BOMBARDAMENTI-ESPLOSIONI e INCIDENTI ferroviari: le vittime

12 Febbraio 2016

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In questa sezione analizzerò quei fattori direttamente (o non) collegati alla guerra, come i bombardamenti aerei sulle città, esplosioni accidentali di depositi o altro e incidenti ferroviari. Sono storie poco conosciute della Prima Guerra Mondiale, ma meritano ugualmente di essere conosciute e ricordate perchè causarono vittime militari ma soprattutto civili (anche donne e bambini).

Bombardamenti città:

  • Bombardamenti altre città
  • Bombardamento di Ancona 24/05/1915
  • Bombardamento di Verona del 14/11/1915
  • Bombardamento Milano e Monza 14/02/1916
  • Bombardamento di Castelfranco Veneto 31/12/1917 e 01/01/1918 (prossimamente)

Incidenti ferroviari:

  • Cortona, 26 Febbraio 1916
  • Pedaso, 04 Marzo 1916

Bombardamenti altre città

Un elenco delle vittime e altre informazioni sui bombardamenti delle seguenti città: Castellammare Adriatico (04/05/1917), Cervignano (16/05/1917):

Bombardamento di ANCONA

Dalle 4 circa del mattino del 24 Maggio 1915, il porto e altre zone limitrofe di Ancona venne bombardato da parte di navi e aerei dell’esercito austro-ungarico. Ci furono molte vittime, sia militari che civili; il numero esatto è ancora in fase di studio, poichè alcune fonti sono discordanti (si parla comunque intorno ai 50-60 morti). In base agli atti di morte del Comune di Ancona e le lapidi presenti in cimitero, sto cercando di ricostruire i nomi ed il numero esatto delle vittime…

Il bombardamento riguardò anche le zone vicine ad Ancona, come ad esempio Senigallia, dove venne maggiormente colpita la stazione ferroviaria. Sull’albo dei caduti risultano alcuni militari morti tra il 24 e il 25 maggio a Senigallia: potrebbero essere vittime di questo bombardamento ma non v’è certezza, anche se gli atti di morte parlano di “ferite da schegge di shrapnel”… Li ho ugualmente inseriti nell’elenco, in attesa di maggiori info.

in loro memoria

Bombardamento Ancona 24-05-1915

Il monumento nel Cimitero di Senigallia con i nomi delle vittime

Bombardamento di VERONA

27_47_are_f1_954_1Fotto tratta dal giornale l’Arena

Alle ore 8 circa del mattino del 14 Novembre 1915, 3 aerei austriaci sorvolarono Verona, sganciando bombe; era giorno di mercato, quindi Piazza delle Erbe, dove principalmente si abbatterono le bombe, era già affollata. Ci furono 34 vittime (29 civili e 5 militari). Ho ricostruito l’elenco dei caduti con il fondamentale aiuto del Comune di Verona (Archivio storico) che ringrazio profondamente. Maggiori informazioni si possono trovare a questo indirizzo: http://www.ilfrontedelcielo.it/files_15/507_novembre.htm

Oggi, al centro della Piazza, vi è un monumento a loro dedicato: chi ne ha la possibilità, passandoci accanto, rivolga un pensiero alle povere vittime…

Qui nemico velivolo
su placida vita d’inermi
tra luci d’arte e di storia
piovve barbaro fuoco

Bombardamento Verona 14-11-1915

Bombardamento di MILANO e MONZA

Bombardamento Milano 1916

Nel primo mattino del 14 febbraio 1916 alcuni aerei austriaci sorvolarono Monza e Milano sganciando bombe sulle due cittadine; a Monza alcuni ordigni colpirono senza provocare danni, ma altri colpirono il centro abitato, facendo 2 vittime. A Milano, poco dopo (alle 9 del mattino), il bilancio delle vittime fu più alto; 15 persone perdono la vita, in zone centrali della città: da Via Messina, in cui aveva sede lo Stabilimento Carminati e Toselli, a Via Porta Romana, sede dello Scalo:

in loro memoria…

“Alle vittime inermi degli aeroplani austriaci
che la mattina del 14 febbraio 1916
lo insanguinarono
Il Rione di Porta Romana
erge questa memore ara
e vi accende un’unica fiamma d’amore”

Bombardamento Milano-Monza 14-02-1916

 

Desidero ringraziare l’Archivio di Stato Civile del Comune di Milano per la gentilezza e il fondamentale aiuto nella ricerca

Principali incidenti ferroviari (con vittime) durante la Prima Guerra Mondiale:

  • 26/02/1916: incidente ferroviario a Cortona
  • 04/03/1916: incidente ferroviario a Pedaso
  • 21/05/1917: incidente ferroviario a Vicenza
  • 15/09/1917: incidente ferroviaro a Borgo San Donnino
  • 02/07/1918: incidente ferroviario a Castellammare di Stabia

Incidente ferroviario: CORTONA 26/02/1916

La Nazione_ 27 febbraio 1916All’ 1.45 della notte del 26 Febbraio 1916, una tradotta militare (la n.8527), con a bordo circa 450 soldati, in viaggio da Firenze verso Cortona, all’altezza di Camucia, deragliò. Probabilmente la causa fu una rottura del binario d’entrata alla stazione, più precisamente si ruppe un tirante dello scambio, causando il deragliamento.
“[…] Gli echi della notte furono destati da strazianti urli di dolore, da lamenti, dalle grida del personale ferroviario e dei soldati, e del personale della stazione. E’ incominciata subito l’opera di soccorso; per quanto scarsi di mezzi e còlti all’improvviso, i ferrovieri hanno fatto del loro meglio per tentare di lenire in qualche modo l’immane sventura. Dalle carrozze rovesciate i feriti ed i morenti emettevano grida di pietà e di angoscia, ma i pochi impiegati non erano in grado di aiutarli con la rapidità invocata […]”.
Il numero dei morti e dei feriti fu alto, a causa della completa distruzione di ben 3 carrozze, andate completamente in frantumi nell’impatto con il resto del treno; il tender difatti, dopo la fuoriuscita dai binari, fermò la sua corsa posizionandosi di traverso ed i restanti vagoni si scontrarono con esso e su se stessi, mentre altri precipitavano nella scarpata.
“[…] Una nostra intervista col macchinista Giuseppe Bartolini. Narrazione breve, rotta di quanto in quanto da pause di raccapriccio…Il povero Bartolini si portava le mani sugli occhi, quasi chè la scena rievocata, gli sorgesse dinanzi in una nuova realtà – Era il tocco e trentacinque, quando il disastro è avvenuto. Il fuochista, il mio povero buon amico Giuseppe Chiappi, col quale da moltissimi anni correvo su quella linea, era intento a spezzare il carbone…D’un tratto uno stridore violento: come uno strappo. Poi un fragore orrendo…Eppoi quell’orribile inferno che ho ancora negli occhi e che credo non mi lascerà mai, finchè avrò vita…La strage!Dio mio che cosa spaventosa![…] Un grande bagliore nella notte, grida laceranti…Invocazioni disperate…E, a brevi intervalli, nuovi fragori. Erano i vagoni che si assestavano nella rovina, nello spaventoso aggrovigliamento…Se vedeste che alto numero di ferri contorti…Tutti i vagoni occupano uno spazio di pochissimi metri quadrati […]”.
Fonte: Articolo “La Nazione” del 27 Febbraio 1916

Vi furono in totale 20 morti e una ottantina di feriti…in loro memoria:

Vittime incidente ferroviario 26-02-1916

Incidente ferroviario: PEDASO 04/03/1916

Foto incidente ferroviario PedasoLo scontro avvenne tra un treno viaggiatori ed una tradotta militare che viaggiava in senso opposto verso il fronte, la notte del 4 Marzo 1916. Tutta la popolazione di Pedaso, dopo il primo spavento iniziale, dettato dal rumore dei due treni scontratisi, accorse sul luogo del disastro, trovandosi davanti una scena straziante: urla, lamiere contorte, feriti, soldati che vagavano in cerca di riparo, cibarie ed oggetti militari sparsi ovunque…tutti si prodigarono ad aiutare i feriti ed i sopravvissuti, ospitandoli anche per la notte.
“[…] Già all’alba del 25 Maggio, un giorno dopo la dichiarazione della guerra, le navi austriache, apparse al largo di Pedaso alle prime luci dell’alba, cominciarono a bombardare il ponte della Menocchia, seminando spavento e terrore a Cupra Marittima, Pedaso e paesi vicini […]. Era di notte e per di più d’inverno. Immaginarsi quindi lo scompiglio, il terrore e l’affanno. Sulle prime si pensava ad uno sbarco degli austriaci, ma ben presto il fischio lacerante e prolungato di una delle locomotive, che era saltata addirittura sopra un vagone, non lasciò dubbi sulla grave disgrazia, causata da un errore di manovra”.
Fonte testo e foto: libro “Storia di Pedaso” di Gabriele Nepi, Edizione il Campanile”. Si ringrazia la biblioteca di Pedaso per l’aiuto e la collaborazione

Vi furono in totale 11 morti..in loro memoria:

Civili

1.BURATTINI Attilio, di anni 29, fuochista da Ancona
2.D’INCECCO Enrico, di anni 43, macchinista da Castellammare
3.GUERALDI Arturo, di anni 35, conduttore da Ancona
4.MARINI Michele, di anni 54, caposquadra delle FF.SS da Colonnella
5.PIERANGELI Ugo, di anni 18, fuochista da Ancona

Militari

1.CODELLA Luigi, contadino
Albo dei caduti: Cadella Luigi, figlio di Rocco, nato il 09/03/1878 a Calitri, d.m. di Avellino, Soldato 241° Battaglione M.T., morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio per fatto di guerra
2.DI NICOLA Giovanni, carrettiere
Albo dei caduti: De Nicola Giovanni, figlio di Michele, nato il 06/10/1895 a Calitri, d.m. di Avellino, Soldato 47° Reggimento Artiglieria da Campagna, morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio per fatto di guerra
3.DI MURO Leonardo, agricoltore
Albo dei caduti: Di Muro Leonardo Antonio, figlio di Michele Antonio, nato il 01/03/1891 a Calitri, d.m. di Avellino, Soldato 132° Reggimento Fanteria, morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio per fatto di guerra
4.SACCO Marcellino, bracciante
Albo dei caduti: figlio di Giovanni, nato il 14/08/1889 a Foggia, d.m. di Foggia, Soldato 137° Reggimento Fanteria, morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio
5.TORNILLO Vito
Albo dei caduti: figlio di Giovanni, nato il 31/07/1883 a Calitri, d.m. di Avellino, Soldato 2′ Compagnia di Sussistenza, morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio per fatto di guerra
6.UVA Michele, muratore
Albo dei caduti: figlio di Paolo, nato il 20/12/1892 a Pignola di Basilicata, d.m. di Potenza, Soldato 9° Compagnia di Sanità, morto il 04/03/1916 a Pedaso per infortunio ferroviario