Piroscafo PRINCIPE UMBERTO, 8 Giugno 1916

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di Musi Silvia

Piroscafo Principe Umberto

Foto tratta dal sito Istoreco Albo della Memoria : www.albimemoria-istoreco.re.it

8 Giugno 1916: una delle pagine più “nere” della storia navale della Prima Guerra Mondiale, in fatto di vittime.

Ho cominciato a fare ricerche su questo avvenimento quando scoprì che 3 soldati guastallesi, morirono in seguito all’affondamento di questa nave. Facevano quasi tutti parte del 55° Reggimento Fanteria, Brigata Marche (Comandante: colonnello Piano Ernesto). Dal diario di fanteria risulta che il 55° venne trasferito dal fronte italiano verso quello Albanese; si imbarcò a Taranto, per arrivare a Valona l’11 Febbraio. Furono tra coloro che diedero il loro contributo all’immensa azione di salvataggio dell’esercito serbo, avvenuto tra Dicembre 1915 e Aprile 1916 (in varie riprese). Dopo alcuni mesi al 55°-56° arriva l’ordine di rientro in Patria, per dare anche rinforzo sul fronte dell’Isonzo. Ai primi di giugno si organizzano i trasporti: il 56° arriva (quasi in toto) sano e salvo in Italia, mentre gran parte del 55° (imbarcato sul piroscafo) è vittima di un attacco da parte di un sommergibile nemico:

“Il piroscafo Principe Umberto (Comandante Sartorio Giuseppe di Genova e De Sanctis Eduardo 1° ufficiale) l’ 08.06.1916 alle ore 19.00 circa, con a bordo 2605 militari di truppa lasciava Valona ed era diretto a Taranto, insieme al piroscafo “Ravenna” ed ai due piccoli piroscafi “Jonio” e “Espero”. La formazione del convoglio era così composta: Principe Umberto con “Espero” e “Pontiere”; “Ravenna” con “Impavido”, “Jonio” ed “Espero”. La nave navigava alla velocità di 16 miglia e accennava ancora ad aumentare, quando alle 20.45, a 15 miglia per Sud Ovest da Capo Linguetta, colpita da un siluro di un sommergibile nemico (U-5 comandato dal tenente di vascello Friedrich Schlosser), affondava in meno di sette minuti dalla parte poppiera. Vi perirono circa 1900 persone . Sul luogo dell’affondamento oltre alle navi del convoglio si diresse anche la r. nave “Libia”. Nessun drifters si recò sul posto. Il Principe Umberto aveva a bordo militari del R. Esercito così ripartiti:

  • Truppa 2445
  • Sottufficiali 75
  • Ufficiali 58
  • oltre a 216 persone fra equipaggio e Stato Maggiore borghese
  • n.2 Ufficiali della Regia Marina
  • n.25 Marinai della Regia Marina

I sopravvissuti furono 895, mentre la perdita totale di uomini ammonta a 1.926, così ripartiti:

  • Stato Maggiore ed Equipaggio appartenenti alla Società n.68
  • Regia Marina compreso il Tenente Medico n.8
  • Personale del R.Esercito imbarcato: ufficiali n.51
  • Personale del R.Esercito imbarcato: sottufficiali e truppa n.1811
  • Non identificati n.12″

Fonte: Ufficio Storico Marina Militare che ringrazio per la collaborazione

Il Piroscafo Principe Umberto (Navigazione Generale Italiana) venne varato nel 1908; utilizzato perlopiù per rotte tra l’Italia e il Sud America, dal 1916 venne adibito al trasporto truppe. La fatidica sera dell’8 Giugno, c’erano ben 2 sommergibili austriaci sulla rotta del Piroscafo; furono utilizzati tutti mezzi di soccorso a disposizione, soprattutto provenienti dalle imbarcazioni della restante flotta, ma il Piroscafo affondò in pochi minuti. Quasi tutte le testimonianze dei sopravvissuti sono concordi nel riferire che molti tiranti delle scialuppe di salvataggio si ruppero prima che le stesse fossero calate in acqua; rimasero in acque circa due ore prima di essere recuperati dallo Jonio e dalle siluranti. Successivamente furono imbarcati sulla nave ospedale Albaro, per le cure.

Da altra fonte*: “Sul piroscafo sono imbarcati il Comando del Reggimento al completo, il I e II Battaglione più 2 Compagnie del III (l’11° e la 12°): Complessivamente 2.065 uomini del Reggimento e 216 membri dell’equipaggio. […] Nel terribile naufragio le perdite di vite umane furono enormi: 52 ufficiali e 1.764 soldati del 55° e 110 marinai dell’equipaggio. Si salvarono solo 766 soldati e 13 ufficiali. […] Per alcuni giorni emersero dal mare sulla spiaggia di Valona decine di corpi straziati e irriconoscibili, che furono sepolti senza nome fra gli ulivi in un cimitero costruito ai bordi della strada che da Valona sale verso Kanina”. Nel dopoguerra le salme di questo cimitero furono traslate al Sacrario Caduti d’Oltremare di Bari.

Ex-Cimitero del 55° Fanteria a Valona (Albania)
Fonte testo* e foto: libro “Quei fantastici biancoazzurri – dalla Tre Cime di Lavaredo agli abissi dell’Adriatico con il 55° Reggimento Fanteria sui campi di battaglia della Grande Guerra-” di Enzo Raffaelli. Istituto per la Storia del Rinascimento Italiano -Comitato di Treviso-
Ringrazio l’Istituto per la Storia del Rinascimento Italiano-Comitato di Treviso, e il Colonnello Raffaelli per la collaborazione e per avermi dato il permesso di pubblicare la foto del Cimitero…

Archivio fotografico Enzo Raffaelli, che ringrazio. Riproduzione vietata

Dedicato a TUTTE le persone che persero la vita in questa tragedia

E il Mare era nemico.
Nell’incavo dell’onda apriva volti mostruosi
e impazziva di furia ed il sartiame
pietà per noi chiedeva nella notte senz’alba.
Equipaggi in coperta!
Sconvolti sono gli abissi e del mare e del cielo
mille mani si tendono con dita adunche
all’albero maestro.
Equipaggi in coperta.
Per noi nessuna pietà,
pietà per i figli e le vedove.
Noi, sprofondando, canteremo ancora”.

Da : “Il canto degli eroi del mare” di A.G.Parodi

Elenco dei caduti suddivisi per regione (luogo di nascita). Se non specificato diversamente, appartenenti al 55° Reggimento Fanteria, Brigata Marche. Aiutatemi a ricostruire l’elenco. Se siete a conoscenza di qualche nominativo, per favore contattatemi o segnalatelo sul sito. Grazie. Il seguente elenco è stato desunto consultando tutto l’Albo d’Oro Ministeriale che può contenere errori. Se ne notate, segnalatelo.

Totale nominativi trovati : 1731

(consultando TUTTO l’Albo Caduti, ricerca fatta da Musi Silvia in anni di lavoro, quando l’elenco dei caduti dell’Albo non era ancora digitalizzato)

Foto gruppo 55° fanteria sitoFoto gruppo di militari del 55° Fanteria…è probabile che la foto sia databile al 1915, per cui c’è una remota possibilità che i soldati in foto fossero imbarcati sul piroscafo. Il timbro del fotografo è di Treviso. Se qualcuno dovesse riconoscere un proprio parente, per favore lo segnali…

Per vedere foto, documenti o altro sulla storia di questa nave vai alla sezione “AFFONDAMENTI NAVI, TESTIMONIANZE

Inoltre consiglio di visitare il bellissimo sito dedicato al 55° Fanteria con numerose testimonianze dell’affondamento e foto di caduti:

www.55fanteria.it

Parte degli elenchi dei caduti sono stati desunti da siti in rete e dall’aiuto di persone e ricercatori, che qui desidero ringraziare :

51 thoughts on “Piroscafo PRINCIPE UMBERTO, 8 Giugno 1916

  1. mony says:

    Nell’elenco manca il nominativo di un mio prozio (fratello del mio bisnonno) STEFANINI VINCENZO fu Giovanni Battista, NATO A SELCI (RI), all’epoca provincia di Perugia, il 04/10/1890, faceva parte del 55° Reggimento, morto nell’affondamento del Piroscafo Umberto Primo, insieme ad altri due compaesani, di cui vi farò avere le generalità.
    Complimento per il sito e le ricerche.
    Grazie

  2. Michele Perbellini says:

    Complimenti per la ricerca.
    Segnalo tra i caduti, secondo quanto annotato a mano (“deceduto il 8-6-1916 nel siluramento del “Principe Umberto”) sul registro di leva di Verona dei nati nel 1896 al n. 512 – pag. 262: Pasolli Luigi, nato il 7 dicembre 1896, di Verona. Secondo un’altra annotazione sullo stesso registro, ebbe anche il fratello Giovanni scomparso in guerra.
    https://archiviostorico.comune.verona.it/LEVA_VERONA/ACVR_2151_300.pdf

    • Silvia says:

      Salve…
      Deve esserci stato qualche errore poichè Giovanni risulta morto nell’affondamento del piroscafo e Luigi invece no…E’ probabile che abbiano scambiato i nomi sulla scheda…
      Grazie comunque della segnalazione!
      Silvia

  3. Stefano Grassigli says:

    Non trovo nell’elenco il nome di un mio parente: PASQUAL LUIGI di Angelo, di Ceggia (Ve).

    • Silvia says:

      Non è nell’elenco perchè sull’albo caduti non risulta nessun Pasqual Luigi…da dove ha dedotto la morte?

  4. domenico cogo says:

    06.09.2018. Complimenti. Ricerco caduti di Piombino Dese PD. Ho trovato con il n. 35 Lucato Masè (correggete: Mosè) e il n. 36 Pezzin Amedeo. Bene. Grazie.

  5. Mario Marangon says:

    Fante Brunello Antonio Giuseppe
    Figlio di Francesco, nato a Quinto di Treviso il 18 maggio 1891 e qui residente. Altezza 155 cm, 84 cm di torace, capelli castani e lisci, occhi castani, colorito roseo. Mugnaio di professione, non sa leggere e scrivere.
    Soldato di prima categoria alla visita di leva l’ 8 maggio 1911, matricola 35947. Sotto le armi il 4 novembre 1911 nel 33° reggimento fanteria. Partito dal porto di Napoli per la Tripolitania e Cirenaica il 6 settembre 1912. Il 24 dicembre rientra in Italia attraverso il porto di Napoli a causa di malattia. Il 15 giugno 1913 ritorna in territorio di guerra. Con la fine della guerra Italo- Turca il 28 settembre 1913 rientra in Italia e viene congedato.
    Richiamato il 15 luglio 1914 fino al 25 novembre 1914 nel 55° reggimento fanteria.
    Mobilitato per la guerra il 20 aprile 1915, un mese dopo col 55° fanteria è in territorio in stato di guerra sul fronte albanese.
    L’8 giugno 1916 è disperso nel siluramento della nave “Principe Umberto” fuori dal porto di Valona.
    Campagna di guerra italo- Turca. Campagna di guerra 1915-16.

    Fante De Marchi Giovanni
    Figlio di Domenico e Franco Maria, nato a Quinto di Treviso il 29 giugno 1889. Altezza 157 cm , torace 86 cm, capelli castani e lisci, occhi castani, colorito roseo, mugnaio di professione, non sa leggere e scrivere.
    Soldato di 1° categoria alla visita di leva del 26 giugno 1909, matricola 30381. Alle armi il 4 dicembre 1909 nel 74° reggimento fanteria. Finisce la ferma di due anni il 3 settembre 1911. Richiamato alle armi per istruzione il 9 novembre 1911 fino al 15 agosto 1912. Richiamato nuovamente il 5 agosto 1914 fino al 15 ottobre 1914.
    Richiamato in seguito a circolare ministeriale il 10 maggio 1915 nel 55° reggimento fanteria di Treviso. Il 23 è già in territorio in stato di guerra.
    Disperso nel siluramento della nave “Principe Umberto 1°” il giorno 8 giugno 1916.
    Campagna di guerra 1915-16.

    Fante De Marchi Marino
    Figlio di Giovanni e Pavan Teresa, nato a Quinto di Treviso il 17 aprile 1892. Altezza 166cm, 86 cm ampiezza del torace, capelli castani e lisci, occhi castani, colorito roseo, contadino, sa leggere e scrivere.
    Soldato di 2° categoria alla visita di leva del 4 maggio 1912, matricola 3268. Alle armi nel 55° reggimento fanteria il 23 luglio 1913 per ferma di anni due. Allo scoppio della guerra è trattenuto alle armi il giorno prima dello scoppio delle ostilità è in territorio in stato di guerra (23 maggio 1915).
    Disperso nel siluramento della nave “Principe Umberto1°” di fronte al porto di Valona in Albania il giorno 8 giugno 1916.
    Il 18 ottobre 1914 sposa Tosatto Antonia di Domenico. Aveva una figlia: Maria (1915).
    Campagna di guerra 1915-16.
    Pacco vestiario con gli effetti personali al comune il 25 settembre1919.

    Fante Franchin Luigi Giuseppe
    Figlio di GioBatta e Galliazzo Angelica, nato a Quinto di Treviso il 18 aprile 1887. Altezza 158 cm, torace 87 cm, capelli castani ed ondulati, occhi castani, colorito bruno, contadino di professione, sa leggere e scrivere.
    Soldato di 1° categoria, matricola 24309, alla visita di leva del 7 giugno 1907 e lasciato in congedo fino al 28 ottobre 1907., tale nel 18° reggimento di fanteria. Il 9 settembre 1909 tale nel deposito del reggimento in Treviso e mandato in licenza straordinaria in attesa di congedo. Riceve medaglia commemorativa per l’opera di soccorso prestata nei luoghi devastati dal terremoto del 28 dicembre 1908. Alle armi per istruzione il 19 luglio 1911 e non giunto perché in Germania per lavoro (passaporto del 20 febbraio 1911 e 27 febbraio 1914). Alle armi per mobilitazione e giunto il 31 luglio 1915 nel 55° reggimento di fanteria e subito in territorio in stato di guerra.
    Disperso nell’affondamento della nave “Principe Umberto 1°” il giorno 8 giugno 1916.
    Campagna di guerra 1915-16.

    Fante Ettore Marangon
    Campagna Nato a Quinto di Treviso il 5 marzo 1889, figlio di Pietro e Caterina Vanin. 179 cm di altezza, 96 cm di torace. Capelli castani lisci, occhi castani, colorito bruno. Sa leggere e scrivere e di professione è carrettiere. Cugino di Antonio e fratello di Giuseppe Marangon.
    Soldato di 2° categoria del 1889, chiamato alle armi il 16 agosto 1910 e mandato in congedo il 15 novembre 1910. Matricola 1121.
    Il 21 gennaio 1911 parte per l’Australia per esigenze di lavoro. Non può quindi rispondere alla chiamata alle armi del 1° aprile 1913 perché all’estero.
    Il 14 maggio 1914 è richiamato ed arruolato nel 55° reggimento fanteria. Un anno dopo il 29 maggio è inviato in territorio in stato di guerra. Il 15 gennaio 1916 è nominato caporale.
    Disperso in mare nel siluramento della nave “Principe Umberto” l’8 giugno 1916.
    Campagna di guerra 1915-16.

    Fante Soligo Angelo Antonio
    Figlio di Giuseppe e Sottana Angela, nato a Quinto di Treviso il 17 dicembre 1891 e qui residente. Altezza 175,5 cm, torace 92 cm. Capelli neri e lisci, occhi castani, colorito roseo. Villico, sa leggere e scrivere.
    Soldato di 1° categoria l’8 maggio 1911, matricola 36373. Non va alle armi fino al congedo del fratello Giuseppe, matricola 33106. Chiamato alle armi nel 22° reggimento fanteria il 3 febbraio 1913. Il 20 luglio è carabiniere aggiunto nella Legione R.R. carabinieri di Cagliari. Il 2 febbraio 1914 rientra nel 22° fanteria per aver cessato da carabiniere aggiunto.
    Richiamato il 19 luglio 1914 e dispensato per aver un altro fratello sotto le armi.
    Richiamato per mobilitazione generale il 20 aprile 1915 e subito in territorio in stato di guerra sul fronte albanese. L’8 giugno 1916 disperso in mare per il siluramento della nave “Principe Umberto”.
    Campagna di guerra 1915-16.
    Pacco vestiario al comune il 24 ottobre 1919.

    Fante Piccolo Luigi Carlo
    Figlio di Lucio e Panzoni Marina, nato ad Oderzo il 17 agosto 1884. Altezza 158 cm, torace 84 cm, capelli castani e lisci, occhi castani, colorito bruno, fabbro di professione, sa leggere e scrivere.
    Soldato di 1° categoria, matricola 4917, alla visita di leva del 24 aprile 1914, trasferito alla 2° il14 luglio 1914. Alle armi il 10 novembre 1914 nel 55° reggimento fanteria. Il 23 maggio 1915 è in territorio in stato di guerra. Il 31 maggio 1915 è trattenuto alle armi per mobilitazione.
    Disperso nel siluramento della nave “Principe Umberto 1°” alle porte di Valona in Albania il giorno 8 giugno 1916.
    All’inizio del 1916 il 55° reggimento fanteria “Brigata Marche” di stanza a Treviso viene inviato in Albania per concorrere alla grande operazione di salvataggio dell’esercito serbo, a giugno, richiamato in patria il reggimento subisce gravi perdite (52 ufficiali e 1764 truppa) a seguito dell’affondamento del piroscafo di trasporto

  6. lorenzo Posocco says:

    Sto cercando notizie circa la posizione geografica del relitto del Piroscafo Principe Umberto affondato al largo di Valona il 1916.
    Mio Nonno Posocco Francesco perì nel naufragio e mi farebbe molto piacere avere sue notizie. Lui era emigrato in America, alla notizia divulgata dalla ambasciata Italiana che chi non fosse andato a combattere non sarebbe potuto rientrare in Italia per 10 anni, tornò subito a Carpesica per vedere il figlio Lorenzo, appena nato che non aveva mai visto. Fu mandato in Albania e morì sul Principe Umberto.
    Se qualcuno ha notizie circa mio nonno, sarei molto grato.

    • Silvia says:

      Salve…
      Le consiglio di leggere il libro “La tragedia censurata” di Enzo Raffaelli. C’è tutta la storia del piroscafo

  7. Italo Savi says:

    Mio nonno Savi Giuseppe del 56° Fanteria di Soverzene (BL) imbarcato sul piroscafo Principe Umberto mi disse che fu salvayto in quel frangente dopo 24 ore in mare da un biplano idrovolante, come sarebbe possibile saperne di più?
    Grazie saluti

  8. Lionello Luise says:

    Il mio bisnonno, Pasquale Luise di Castellammare di Stabia, era il secondo ufficiale sul Principe Umberto al momento del siluramento. Mi farebbe piacere che il suo nome fosse inserito fra quelli dei caduti relativi all’equipaggio.
    Grazie per tutte le informazioni qui raccolte

    • Silvia says:

      Salve…il cognome Luise non risulterebbe nell’elenco originale dell’equipaggio fornitomi dalla marina…il fatto che sia morto proprio su questo piroscafo da dove l’ha dedotto?L’atto di morte?
      Mi sappia dire
      Silvia

  9. Michele De Simone nato a Monntella(AV) il 1-11-1933 says:

    Io mi chiamo Michele De Simone e porto il nome che mio nonno volle che io mi chiamassi in ricordo del nipote Michele disperso in quella maledetta guerra.
    Valeva proprio al pena spargere tanto sangue per un fazzoletto di sangue? agli italiani la risposta.

  10. Mazzocato Roberto ( mazzocato90@gmail.com) says:

    tempo addietro ho letto l’articolo e mi ha fatto un po’ riflettere perchè parte di nominativi sono Montebellunesi. Sono Mazzocato e attualemte presidente Marinai;
    ho esposto l’intenzione d’effettuare una commemorazione al mio sindaco, Marzio Favero, il quale ha immediatamento accettato. Tra le altre cose avrei anche un nuovo
    nominativo anch’esso perito etc.etc corrispondente a ” Gioachino Innocente “, non posso trsmettere il documento ufficiale rilasciato dal comune di Mb. ( anche loro sprovvisti se non in copia da me rilasciata ). Comunque il 12 giugno faremo un qualcosa, interverrà anche il ns. Amm. Guastadisegni, vorrei segnalare, al di la del Piroscafo, che i marinai hanno combattuto con i fanti da jesolo a Monte Piana dove
    esiste un monumento con l’ancora e fiori sempre freschi. Vi saluto e ringrazio

  11. Ho letto con interesse l'articolo. Cribaro Francesco era un mio paesano di San Fili. says:

    La prima Guerra Fu molto violenta e inumana.

  12. Ivo says:

    Svolgendo una ricerca sui Caduti GG della mia città ho trovato, se vi possono essere utili i dati della visita di leva (1907) di Isaia Giuseppe, membro dell’equipaggio del piroscafo (n. 41): ISAIA GIUSEPPE EUGENIO di Giovanni Battista e Robbiano Emilia, nato ad Ovada il 24 novembre 1887, residente a Genova, cancellato dalla Lista di Leva 1887 del Comune di Ovada “perché inscritto marittimo come da elenco 9 febbraio 1907 n. 3985.” (fonte: Archivo Comune di Ovada, lista di leva 1887). Quindi è probabile che abbia svolto il servizio militare (in tempo di pace) in Marina.

  13. Enrico F. says:

    Complimenti per il bellissimo ed utilissimo sito, avrei bisogno di aiuto per trovare informazioni su Toppan Giovanni di Giobatta soldato disperso in seguito ad affondamento nave il giorno 8/6/1916. Al momento della scomparsa risultava residente a Motta di Livenza. Mi servirebbe capire:
    1) Di dove era originario;
    2) Se la sua morte è da attribuire alla tragedia dell’affondamento della Principe Umberto, se così fosse dovremmo aggiungerlo alla lista qui sopra;

    Grazie mille e bravi ancora,
    Enrico

    • Silvia says:

      Gentile Enrico…
      Purtroppo il caduto Toppan non compare nell’elenco Ufficiale caduti della Grande Guerra, per cui mi riesce difficile sapere da dove venisse o confermare la morte…L’unica è sentire il Comune di Motta di Livenza se hanno qualche info in più e provare anche a chiedergli se gli risulti l’atto di morte del militare, che va ricercato anche a distanza di anni rispetto all’anno effettivo 1916. Difatti per gli affondamenti, passava tempo prima che ne arrivasse comunicazione…
      Quando avrà notizie più precise, sarò ben contenta di inserirlo nella lista…
      Ho trovato un Toppan Pietro, figlio di Giobatta…poteva essere un fratello (nato a Cessalto). Potrebbe essere un pista anche questa…
      Mi tenga informata, mi raccomando!
      Saluti
      Silvia

  14. Losi Antonio says:

    Silvia Buonasera.
    Ogni volta, è sempre un enorme piacere vedere il suo splendido lavoro.
    Ultimamente ho avuto l’occasione di entrare in possesso di una pubblicazione del 1920 sui Caduti di Cortona (AR), relativi alla Prima Guerra Mondiale. Secondo quanto contenuto in questo libro, mi permetto di trasmetterle un informazione aggiuntiva sul soldato Tattanelli Abramo di G. Batta e di…”Vittoria Meucci, dichiarato presunto morto nel siluramento del <> nel giugno 1916…”
    Rinnovando i miei più sinceri complimenti per tutte le sue ricerche….Cordiali Saluti
    Losi Antonio

  15. Vittorio Chiecca says:

    Lavoro ammirevole ! Del fuochista Chiecca Antonio (in verifica) dato per proveniente da Genova, si è certi della grafia del cognome e della provenienza geografica ? Questo perché il cognome Chiecca è presente quasi solo nella provincia di Brescia (in particolare in quel di Rudiano) e solo nei primi decenni del ‘900 qualche appartenente alla famiglia è emigrato (soprattutto nel Milanese).
    Complimenti e grazie.

    • admin says:

      Grazie…
      La grafia è corretta, anche perchè il documento è scritto con macchina da scrivere…
      Per la precisione è indicato Chiecca Antonio, Via di Marina, 17, Sampierdarena…
      Ma è probabile che con Sampierdarena indicassero una ipotetica residenza e non luogo di nascita…
      Comunque con quel cognome non è presente nell’albo caduti ministeriale…
      Grazie comunque del suo commento e dell’informazione!
      Saluti
      Silvia

  16. Tibère Gheno says:

    vedere l’atto di morte n°687 nel registro dei morti 1915-1917, atto trovato su il sito di FamilySearch “Europa, Italia Provincia di Genova, comune di Genova Morti 1915-1917, foto 1900/3262” dove sono citati Rivano Gaetano, Isaia Guiseppe, Corte Giov. Batta, Vaccari Emanuele, Queirolo Emilio, Boitano Carlo, Degola Ettore, Oggero Carlo, Ottone Carlo, Pecori Masimiliano, Sanciu Giovanni, Garino Vittorio, Cappone Agostino e Uliano Antonio, morti nel affondamento del piroscafo “Principe Umberto”, ecco il link del atto : https://familysearch.org/pal:/MM9.3.1/TH-1942-33055-18416-78?cc=2046914&wc=M9SF-MKC:1593749902
    Tibère Gheno, Francia

    • admin says:

      Grazie della segnalazione…
      Ho già apportato le modifiche ai dati che mancavano dei nominativi….
      Grazie Signor Tibère!!!

  17. FRANCESCO VENTIMIGLIA says:

    Molto interessante questo lavoro. Purtroppo sono trascorsi troppi anni e l’opera svolta da questi reparti in Albania, trascurata dagli storiografi (che hanno preferito le vicende della guerra di trincea), è rimasta avvolta in generiche e vaghe informazioni ed ormai non è possibile trovare testimonianze e fonti che ci dicano qualcosa di più. La funzione di questi reparti era sostanzialmente quella di proteggere il popolo albanese dall’invasione austriaca e dalle conseguenti rappresaglie. In un certo senso era una missione di pace se la paragoniamo alle attività che le nostre forze armate svolgono in alcune zone calde dell’oriente. Se, per caso, qualcuno possiede qualche documento o testimonianza ed ha la pazienza di rendermene partecipe mi farebbe un grande regalo. Di mio nonno, il Tenente Medico Vincenzo Restifa, allora appena trentenne non ho alcuna notizia anche perchè mia madre, alla data della sua scomparsa, aveva due anni.

    • admin says:

      Gentile Signor Francesco….purtroppo non possiedo ulteriori informazioni su suo nonno…i dati li ho ricavati dall’Albo d’Oro Ministeriale dei caduti…Se cerca ulteriori informazioni sull’accaduto potrebbero essercene presso l’ufficio storico della Marina Militare a Roma….Se volesse invece avere maggiori informazioni sulla vita militare di suo nonno potrebbe richiedere presso l’Archivio di Stato della provincia di nascita di suo nonno, il Foglio Matricolare….se dovesse avere bisogno di altro mi contatti….
      Cordialmente
      Silvia

      • FRANCESCO VENTIMIGLIA says:

        Purtroppo il foglio matricolare è andato distrutto nel secondo conflitto mondiale. Gli Alleati ignoravano che Messina era stata ricostruita, dopo il sisma del 1908, con criteri antisismici che rendevano le mura perimetrali degli edifici resistenti alle deflagrazioni e, quindi, si accanirono con bombardamenti a tappeto. La documentazione che si riuscì a salvare e trasferire a Palermo fu ben poca cosa. Quel che vorrei conoscere è la ragione di questa missione e gli eventi che si svolsero in Albania. Da quanto sono riuscito a comprendere il compito di queste truppe era quello di proteggere le popolazioni locali. Ma non sono riuscito a trovare testimonianze, cronache o testi su questo argomento. Al contrario la documentazione sulla guerra in trincea è ingente e completa.
        Le saro grato per ogni indicazione che potrà fornirmi.

        • admin says:

          Buongiorno…
          potrebbe allora richiedere lo Stato di Servizio a Roma (per lettera), in quanto suo nonno era ufficiale..ecco l’indirizzo:

          MINISTERO DELLA DIFESA
          16.a DIVISIONE DOCUMENTAZIONE ESERCITO
          5.a SEZIONE, Via XX Settembre 123/a 00187 Roma
          Nella richiesta inserisca tutti i dati anagrafici di suo nonno…

          Se ha bisogno d’altro mi contatti via mail…
          Cordialmente
          Silvia

          • gianfranco says:

            vorrei aiutare chi cerca fogli matricolari di marinai,in questo caso per la provincia di Messina
            rivolgersi al Ministero della Difesa D.G.per il personale Militare V rep.12^Div.Doc.ne Marina
            Vle dell’Esercito 186 00143 Roma
            Io ho trovato il matricolare del nonno Fuochista scelto C.R.E.M ,affondato con la Nave Ammiraglia Regina Margherita il gg 11.12.1916, mentre usciva dal porto di Valona,nelle vicinanze dell’isola di Sezan, Comandante e 674 uomini si trovano ancora a 75 metri di profondità, MACELI ROSARIO da Messina,attualmente risulta ancora disperso,spero che sia stato menzionato nei PRESENTI.

            • admin says:

              Salve…
              Ancora non è stato fatto l’elenco dei caduti sulla Regina Margherita….Quando sarà fatto, il nome di suo nonno sarà sicuramente presente….
              Cordialmente
              Silvia

  18. Francesca says:

    Stefano Dorigo era il mio trisnonno… Se penso che sua figlia l’ha cercato per così tanto tempo mi si stringe il cuore. É bello sapere che ci siano ancora persone che pensano a ridare un volto a quelle vittime. Non ho letto gli altri commenti, ma qualcuno é a conoscenza dell’attuale ubicazione della nave? Vi ringrazio in anticipo, Francesca

    • admin says:

      Grazie Francesca per aver ricordato il Suo tris-nonno….purtroppo non sono a conoscenza nè dove sia ubicato il relitto, nè se sia mai stato trovato….

  19. jorge omar danussi says:

    quisiera saber si hay una posibilidad de por este medio contactarme con familiares de JOSÉ DANUSSI, que segun se era hermano de mi abuelo VALENTIN DANUSSI, que despues de haber perdido a su hermano en la guerra viajó a la argentina, desde ya muchas gracias por gran trabajo realizado, los saludo muy atentamente.-

    • admin says:

      ” Le agradezco mucho de la atenciòn puesta a mi trabajo. He leido su correo y,
      ante de ponerte en contacto directo con la familia Danussi, serìa mejor
      asegurarse de las fuentes. Puedo ponerme en contacto con el ayuntamiento donde
      Josè naciò para saber si su familiares siguen viviendo en el mismo sitio o, al
      reves, si han mudado.
      Te pregunto si sabes que el nombre del padre di Valentin serìa Enrique, por
      qué esto ya puede ser un buen punto de partida.
      Espero tus noticias.
      Saludos desde Italia!
      Ciao!”

      • jorge says:

        buenas noches, les tengo que agradecer por las molestias, pero en la información que les envie veo que se confundieron algunos datos, VALENTÍN DANUSSI ERA MI ABUELO, (EL SE VINO PARA LA ARGENTINA DESPUES DE LA PRIMER GUERRA MUNDIAL), CREO QUE JOSÉ SE LLAMABA MI BISABUELO, Y OTRO DATO QUE PUEDO APORTAR ES EL NOMBRE DE LA HIJA DE UNA PRIMA DE MI ABUELO, ES CHIARA DALLA COSTA (ES UNA HERMANA FRANCUSCANA), MUCHAS GRACIAS

      • jorge says:

        amigos; los datos que puedo aportar son que, creo que JOSÉ DANUSSI era mi bisabuelo, VALENTIN DANUSSI, mi abuelo, Valentín viajó a la argentina despues de la primer guerra mundial, y hace unos 5años tuve un llamado telefónico de una Hermana Franciscana, CHIARA DALLA COSTA, quien dijo ser hija de una prima hermana de mi abuelo, bueno espero que sean de utilidad estos datos, y muchas gracias

  20. Fortunato D'Alessio says:

    Grazie per il Vs sentimento di pieta’ verso quelle persone che hanno perso la vita.
    Desidererei per favore sapere se e’ possibile qualcosa riguardo il mio bisnonno che ha perso la vita in Albania. Si chiamava Del Piano Giacomo di Serracapriola – FG. E’ ricordato nella “Lapide ai Caduti” del Comune di Serracapriola, ma non so nient’altro riguardo lui. Grazie.

    • admin says:

      Salve…
      Dall’Albo Caduti risulta:
      Del Piano Giacomo Elpidio, figlio di Nicodemo, soldato 22° Reggimento Artiglieria da Campagna, nato il 26 Dicembre 1886 a Serracapriola, distretto militare di Foggia, morto il 13 Ottobre 1918 in Albania per malattia.
      Potrebbe cominciare a richiedere il suo Foglio Matricolare telefonando all’Archivio di Stato di Foggia…Poi per il luogo di sepoltura potrebbe scrivere a Onorcaduti oppure provare a contattare il Sacrario d’Oltremare di Bari…
      Se ha bisogno di altro, chieda pure…
      Cordialmente
      Silvia

  21. Alfio Maugeri says:

    Il monumento ai caduti del 55°rgt. fanteria “Marche” si trova attualmente nella Caserma
    “Serena” di DOSSON DI CASIER(TV) che presto sarà alienata.Stò interesando il Comune di CASIER per riesumare il monumento ed intitolare una Piazza ai Caduti. Mi risulta che
    tra questi ci siano 6 di CASIER(TV). Mi occorrono le date di nascita per procurare la copia dei loro fogli matricolari: BATTISTELLA Angelo,APAZZI Giuseppe,BORTOLETTO
    Carlo,GATTI Luigi, GATTO FERDINANDO, SARTORATO Vigilio Antonio(e non Virgilio)
    Resto in attesa di eventuali risposte.

  22. Luzzato erminio says:

    il numero 480 provincia di treviso è mio zio, ma, il cognome è luzzato con una sola t e non con due

  23. Paola Levada says:

    Mio nonno, Centanin Giovanni, classe 1882, di Melma (Treviso), apparteneva al 55° Fanteria e si trovava, insieme al cognato Praussello Vittorio, di Casale sul Sile (Treviso), sulla Principe Umberto la sera dell’8 giugno 1916.
    Rientravano dall’Albania.
    A seguito del siluramento mio nonno non fu mai ritrovato e fa parte quindi dei dispersi.
    Lo zio Vittorio invece venne sbalzato in acqua e dopo non so quanto tempo venne recuperato vivo.
    Complimenti per il lavoro che state facendo. Paola

    • admin says:

      Grazie del commento, Signora Paola e della sua testimonianza. Ho aggiunto il nominativo di suo nonno…
      Grazie
      Silvia

  24. Minoia Franco Luigi says:

    Probabilmente tra i numeri 417 e 418 della Provincia di Treviso (Gaiarine) risulta da aggiungere Rizzon Angelo.
    Verificare se il N° 446 si chiamava Palù Luigi o Palli Luigi.
    Se avrò altre notizie le comunicherò.
    Complimenti per il Vs. lavoro.
    Franco Luigi Minoia

    • admin says:

      Grazie Signor Franco…La sua segnalazione è corretta…Ho provveduto subito ad aggiornare i nominativi….
      Grazie ancora
      Silvia

      • Franco Luigi Minoia says:

        Altri nominativi come preannunciato:
        Mazzucco Sante di Pernuda (PD)
        Bernini Ugo di Viterbo
        Zaniol Antonio di Cornuda (TV)
        Brusca Leonardo di Piperno (FR)
        Se interessano i Caduti di altri natanti posso comunicare una decina di nomi.
        Franco Luigi Minoia

  25. Paolo Rossi says:

    Ho notato che nell’elenco dei caduti della provincia di Parma manca il soldato Bergamini Beniamino di Cleto. Classe 1889. Questo nominativo è stato da me rinvenuto dal volume dell’Associazione Nazionale Combattenti Sezione di Roccabianca (PR). Mi sembrava giusto segnalarvelo. Nel caso la mia informazione fosse errata, vi prego di volermelo comunicare via e-mail.

    • admin says:

      Grazie mille della segnalazione…E’ corretta!!!Ho già provveduto ad aggiungere il nominativo…Grazie ancora
      Silvia

  26. Vittorio Ricci Napoli 80122 --- via M.Schipa 61 says:

    Al Capitano Alfredo Nucci perito nell’affondamento del piroscafo principe Umberto; tramite alcuni commilitoni salvatisi,fu dato il conforto alla famiglia, con precise notizie del tragico evento. da essi appresero che esausto per la non facile operazione di imbarco della truppa,subito dopo cena preferi’ scendere nella cabina anzicche’ restare sul ponte assieme agli altri- Il comune di Cicciano gli intitolo’ una strada. e lo ricorda nel monumento ai caduti. A Napoli una stele situata al quartiere Stella porta il suo nome, in quanto in detto luogo viveva. Nella Chiesa di S. Chiara vi e’ una lapide con tutti i caduti napoletani della guerra 15/18, compreso il suo. Il suo nome e’ stato tramandato in famiglia in quanto il fratello Ten Medico prof. ArturoNucci cosi’ chiamo’ suo figlio, e ora un nipote porta il suo nome. ( Ringrazio questo lodevole sforzo di ricordi) Vittorio Ricci

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