellini, nel Cimitero delle Grazie di Senigallia:

Ringrazio infinitamente il Signor Eros Gregorini per la disponibilità e gentilezza nell’avermi procurato le foto del monumento…

Pindinelli Carmine, Fuochista C.R.E.M., nacque il 18 Agosto 1891 a Gallipoli, capitaneria di porto di Brindisi e fu uno dei 19 marinai caduti nel terribile affondamento del sommergibile Jalea avvenuto il 17 Agosto 1915. Vi fu un solo sopravvissuto, il Sottocapo Torpediniere Vietri Arturo…Il nipote del Pindinelli, il Signor Elio Pindinelli, mi ha cortesemente inviato la foto di suo zio, insieme alla lettera che il Vietri scrisse ai fratelli di Carmine, tempo dopo la tragedia:

S.Bartolomeo. Egregi Signori,
Raccontarvi qualche cosa circa la morte eroica del vostro amatissimo fratello, non mi sento la forza d’animo di poter descrivere un simile avvenimento. Dovete credermi carissimo Signore; non è fantasia quel che vi dico. La mia mano sirrigidisce come quella di un morto, dovendo mettere per iscritto tutto quello che è accaduto nel fatale giorno del 17 Agosto 915. Però con l’animo fiero posso dirvi, non perchè era vostro fratello, che nulla impressionava al vostro amatissimo Carmine; anzi come coraggio si è distinto più di qualche altro, in altre missioni pure rischiose. Eravamo tutti un’animi per poter dare col nostro piccolo ma insidioso naviglio, un giusto castigo all’odiato nemico, per poter vendicare del grave lutto che esso arrecò a noi marinai, affondandoci la bella Amalfi e Garibaldi. Il fatal destino non ha voluto concedere al nostro bravo comandante, ed a l’equipaggio che i nostri desideri si avverassero; ma la morte eroica sia di vostro fratello come degli’altri miei fratelli d’armi resterà scolpita nel cuore degl’Italiani, perchè simbatterono contro un barbaro nemico sacrificando la loro giovine esistenza per la libertà della Patria nostra. Era tanto buono il vostro amato fratello; tutti gli volevano bene, in cominciando dal Comandante perchè si mostrava sempre allegro e coraggioso. Signore, lascio di scrivere perchè non posso più proseguire; Vi ringrazio delle lode che mi avete voluto fare.
Vi saluto affettuosamente, devotissimo Arturo Vietri.
P.S. Fotografie di vostro fratello ne avevo una, dove erano tutti del sommergibile. La prestai ad un fratello di un altro marinaio perito collo stesso sommergibile e non me l’hà più ritornato. La mia ve la spedirò nel mese entrante“.

Ed ecco ora la cartolina che Antonio Pindinelli, fratello del caduto Carmine, scrisse al Sindaco di Trieste nel 1954:

Un grazie infinite ad Elio Pindinelli per avermi dato il materiale e per avermi così permesso di raccontare questa testimonianza….

IN RICORDO dei 19 caduti del sommergibile Jalea…

Monumento ai caduti della Regia Nave Leonardo da Vinci, Cimitero di Taranto. Foto tratta dal forum “Betasom.it“. Non sono riuscita a sapere l’autore della foto…se dovessi aver sbagliato nella citazione me ne scuso….

Drena, 20 Luglio 1915

Un miltare in posa con una mina recuperata in mare

30 thoughts on “Storie di MARINAI: testimonianze e altro…

  1. Maurizio Michelini says:

    Buongiorno, la presente per richiedere gentilmente e possibilmente ulteriori informazioni riguardanti MICHELINI ATTILIO figlio di Francesco, fuochista C.R.E.M., classe 1880, nato ad Ancona, disperso il 14.12.1916, dopo l’affondamento del piroscafo “Avanti “, partito da Gibilterra carico di minerali il 14.12.1916 ( diretto a Jarrow ) e da quella data non si ebbero più notizie e vi perirono circa 14 persone dell’equipaggio. Vi faccio presente che quanto descritto sopra, mi è stato possibile scoprirlo grazie al Vs. preziosissimo ed insostituibile lavoro che ringrazio tantissimo.

    • Silvia says:

      Buongiorno…
      Ad oggi non ho ulteriori notizie purtroppo sull’affondamento dell’Avanti….non è facile infatti reperire info sugli affondamenti e sulle vittime…Quando ce ne sarà la possibilità le consiglio di reperire in Archivio di Stato il Foglio Matricolare del Michelini: dovrebbero esserci maggiori info.
      Ha per caso una foto di Attilio?
      Potrei inserirla nel file delle vittime, se le fa piacere…
      Saluti
      Silvia

      • Maurizio Michelini says:

        Gentilissima Signora Silvia, per motivi di salute le rispondo solo adesso e mi scuso, per quanto riguarda la possibilità di reperire una foto di mio nonno purtroppo non è possibile, perchè dopo la morte dei miei genitori tutto è andato perso. Comunque da quello
        che sono riuscito a scoprire ulteriormente è che era stato erroneamente dato per morto già l’ 8.06.1916, e che il piroscafo AVANTI precedentemente si chiamava DIANA ton.1024,42. Quindi penso che chi
        ha rettificato la data della morte, avrà sicuramente avuto in mano qualche carta o notizia in più.
        Comunque la ringrazio per l’interessamento e la saluto Distintamente.
        Pescara, lì 18.5.2020
        Maurizio Michelini

        • Silvia says:

          Buongiorno signor Maurizio…
          Non si preoccupi per la tempistica…lei almeno risponde…
          Per l’Avanti non so se ha letto le info che ho trovato nella sezione degli affondamenti…Comunque ciò che ho trovato è questo:
          14 Dicembre 1916: affondamento piroscafo “Avanti” (ex Diana, ton. 1024,42), partito da Gibiliterra carico di minerale il 14 Dicembre (diretto a Jarrow on Tyne) e da questa data non si ebbero più notizie. Vi perì tutto l’equipaggio (14 uomini)..
          Per ora non so di più…se comunque dovessi trovare maggiori info le inserirò sicuramente nella pagina…
          Cordialmente
          Silvia

          • Maurizio Michelini says:

            Buonasera Silvia, La ringrazio di cuore e le faccio i più cari saluti.
            Maurizio Michelini

  2. Paola Mondello says:

    Vorrei ,per favore ,notizie, eventuali foto ,storia, anno di fabbricazione ,luogo dell ‘affondamento,insomma qualunque notizia mi illumini sulla morte del mio giovane nonno(38 anni) affondato insieme alla sua nave – piroscafo FEDERICO CONFALONIERI. Mia nonna non me ne ha mai parlato, ha indossato il nero del lutto fino alla morte. É giunto il momento di saperne di più. Grazie grazie a chiunque mi dia notizie

    • Raffaele Ciccarelli says:

      Sperando che la signora Paola segua ancora questo importante sito invio alcune notizie sul piroscafo Federico Confalonieri oltre a quelle già pubblicate dalla signora Silvia,
      Dunque, il Federico Confalonieri venne costruito nel 1911 col nome di IZGLED nei cantieri W. Doxford and Sons Limited di Sunderland (GB) per la Compagnia Navigazione Libera di Ragusa (Dubrovnik) dell’armatore austriaco Giovanni Racich & Co. Varato il 26 novembre 1911 aveva una stazza di 4434 tonn. misurava di lunghezza 112,6 metri e di larghezza 15,2. Era un piroscafo da carico misto.
      Alcuni giorni prima dell’inizio della guerra si trovava a Venezia dove venne requisito (23 maggio) cambiando il nome in FEDERICO CONFALONIERI ed assegnato a trasporti per le Ferrovie dello Stato. Per l’affondamento ha già detto Silvia posso solo aggiungere che il punto dove affondò si trovava a SO della costa meridionale dell’Irlanda.
      Sperando che possa leggerle invio cordiali saluti
      Raffaele

  3. antonio stola says:

    posso solo rimandare al mio piccolo libro,edito da youcanprint :” GALEAZZO MARIA SOMMI PICENARDI”,dove ho descritto, come il comandante sia stato aiutato da una umile popolana,che lo abbandono’,quando la posta in palio,per salvarlo, sali’ di molto. a chi di voi, mi conatatti su facebook,offro parte del libro. gratis.

    • Rosi says:

      Può dirmi di piú su cosa accadde quella notte mell’affondamento della nave? Mio nonno era imbarcato sulla Leonardo Da Vinci ma non era presente al mento dell’incidente. Raccontava, se ben ricordo, che la gente del posto, semplici cittadini prestarono soccorso ai superstiti.

      • Silvia says:

        Salve…
        Ci sono fonti discordanti in merito all’affondamento della Leonardo da Vinci…c’è chi dice che fu accidentale, c’è chi dice che fu un atto da parte del nemico…
        Ci sono varie versioni su internet, può cercarle tranquillamente. Non avendo i verbali ufficiali dell’affondamento non mi sento di fare alcuna ipotesi…

  4. Mario Bonaccini says:

    Sul Minas affondato al largo di Capo Matapan il 17/2/1917 si trovava anche il poeta ” Vittorio Locchi” il cantore della “Sagra di Santa Gorizia” del quale proprio in questo periodo (fino al 25 Aprile p.v.) il comune di Figline e Incisa Valdarno ha allestito una mostra sul Centenario della morte del poeta con materiale originale e per la quale è stato effettuato un Annullo filatelico e cartoline da Poste Italiane. La mostra è visitabile gratuitamente al Palazzo Pretorio di Figline il venerdi, sabato e domenica,

  5. Pietro Casserà says:

    Salve a tutti, sto cercando notizie in merito all’affondamento del Piroscafo “MINAS” avvenuto il 15 febbraio 1917.
    Chi può aiutarmi? Dove posso trovare fotografie della nave?
    Sono in possesso di un nutrito elenco di militari italiani scomparsi in quel tragico evento.
    Grazie, Dr. Pietro Casserà

  6. JOSÉ CARLOS CAMPAGNER says:

    Grazie Silvia per aver pubblicato sul suo blog una foto di mio zio-nonno Ermenegildo Campagner. In realtà la sua morte e la morte di suo padre, sono stati determinanti per la mia famiglia emigrano in Brasile nel 1922. Tuttavia, le radici italiane della nostra famiglia e della cultura restano vivi oggi dalla storia orgogliosa dei nostri antenati.

  7. Marco Alfredo Secci says:

    Desidero segnalare l’affondamento del piroscafo ” MADDALENA ” di proprietà dell’armatore Gaetano Maggiolo di Genova del quale ” non si ha più alcuna notizia dalla data del 26 agosto 1917 ” . Cosi scriveva, il 21 Nov. 1917, la capitaneria di porto di Genova a firma del Capitano di porto, alla capitaneria di porto di Cagliari. Questo biglietto, conservato presso l’Archivio Storico di Quartu Sant’Elena riguarda la vicenda di un Ufficiale di Macchina, Efisio Olla di Quartu S.E, affondato col piroscafo a seguito di un siluramento al largo delle coste Portoghesi; cosi è riportato nel foglio matricolare. Non avendo trovato qui alcuna notizia sul piroscafo in questione, ho riteno opportuno comunicarlo.

    • Silvia says:

      Grazie della segnalazione…Il piroscafo Maddalena è inserito nell’elenco, ma mancava il caduto Olla Efisio, che ho provveduto ad inserire subito….Nell’albo caduti Ministeriale non c’è (c’è un omonimo)…Ha qualche dato in più sul caduto?
      Grazie e saluti
      Silvia

  8. pietro lando says:

    Sto facendo le ricerche sulla nave Spiridione affondata a Venezia il 27 marzo 1919. Non riesco a trovare nemmeno un’immagine, c’è qualcuno che, per favore, mi può aiutare?
    Inoltre sto cercando anche dei riferimenti relativi all’inchiesta relativa, qualcuno sa darmi delle indicazioni?
    Grazie mille
    Pietro Lando

    • Roberto De Censi says:

      Gentile Pietro LANDO,
      casualmente leggo la Sua richiesta circa riferimenti all’inchiesta e immagini relative all’affondamento del San Spiridione. In effetti è corretta la notazione di chi le ha già risposto suggerendo di rivolgersi all’Ufficio Storico MM.
      Ma in pratica sarebbe solo un inizio di una lunga caccia che non basterà a fornire tutte le risposte che il caso merita…. Peraltro, in quell’ufficio non hanno alcuna immagine….

      Le dico ciò, poiché mi sono occupato approfonditamente negli ultimi anni proprio del caso in esame e avendo dedicato un libro all’argomento (una storia complessa che investe diversi ambiti…) oggi mi sarebbe effettivamente possibile venire in Suo aiuto.

      Tuttavia, non me ne voglia, prima che il mio editore abbia apportato l’ultima correzione e dato il via alle stampe, sarebbe cosa gradita conoscere meglio almeno il motivo del Suo interessamento ad un caso davvero particolare del quale, negli ultimi cento anni, sembra proprio abbiano avuto occasione, o voglia, di applicarsi in pochi.

      Per parte mia, posso dirle che c’è un personale coinvolgimento e la disponibilità di materiale inedito che sarà a breve reso pubblico.

      Mi contatti pure.

      Roberto De Censi

      • paolo sorcinelli says:

        Egregio Sig. De Censi, leggo solo ora il suo blog. Ha pubblicato la sua ricerca sull’affondamento del San Spiridione avvenuto a Venezia il 27 marzo 1919? Sto cercando notizie perché in quell’esplosione perse la vita Leandro Moretti e vorrei approfondire la vicenda. Potrebbe fornirmi precisazioni sul titolo del libro e sull’editore per acquistare una copia?
        Cordiali Saluti.
        paolo Sorcinelli già ordinario di St. Contemporane all’Uni. di Bologna- paolo.sorcinelli@unibo.it

  9. antonio violi says:

    Vorrei sapere notizie di Galatti Filippo, nato a S. Cristina d’Aspromonte (RC) il 15 ottobre 1896, soldato del 4° reggimento fanteria di fortezza, scomparso il 15 febbraio 1917, in seguito a affondamento di nave. Vorrei sapere sue notizie, di quale nave affondata si tratta, se esiste un elenco dei nomi dei soldati che si trovavano sulla nave, dove è sepolto, ecc.. Grazie dott. Antonio Violi

    • Silvia says:

      La nave, se guarda l’elenco degli affondamenti, dovrebbe essere il piroscafo Minas…Elenchi non esistono, se non all’ufficio storico della Marina a Roma…

  10. Marco Alfredo Secci 2° Capo Mc. di complemento. says:

    DESIDERO QUI RICCORDARE UN ALTRO NOSTRO CONCITTADINO, NATO A QUARTU SANT’ELENA NEL 1892, TORPEDINIERE E. IMBARCATO NEL SOMMERGIBILE JALEA E CON LUI AFFONDATO NEL 1915.
    IL SUO CORPO RIPOSA CON GLI ALTRI SUOI COMPAGNI A REDIPUGLIE.
    ONORI.

  11. Marco Alfredo Secci 2° Capo Mc. di complemento. says:

    Voglio qui ricordare il sacrificio di un giovane concittadino nato a Quartu Sant’Elena nel 1892 e perito a bordo del R.C.T. TURBINE.
    Luigi Olla Sottocapo Cannoniere telemetrista M.A.V.M. alla Memoria.
    A lui è dedicata la sezione A.N.M.I. della nostra città.
    ONORI.

  12. Ezio Fiori says:

    Dopo che ci siamo sentiti per il Disperso Caporale Bernardelli Artidoro sulla “Linz” al registrato nr. 282 ho trovato: Varoli Amilcare di Antonio, Fante 50° Rgt. Ftr. n. S.Benedetto Po 24-10-1891, Scomparso il 27 marzo 1919 in seguito all’affondamento della nave ” San Spiridio” al largo di Venezia; A titolo informativo per le Sue ricerche LODEVOLI! Arrivederci Ezio Fiori Associato UNIRR, (Unione Nazionale Reduci di Russia e Famiglie Caduti). 09-x-2013 in San Benedetto Po

  13. Fiorello Rizzo says:

    Le ho già manifestato l’intensa emozione che mi ha avvolto quando ho visto la sorpresa che mi ha fatto, facendomi trovare, qui sopra, l’immagine di mio nonno; onorata del ricordo delle motivazioni che lo hanno consacrato Eroe, per ben due volte.
    Sono molto contento della compagnia di cui lo ha voluto onorare.
    Lei, come una moderna Crocerossina, ha voluto accompagnarli, mano nella mano, rendendoli amici in questo luogo di incontro elevato.
    Noi, in un rapporto ora affettivamente parentale, rendiamo loro onore posandogli ai piedi l’alloro del nostro orgoglio.
    La ringrazio. Senta, come un prezzo da me pagato, le senzazioni che ha saputo, generosamente e silenziosamente, farmi provare.
    Fiorello Rizzo, nipote di Vincenzo Campisi.

  14. Fiorello Rizzo says:

    La ringrazio per l’affettuosa disponibilità e per il suo lavoro dedicato all’amore verso uomini sui quali è giusto che il tempo non passi.
    Fiorello Rizzo.

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