INFERMIERE della Grande Guerra

26 Ottobre 2013
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A te, MAX, che tanto hai dedicato alla ricerca sulla sanità della Prima Guerra Mondiale…ti sarebbe piaciuta questa sezione…In Tua memoria…

di Musi Silvia

Da tempo volevo affrontare questo argomento…
L’importanza delle Infermiere durante la Grande Guerra è stato, a mio avviso, un pò sottovalutato… Esse non furono solamente un valido aiuto ai medici nel curare i militari feriti o malati… Portarono anche sollievo e conforto ai poveri soldati, soprattutto durante i momenti più dolorosi o nei loro ultimi istanti di vita; i soldati stessi infatti più volte testimoniarono che avere al proprio capezzale una figura femminile, dava loro maggior conforto, poichè in un qual modo essa ricordava loro la propria famiglia…la madre, la moglie, la sorella, ecc… Le Infermiere inoltre furono talmente fedeli alla loro vocazione che molte di esse affrontarono il pericolo rimanendo negli ospedali da campo sotto i bombardamenti, oppure rimanendo a contatto con malattie infettive a rischio della propria salute….
Proprio per questi motivi, 44 Infermiere della Croce Rossa morirono in guerra, di cui 34 per malattia contratta in servizio (questi dati ufficiali però apparentemente non corrispondono al numero effettivo delle infermiere cadute in guerra sinora da me trovate). In elenco, oltre alle Infermiere della Croce Rossa e Samaritane, vi sono ricordate anche le donne, non ufficialmente “infermiere” e le religiose che diedero la vita anch’esse nel curare i militari…

Questo elenco eil file in pdf (in continuo aggiornamento) non è stato desunto da alcuna fonte ufficiale, ma è il frutto di mie laboriose ricerche. In fondo alla pagine troverete altre info e foto sulla sanità:

  1. Agliardi Laura
  2. Anselmi Malatesta Emilia
  3. Baldi Tommasina Giulia
  4. Baratello Monica
  5. Barni Mary
  6. Bertoldi Matilde
  7. Bianchessi Franceschina
  8. Bianchi Giuseppina
  9. Boni Brighenti Maria
  10. Boninsegni Amalia
  11. Bourbon Del Monte Fiammetta Ridolfi
  12. Bracci Testasecca Maria Pia
  13. Brollo Anna
  14. Bruchi Amelia
  15. Cabral della Spina Leonilda
  16. Caggiano Cecilia
  17. Caligaris Maria Alessandra
  18. Calvini Francesca
  19. Carissimi Maria Luigia
  20. Carlin Anna Maria
  21. Casartelli Luisa
  22. Conrieri Lina
  23. Corradini Margherita
  24. Corsini Maria Luisa Fenzi
  25. Corvi Lavinia
  26. Cozzi Maria
  27. De Bellegarde de Saint Lary Rhoda
  28. De Benedetti Ines
  29. De Moll Carolina
  30. De Vecchi Carolina
  31. Di Pràmpero Bianca
  32. Di Serego Allighieri Ginevra
  33. Dianese Anna Maria
  34. Ercolani Maria Armida
  35. Fagiolo Teresa Giuseppa
  36. Finco Margherita
  37. Garelli Lucia
  38. Griffa Rina
  39. Gui Eugenia
  40. Iappelli Luisa
  41. Ivaldi Annetta
  42. Jacometti Maria
  43. Libera Bianca
  44. Marocchi Anita
  45. Marulli d’Ascoli Maria Antonia
  46. Maschè Zita
  47. Milanesi Giulia Maria
  48. Mogno Virginia
  49. Moll Natalia
  50. Morabito Maria
  51. Oreni Giuseppina
  52. Orlandi Giuseppa
  53. Parodi Kaiser Margherita
  54. Parravicini Giuseppina
  55. Pellegrini Caterina
  56. Pucci Maria Anna
  57. Riccomanni Elena
  58. Rinetti Olga
  59. Rocchini-Aporti Angiola Maria
  60. Rondelli Teodolinda-Giuseppina
  61. Rosso Anna
  62. Saibanti Bianca
  63. Savini Maria Linda
  64. Sorge-Crima Maria Carolina
  65. Suster Anna Elena
  66. Tagliavacche Maria
  67. Torrigiani Anna Fry
  68. Valla Maria
  69. Vasoin Maria Giuseppina
  70. Vernazza Maddalena Sofia
  71. Vinaj-Vinai Onorina
  72. Zanelli Quarantini Maria Anna
  73. Zarantonello Doralice

INFERMIERE morte per cause di servizio

 

Ricordo qui anche la crocerossina austriaca:

  • Thun Leopoldina
    Dal Santino funerario: nobildonna, nacque a Castelfondo il 09/08/1891 e morì a Trento il 30 Ottobre 1918. Decorata con la Medaglia d’Argento al Valore della Croce Rossa

Abbreviazioni citazioni libri e altro:

1: Donne Eroiche Italiane decorate al Valore 1915-1918, M.Perrini, M.L. Solentino
2: Le Crocerossine nella Grande Guerra, a cura di Paolo Scandaletti e Giuliana Variola, Gaspari Editore
3: Il tuo Olocausto, umile Scuola d’Italia 1915-1918
4: La donna della Nuova Italia, 1915-1917, di Donna Paola
5: Otto Infermiere volontarie morte in servizio di guerra”, commemorazione tenuta al Lyceum di Firenze il 3 Maggio 1919

Nel corso delle mie ricerche mi sono “imbattuta” in altri nomi di donne che morirono durante la guerra: “probabili” infermiere (probabili perchè, ad oggi, causa mancanza o discordanza di informazioni, non è stato possibile darne conferma) che, per vari motivi (sempre però inerenti alla guerra), persero la vita. E’ per me doveroso ricordarle, colla speranza che in futuro si possa far maggior luce su queste figure femminili e sulle vicende a loro legate:

 

  • Bianchi Tortima Giuseppina
    Decorata con Medaglia di benemerenza alla salute pubblica “alla memoria”. Infermiera Samaritana. Non ancora accertato se morta per cause di servizio
  • Bianco Suor Alessina
    Decorata con attestato di benemerenza alla salute pubblica “alla memoria”. Non ancora accertato se morta per cause di servizio
  • Burlina Maria
    Da Onorcaduti: nata ?, morta il ?, sepolta nel Cimitero Militare di Lubiana. Nell’atto di morte è stata inserita come “deportata civile”, con a lato un appunto a matita con scritto “crocerossina”. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera
  • Finato Suor Letizia
  • Francescatti Rosetta
    Decorata con medaglia d’Argento di benemerenza alla salute pubblica “alla memoria”. Non ancora accertato se morta per cause di servizio
  • Minciarelli Clara
    Suora, sepolta nel Cimitero Militare Italo-Francese di Sofia-Bulgaria, morta il ??. Infermiera??
  • Pedrotti Maria
    Nata nel 1898 a Trento, morta il 25/10/1918 all’Ospedale di Trento. Sepolta nel Cimitero di Trento, Ossario Italiano (esumata da quello austriaco), tomba n.1168. Non ancora accertato se fosse una civile impiegata nella libreria dell’ospedale o una infermiera
  • Pelagia Suor Maria

Sepolta nel Cimitero Militare Italiano di Salonicco: Suor Maria Pelagia Dunavi???Infermiera?Dalla Cancelleria Consolare di Atene: PELAGIA DUNAVI suora MARIA, Riquadro A, Fila I, Tomba 1

  • Pestonitz Francesca
    Nata nel 1883, morta a Stockerau (Austria) il 13/03/1918. Sepolta al Verano di Roma, reparto Militari. La salma rientrò in Italia come “caduta in guerra”. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera
  • Pilutti Adele
    Dal Comune di Camino al Tagliamento: nata a Camino di Codroipo il 18 Settembre 1888, sposata con Bortolussi Angelico, morta a Lubiana (filiale dell’Ospedale n.8) il 17 Gennaio 1918. Sembra che la Pilutti Adele aiutasse le truppe italiane a Bugnins e Straccis (sedi di un poligono per esercitazioni e sedi di “raccolta” per le truppe che provenivano, decimate, dal fronte), avendo anch’essa un marito al fronte (Bortolussi Angelico). Dal diario di Don Angelo Degano, curato di Bugnins, si legge che Adele venne ferita in un bombardamento nell’Ottobre 1917 e portata via dalle truppe austriache…si seppe poi in seguito che morì in un ospedale a Lubiana. Era madre di 4 figli e il marito morì al fronte (non presente nell’Albo caduti).
    Da Onorcaduti: Bortolossi Adele, nata nel 1887 a Camino al Tagliamento, morta il 17 Gennaio 1918, sepolta nel Cimitero Militare di Lubiana. Nell’atto di morte è stata inserita come “deportata civile”, con a lato un appunto a matita con scritto “crocerossina”. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera

Ringrazio infinitamente il Comune di Camino al Tagliamento per l’aiuto e la disponibilità (in particolare il Signor Giuliano Venier) ed il parroco di Bugnins per avermi dato informazioni preziose (tratte anche dal suo libro-raccolta delle memorie di Don Angelo Degano)

  • Sanetti Luigia
    Da Onorcaduti: sepolta nel Cimitero Militare di Lubiana, morta il 13 Dicembre 1917, nata ad Aversa. Nell’atto di morte è stata inserita come “deportata civile”, con a lato un appunto a matita con scritto “crocerossina”. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera
  • Sartori Natalia Albina
    Nata il 24/12/1897 a Trento (frazione Verla), figlia di Giulio e della Rizzoli Rosa, morta all’ospedale militare di Trento il 01/11/1918. Sepolta nel Cimitero-Ossario Italiano di Trento (esumata da quello Austriaco), tomba n.1372.. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera
  • Secco Angela
    Da Onorcaduti: nata nel 1894 a San Donà di Piave, morta il 16 Dicembre 1918, sepolta nel Cimitero Militare di Lubiana. Nell’atto di morte è stata inserita come “deportata civile”, con a lato un appunto a matita con scritto “crocerossina”
    Dalla Parrocchia di San Donà di Piave: figlia di Angelo, nata a San Donà di Piave il 7 Novembre 1894. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera
  • Trevisini Caterina
    Da Onorcaduti: nata nel 1851 a San Donà di Piave, morta il 26 Dicembre 1917, sepolta nel Cimitero Militare di Lubiana. Nell’atto di morte è stata inserita come “deportata civile”, con a lato un appunto a matita con scritto “crocerossina”. Non ancora accertato se fosse una civile o una infermiera

Per conoscere le varie medaglie, distintivi o altro della CRI, vai alla sezione dedicata:

Medaglie della Croce Rossa

 

Foto gruppo crocerossine CRI di Alba2

Foto di gruppo delle crocerossine Comitato CRI di Alba

Foto gruppo crocerossine Comitato CRI di Cuneo-S.CroceFoto di gruppo delle crocerossine Comitato CRI dell’ospedale di Cuneo-Santa Croce

23 thoughts on “INFERMIERE della Grande Guerra

  1. Rega says:

    Salve! Sono una studentessa del liceo scientifico Arimondi di Savigliano, CN, Piemonte.
    Frequento la quinta e in vista della maturità sto preparando la tesina.
    Il soggetto dovrebbe essere: il ruolo delle infermiere nella prima guerra mondiale. (Dato che all’università mi piacerebbe intraprendere studi infermieristici.
    Mi chiedevo se fosse possibile riuscire ad avere del materiale da poter usare per il lavoro che devo svolgere.

  2. Giovanni Pedrotti says:

    Gent. sig. Silvia,
    tantissimi complimenti per il lavoro svolto. Ho anch’io un articolo” incompleto” da inviarLe riguardante una Crocerossina Volontaria della mia città Legnano. Ho già contattato la CRI via mail ma nessuno risponde … se possibile avere il suo indirizzo email le mando il file.

    Cordiali saluti
    Giovanni

  3. Elena Branca says:

    Complimenti per il lavoro. Sono a chiedere se nelle ricerche abbia per caso incrociato donne medico e farmaciste, spesso confuse con le “crocerossine” ma in realtà iscritte a ruolo come personale direttivo.
    La ringrazio,
    Elena Branca

  4. Gabriella Anselmi says:

    il documento è molto interessante: cercavo informazioni su Emilia Anselmi o altra Anselmi per verificarne l’appartenenza alla mia famiglia. Inoltre sono molto interessata ad avere informazioni dettagliate e complete sulla filosofa Isabella Grassi in relazione al suo impegno durante la Grande Guerra come infermiera volontaria al fronte negli ospedaletti da campo di Terzo e Scodovacca poi passò all’ospedale militare del Celio di Roma per riprendersi dalle fatiche sofferte.
    A Roma nel 1922 è stata la fondatrice e prima Presidente Nazionale della FILDIS – Federazione Italiana Laureate e diplomate Istituti Superiori – affiliata alla GWI ex IFUW. Attualmente la Presidente Nazionale sono io Gabriella Anselmi, Grazie. Cordialmente Gabriella Anselmi

    • Silvia says:

      Gentile signora Gabriella…
      Purtroppo non ho molto di più sull’infermiera Anselmi di quanto abbia già scritto…
      Per avere maggiori info dovrà rivolgersi all’archivio storico della CRI di Roma e all’archivio delle Infermiere Volontarie…

    • Elena Branca says:

      Suggerirei di vedere sugli atti del Congresso medico di Cannes del 1919 dove è citata una Anselmi.
      Elena Branca

  5. David Savoca says:

    Buonasera,
    vorrei segnalare che l’infermiera volontaria CRI Giuseppina Oreni si è iscritta alla Scuola infermiere presso il Comitato di Monza nel dicembre 1914, presso il quale è depositata una copia della sua iscrizione. Vorrei quindi avere maggiori informazioni sulla dichiarata appartenenza al Comitato CRI di Milano.
    Grazie per l’attenzione
    David Savoca

    • Silvia says:

      Salve…
      L’informazione è stata tratta da una lapide commemorativa a Milano (non si è ancora risaliti all’ubicazione) che cita “La circoscrizione milanese della Croce Rossa Italiana ai propri caduti”. Nell’elenco c’è anche l’Oreni Giuseppina…
      Poi tutto è passibile di errore…o forse fece parte di entrambi i comitati…
      Silvia

      • David Savoca says:

        Grazie per la segnalazione. Con “circoscrizione” penso si faccia riferimento all’organizzazione adottata dalla CRI in tempo di guerra per la mobilitazione del proprio personale volontario, tra cui anche le infermiere. Per “circoscrizione milanese” ritengo quindi ci si riferisca alla III^Circoscrizione che all’epoca corrispondeva il linea di massima alla competenza territoriale regionale della Lombardia, quindi l’elenco potrebbe comprendere caduti provenienti da diversi comitati lombardi. Potrebbe essere utile avere l’elenco completo dei caduti e verificare il comitato di appartenenza.
        David

        • Silvia says:

          E’ quasi sicuramente come dice lei…tra le infermiere volontarie citate vi sono, oltre alla Oreni: Agliardi Laura, Barni Mary, Cozzi Maria, De Vecchi Carolina e Marocchi Anita. Ho provveduto comunque a correggere per la Oreni il comitato di appartenenza. Grazie della segnalazione.
          Silvia

  6. rosalba says:

    Ciao Silvia,
    Sto realizzando una ricerca sulle donne nel primo ventennio del ‘900, con una specifica sezione a quelle che persero la vita durante il conflitto mondiale e le pagine di questo sito sono “essenziali” per continuare il mio cammino storico-antropologico. Grazie di cuore

    • Silvia says:

      Buonasera…
      Grazie..è stata ed è tuttora una ricerca piuttosto complicata, soprattutto per la mancanza o non reperibilità di documentazione…La sua ricerca avrà anche una pubblicazione??Mi interesserebbe leggerla, una volta terminata…

  7. Mario Fornaro says:

    Gent. Sig. Silvia: complimenti vivissimi, una gran bella ricerca. Se le interessasse qualche altro dato, consulti il libro “Le Crocerossine nella Grande Guerra” – Paolo Gaspari editore, Udine. Sono coautore (Mario Fornaro), insieme ad altri. Se ritenesse di riprendere qualcosa dalla parte da me scritta ne sarò lieto (i diritti sono rimasti miei). Con stima, cordialmente: Mario Fornaro

    • Silvia says:

      Gentile Signor Fornaro…
      La ringrazio davvero della disponibilità…
      E’ proprio grazie al suo libro, che acquistai tempo fa, che trovo info utili o collegamenti…
      E’ una ricerca davvero complicata, poichè mancano documenti o disponibilità di accesso…
      Ma è il minimo per poter ricordare o avere almeno un elenco quasi completo delle infermiere cadute nella Prima Guerra Mondiale..
      Grazie e saluti cordiali
      Silvia

  8. claudio consonni says:

    Buongiorno, ottimo lavoro. Facendo ricerche sulla Giuseppina Oreni forse nativa di Monza di cui – purtroppo – si sa troppo poco, mi ha incuriosito la vicenda di Teodolinda Rondelli sulla quale vi chiedo di compleatare le info sui sui servizi al fronte in quanto ella è elencata, assieme alla Oreni, tra le decedute

    sul sito

    http://www.croix-rouge.fr/La-Croix-Rouge/La-Croix-Rouge-francaise/Historique/Premiere-Guerre-mondiale

    Ancora complimenti, continuiamo tutti a Ricordare

    claudio consonni
    claudio@consonni.info per eventuali contatti diretti

  9. Giovanni Laghetto says:

    Letto con interesse. Cercavo o aggiungo notizie a proposito di una medaglia d’ argento in mio possesso, attribuita a De Maestri Ida, 1918. Sul contorno “scuola infermieri croce rossa italiana” sul nastro placchetta con scritto “grado superiore”. Insieme stava altra medaglia d’argento “Benemerenti”, sulla placchetta del nastro “campagna italo-austriaca 1915- 1916” . So che la Sorella era presente nell’Albo d’oro dei decorati di Schio (VI) e che ha operato in quella zona. Esiste un riferimento a un suo intervento durante i bombardamenti del 1943 (?). Non so altro. Disponibile per quanto può essere utile.

  10. Guido Corrias says:

    Ciao Silvia, ho parlato con discendenti della Giachino di Caluso, e non mi hanno dato notizie piu’ esaurienti. In ogni caso, nella lapide che ricorda i caduti della G.G., al fondo vi e’ il nome della Giachino, con la qualifica di ” cameriera di bordo”. La scritta “infermiera” sul libro di Magaton potrebbe essere un lapsus, mentre la professione di cameriera risulta – come tu sai – dalla trascrizione dell’atto di morte esistente all’Ufficio Anagrafe di Caluso, ricevuto dalla Capitaneria di Palermo. Rimane il “mistero” se sia scomparsa in mare, o come tante persone decedute sul Letinbro, fu recuperata nche se gia’ cadavere,nel qual caso potrebbero essere sepolte a Palermo.

    • admin says:

      Grazie Guido….
      Andrò ad aggiornare la lista…
      Poi ti aggiorno via mail per le altre ricerche…
      Salutoni
      Silvia

  11. Stefano Casalgrandi says:

    Ciao Silvia,
    bellissimo articolo, degno di essere inserito in un libro con più ampie trattazioni sull’argomento. Come al solito grande lavoro di ricerca.
    Una degna citazione piena di ammirazione poi per le foto delle medaglie della CRI date alla/e crocerossine (collezione di Roberto Manno) vero Guru del settore. Complimeti ad entrambi, sperando che continuiate a portarci altre notizie, foto e quant’altro, scoprendo altri “nuovi” particolari sull’argomento.
    Grazie a tutti e due.
    Stefano C.

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