Infermiere della Grande Guerra

26 Ottobre 2013
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A te, MAX, che tanto hai dedicato alla ricerca sulla sanità della Prima Guerra Mondiale…ti sarebbe piaciuta questa sezione…In Tua memoria…

di Musi Silvia

Da tempo volevo affrontare questo argomento…
L’importanza delle Infermiere durante la Grande Guerra è stato, a mio avviso, un pò sottovalutato… Esse non furono solamente un valido aiuto ai medici nel curare i militari feriti o malati… Portarono anche sollievo e conforto ai poveri soldati, soprattutto durante i momenti più dolorosi o nei loro ultimi istanti di vita; i soldati stessi infatti più volte testimoniarono che avere al proprio capezzale una figura femminile, dava loro maggior conforto, poichè in un qual modo essa ricordava loro la propria famiglia…la madre, la moglie, la sorella, ecc… Le Infermiere inoltre furono talmente fedeli alla loro vocazione che molte di esse affrontarono il pericolo rimanendo negli ospedali da campo sotto i bombardamenti, oppure rimanendo a contatto con malattie infettive a rischio della propria salute….
Proprio per questi motivi, 44 Infermiere della Croce Rossa morirono in guerra, di cui 34 per malattia contratta in servizio (questi dati ufficiali però apparentemente non corrispondono al numero effettivo delle infermiere cadute in guerra sinora da me trovate). In elenco, oltre alle Infermiere della Croce Rossa e Samaritane, vi sono ricordate anche le donne, non ufficialmente “infermiere” e le religiose che diedero la vita anch’esse nel curare i militari…

Questo elenco non è stato desunto da alcun elenco ufficiale, ma è il frutto di mie laboriose ricerche. In fondo alla pagine troverete altre info e foto sulla sanità.

 

  • 1. Agliardi Laura
    Albo dei Caduti: figlia di Paolo, nata il 7/02/1889 a Bergamo, Infermiera CRI, morta il 24/10/1918 a Bergamo per malattia. Sepolta nel Cimitero Comunale di Bergamo
    Dall’opuscolo “In memoria dell’Infermiera Agliardi Laura”: militò nell’Ospedale Territoriale di Bergamo (sala H). Era figlia del conte Paolo e della nobile Goltara Carolina. Fu tra le prime ad entrare nel corpo delle Dame Infermiere, assieme alla sorella maggiore. Per più di 3 anni offrì la sua opera; nonostante l’imperversare dell’epidemia di influenza rimase al suo posto, sino a quando anch’essa venne contagiata. Anche l’allora segretaria generale Anselmi Emilia, scrisse un biglietto di cordoglio per l’estinta
  • 2. Anselmi Malatesta Emilia
    Albo dei Caduti: Infermiera Volontaria CRI, nata il 01/01/1862 a Roma, morta il 9/02/1920 a Roma per malattia. Era del Comitato CRI di Roma e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI:

Cenni Storici Anselmi Malatesta Emilia

  • 3. Baldi Tommasina Giulia
    Albo dei Caduti: Infermiera Volontaria CRI, nata il 20/11/1877 a Barberino del Mugello, morta il 3/12/1918 in Francia per malattia:

Cenni Storici Baldi Tommasina

  • 4. Baratello Monica
    Suor Monica, dell’ordine Suore Terziarie Francescane Elisabettine di Padova, come tutte le sue sorelle, prestava servizio come infermiera. Il 21/02/1918 rimase vittima di un violento bombardamento aereo su Padova; morì a 45 anni sotto le macerie della Casa di Cura del prof.Borgherini:

Cenni Storici Suore Infermiere Elisabettine

Ringrazio infinitamente Sorella Aurora e Sorella Bernardetta di Padova ed il prof. Borgherini per l’aiuto, la gentilezza e la collaborazione

  • 5. Barni Mary
    Albo dei Caduti: figlia di Edoardo, nata il 10/07/1895 a Milano, Infermiera CRI, morta il 14/12/1918 a Brescia per malattia. Sepolta nel Cimitero Vantiniano di Brescia, reparto militare
  • 6. Bertoldi Matilde
    4: Dama Infermiera, nata a Roma, morta a Verona per malattia contratta nell’assistenza ai feriti.
    Fu decorata con Medaglia d’Argento Benemerenza Salute Pubblica con decreto 10/10/1916.
    Dall’atto di morte: Bertoldi Matilde, nata a Verona, figlia del fu Eugenio e della Beltrame Elena, di anni 36, morta a Verona il 22/01/1916
  • 7. Bianchessi Franceschina
    Suor Nice, della Congregazione delle Poverelle di Bergamo, operava come Infermiera nell’Ospedale della CRI di Parma. Sepolta nel Cimitero di Parma
    Dall’atto di morte: figlia di Angelo e della Bonaretti Angela, nata a Ripalta Arpina il 12/03/1892, morta in Via Borgo Leon d’Oro a Parma il 21/08/1918
    Dalla lapide: “Bianchetti Franceschina, vittima di Carità nell’Ospedale della Croce Rossa di Parma, terminava la sua angelica vita terrena il 22/08/1918”
    Dall’opuscolo*: “L’ospedale Militare della CRI a Parma venne trasferito, dal 1916, nei locali del Seminario Vescovile. La cucina e la guardaroba sono tenute in consegna da 6 suore dell’ordine delle Poverelle di Bergamo, che provvedono anche al servizio notturno degli ammalati…”

*Opuscolo: “Gli Ospedali militari a Parma nel 1° biennio”, Parma, 1917. Servizio Biblioteche del Comune di Parma. Ringrazio il dott. Roberto Montali per la disponibilità e collaborazione

Bianchetti suor Nice lap.Parma

  • 8. Bianchi Giuseppina
    3: nobilissima figura di educatrice, si spense in Roma il 24/11/1917, in seguito ad infezione contratta nell’adempimento di un grande dovere femminile: quello di prestare ai feriti di guerra le cure più amorose e pietose. L’eroica signorina era Ispettrice delle infermiere volontarie Samaritane di Roma. Togliamo dalla relazione del IV anno della Scuola samaritana questo giudizio: «…Era nell’opera sua il sereno fervore di un apostolato. L’intelligenza, la coltura, la finezza dei modi, l’instancabile attività, la rendevano uno degli elementi più preziosi pel progredire dell’istituzione, e della, che ne aveva intimamente comprese le elevate finalità, a questa avea dedicata la sua nobilissima esistenza». Alla memoria della dolce creatura sacrificatasi per una elevata idea di altruismo, è stata conferita la Medaglia d’Argento Benemerenza Salute Pubblica


Fonte foto e testo di Agliardi Laura: tratta dall’opuscoletto “In memoria di Laura Agliardi infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana”, Bergamo, Officine dell’Istituto Italiano d’Arti Grafiche, 1918. Collocazione: MISC. c.29/21 presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma, con autorizzazione. Su concessione del Ministero per i Beni e le attività Culturali. Vietata la riproduzione o ulteriore duplicazione con ogni mezzo

  • 9. Boni Brighenti Maria
    Albo dei Caduti: Infermiera, nata il 3/09/1868 a Roma, morta il 18/06/1915 a Tarhuna per ferite riportate in combattimento:

Cenni Storici Boni Brighenti Maria

  • 10. Boninsegni Amalia
    Albo dei Caduti: Infermiera Volontaria CRI, nata il 08/10/1881 a Firenze, morta il 9/03/1919 nell’ospedale da campo n.0148 per malattia. Era del Comitato CRI di Firenze e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI:

Cenni Storici Boninsegni Amalia

  • 11. Bourbon Del Monte Fiammetta Ridolfi
    Albo dei Caduti: figlia di Lorenzo, nata il 7/04/1854 a Firenze, Infermiera Volontaria CRI, morta il 26/01/1918 a Firenze per malattia.
    2: prestò servizio a Soleschiano, nella villa del senatore Savorgnan di Brazzà, dove era ubicato l’ospedale CRI n.17 al Novembre 1915.
    5: Marchesa Fiammetta Bourbon Del Monte Santa Maria, nata Ridolfi, Infermiera nel 1908, grado superiore nel 1909, fregiata del nastrino fatiche di guerra e della Medaglia Commemorativa Greca del Campagna di Macedonia ed Epiro, 1913. La si rammenta negli Ospedali che la conobbero Capo Gruppo, la bella Villa friulana in 2° Armata e nell’ospedaletto n.081 a Calazo di Cadore.
  • 12. Bracci Testasecca Maria Pia
    Albo dei Caduti: Forteguerri Bichi Ruspoli Maria Pia, infermiera Volontaria CRI, nata il 02/03/1886 a Firenze, morta il 28/08/1919 a Rocca di Papa per malattia.
    Dall’atto di morte Comune di Rocca di Papa: Bracci Testasecca Maria Pia, contessa, figlia di Giuseppe (senatore) e della contessa Digerini Nuti Adele, vedova del marchese Bichi Ruspoli Forteguerri Lorenzo Tommaso, morta in Via del Tufo il 28/08/1919. In Via del Tufo vi era un convento che, durante la guerra, fu in parte adibito a ricovero per militari e dove probabilmente Maria Pia prestava servizio. Maria Pia rimase vedova nel 1918: il marito Lorenzo Tommaso Bichi Ruspoli Forteguerri, capitano della 983° comp. mitraglieri (Medaglia Argento V.M.), morì il 14/11/1918 in prigionia in Serbia per malattia (sepolto inizialmente a Belgrado), catturato a Vidor il 10/11/1917. Entrambi i coniugi riposano nella cappella gentilizia della Famiglia Bichi Ruspoli Forteguerri nel Cimitero Monumentale della Misericordia di Siena

Bracci Testasecca-Bichi Ruspoli ForteguerriRingrazio infinitamente il nipote Tommaso Bichi Ruspoli Forteguerri per la concessione della foto della prozia Maria Pia

  • 13. Brollo Anna
    Albo dei Caduti: Brolo Anna, Infermiera Volontaria CRI, nata il 05/07/1876 a Gemona, morta il 10/07/1919 nell’ospedale da campo n.068 per malattia.
    Atto di nascita Comune Gemona: figlia di Domenico e della Ceccutti Maria
    Atto di morte:
  • 14. Bruchi Amelia
    Albo dei Caduti: figlia di Antonio, nata il 24/01/1880 a Cinigiano, Infermiera volontaria CRI, morta il 22/11/1919 a Cinigiano per malattia
  • 15. Cabral della Spina Leonilda
    4: di Torino. Fu decorata con la Medaglia d’Argento Benemerenza Salute Pubblica “alla memoria” (decreto luogotenenziale 10/06/1917) e morì per malattia contratta in servizio. Infermiera CRI del comitato di Torino
  • 16. Caggiano Cecilia
    Albo dei Caduti: di Gennaro, Infermiera Volontaria CRI, nata il 5/07/1884 a Taranto, morta il 18/09/1920 a Taranto per malattia. Decorata con Medaglia d’Argento di Benemerenza Salute Pubblica
  • 17. Caligaris Maria Alessandra
    Suora Infermiera della Terziarie Cappuccine.
    Dall’articolo della Stampa: “Dopo oltre 3 anni di servizio in Ospedali Militari in qualità di Suora Infermiera, compiendo con zelo ed entusiasmo il suo dovere verso la Patria, preservata miracolosamente all’inizio della guerra ai disagi ed ai pericoli dell’ospedale da campo dei colerosi, colpita nel pieno esercizio del suo ministero da violenta malattia, cessava di vivere vittima del dovere in Genova, lì 16 Dicembre 1918”
  • 18. Calvini Francesca
    Dall’Archivio storico Suore F.D.C.: Suora Figlia della Carità di San Vincenzo dè Paoli, nata a S. Remo il 27 maggio 1891 entrò in Comunità nel 1911, emise i voti per la prima volta il 1 marzo 1916. Morì il 17 luglio 1920. Aveva lavorato nell’ambulanza di Ovaro. Al suo rientro fu destinata nella Comunità di S. Filippo a Roma, ma dopo breve tempo morì; aveva 29 anni.

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 19. Carissimi Maria Luigia
    Albo dei Caduti: figlia di Bellebuono, nata il 12/05/1863 a Spirano, distretto militare di Treviglio, Suora Infermiera della Congregazione di Santa Dorotea, morta il 14/10/1918 nell’ospedaletto da campo n.243 per malattia
    Carissimi Maria Luigia, in religione Suor Ester, era una suora della Congregazione di Santa Dorotea di Vicenza; entrò in convento nel 1891, per poi fare gli studi da infermiera a Treviso. Durante la guerra prestò servizio negli ospedali di Vicenza e Thiene. Morì proprio all’ospedale di Thiene.
  • 19. Carlin Anna Maria
    Suor Valeria, al secolo Carlin Anna Maria, nacque a Susà di Pergine il 05/02/1867, figlia di Francesco e della Arnoldo Augusta. Riposa nel Sacrario Casteldante di Rovereto:

Cenni Storici Suore Francescane Missionarie di Maria

Ringrazio Sorella Alma per la gentilezza e collaborazione

Carlin Anna Maria lap.Casteldante

  • 20. Casartelli Luisa
    Dall’Archivio storico Suore F.D.C.: Suora Figlia della Carità di San Vincenzo dè Paoli, nata a Como il 10 agosto 1893, entrata in Comunità nel 1916, aveva lavorato in una ambulanza di Milano. Morì a 25 anni, il 30 ottobre 1918. Non aveva ancora emesso i primi voti.

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 21. Conrieri Lina
    Albo dei Caduti: Conrieri Giuseppina detta Lina, figlia di Giuseppe e della Muratore Maria, nata il 12/04/1885 a Bordighera, Infermiera CRI, morta il 06/10/1918 a Bordighera in famiglia per malattia. Fece il suo operato di infermiera negli ospedaletti da campo di Bordighera. Lina aveva due fratelli, di professione marmisti, che parteciparono alla costruzione del Monumento ai Caduti di Bordighera
  • 22. Corradini Margherita
    Figlia di Cesare e della Bottazzi Giulia, nat a Reggio Emilia nel 1888, morta a Reggio Emilia il 26/01/1919. In attesa di maggiori info
  • 23. Corsini Maria Luisa Fenzi
    Albo dei Caduti: figlia di Orazio, nata il 17/01/1848 a Firenze, Infermiera Volontaria CRI, morta l’8/01/1916 a Firenze per malattia.
    2: prestò servizio nell’ospedale CRI n.63 nel Novembre 1916 a Castion di Strada
    La principessa Corsini, presidentessa delle Dame Infermiere dell’Ospedale Territoriale n.5 di Firenze, morì in seguito ad infezione contratta nell’assistenza ai feriti.
    5: infermiera nel 1908, grado superiore nel 1909, Ispettrice nel 1912, fregiata con Medaglia d’Argento di Benemerenza Salute Pubblica “alla memoria”. Marchesa Lu” noi infermiere tutte guidò, della quale fu la prima vittima e il suo ritratto pende nella prima Scuola Convitto per infermiere della nostra città (Firenze).
    Da altra fonte: Fenzi Caterina, sezione di Cremona, ammalatasi di enterite mentre prestava l’opera sua nello speciale reparto infettivi cui aveva chiesto di essere addetta
  • 24. Corvi Lavinia
    Corvi Lavinia Alba, Infermiera volontaria CRI, figlia di Spartaco e della Turiella Raffaella, nata a Lodi il 07/02/1896, morta a Lodi di malattia (tifo) il 18/10/1915
    Dalla Domenica del Corriere: da Lodi, morta per malattia contratta nel curare i feriti. *Corvi Lavinia, dopo essersi diplomata maestra, cominciò il suo operato all’ospedale di Lodi; nella primavera del 1915 conseguì il diploma di Infermiera volontaria ed oltre a prestare cure ai militari, fu segretaria del Comitato locale di assistenza civile. La malattia però la colse quasi subito e non ancora ventenne si spense.

Corvi Lavinia* fonte delle informazioni: libro “Vicende ed opere 1914-1922. La Croce Rossa a Lodi con documenti statistiche, bilanci, elenco dei soci. Lodi, G. Biancardi, 1922”. Il libro è conservato presso la Biblioteca Laudense di Lodi. Ringrazio la signora Crespatico Daniela per l’aiuto e la collaborazione

  • 25. Cozzi Maria
    Albo dei Caduti: figlia di Ernesto e della Albertario Irene, nata il 13/10/1889 a Bornasco, distretto militare di Pavia, Infermiera Volontaria CRI, morta l’11/11/1918 in Francia per malattia.
    2: decorata con Medaglia d’Argento al Valor Militare. Prestò servizio a Dolegna con l’ospedale di sanità n.107, il Lazzaretto e l’Ospedaletto da campo n.15, diretto dal Capitano Noce.
    Dall’opuscolo “In memoria di Maria Cozzi”: Maria seguì il II Corpo d’Armata in Francia il 20/04/1918 (dopo aver lungamente servito in Ospedali territoriali e da campo al fronte) ed operò in vari ospedaletti francesi: Epernay, Trougny, Coucy Les Eppes…Maria morì proprio il giorno della vittoria sul fronte francese. La sua salma venne trasferita nel 1921 nel Cimitero di Pavia, dove tuttora riposa.

Ringrazio infinitamente il Signor Sfondrini per il notevole aiuto e collaborazione nel reperire informazioni sulla Cozzi Maria

Fonte foto Cozzi Maria: Ispettorato Nazionale Corpo Infermiere Volontarie Croce Rossa Italiana. Ringrazio l’Ispettorato per l’autorizzazione alla pubblicazione, in particolare Sorella Francesca Arru per la disponibilità e gentilezza

  • 26. De Bellegarde de Saint Lary Rhoda
    Albo dei Caduti: Infermiera volontaria CRI, nata il 08/08/1890 a Firenze, morta il 13/10/1918 nell’ospedaletto da campo n.191 per malattia. Era del Comitato CRI di Firenze e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI. Per suo volere venne sepolta inizialmente vicino a Briana, poi probabilmente traslata nel paese natìo:

Cenni Storici De Bellegarde Rhoda

  • 27. De Benedetti Ines
    Figlia di Marco e della Migliau Lina, nata ad Alessandria il 10/04/1894, Infermiera CRI, morta per malattia infettiva contratta in servizio ad Alessandria il 10/10/1918. Il nome di questa infermiera compare anche nella lista ufficiale francese delle “Infirmières Croix-Rouge décédées en 14-18

Ringrazio il Comune di Alessandria per la disponibilità e cortesia

  • 28. De Moll Carolina
    Albo dei Caduti: De Moll Lina, di Sigismondo, Infermiera CRI, nata il 21/07/1875 a Bogliano, morta il 26/01/1917 a Mantova per malattia
    Dall’atto di morte: De Moll Carolina, baronessa, figlia di Sigismondo e della marchesa Teresa Benzoni, nata il 21/07/1875 a Bogliaco di Gargnano, residente a Rovereto, morta in famiglia a Mantova il 26/01/1917. Era del Comitato CRI di Mantova
  • 29. De Vecchi Carolina
    Albo dei Caduti: figlia di Giuseppe, nata il 28/10/1878 a Milano, Infermiera CRI, morta il 23/03/1918 a Milano per malattia. Apparteneva la Comitato CRI di Milano e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI
  • 30. Di Pràmpero Bianca
    Albo dei Caduti: figlia di Antonino, nata il 25/12/1880 a Udine, Infermiera volontaria CRI, morta l’8/12/1915 a Udine per malattia
    Dall’opuscoletto “Bianca di Prampero”, Udine, Ribis, 1994 di Gianfranco Ellero: figlia del conte Antonino e della Kechler Anna, famiglia nobile friulana. Il conte Antonino fu un senatore del Regno d’Italia. Bianca (secondogenita) aveva una sorella, Costanza, e quattro fratelli: Giacomo, Carlo, Francesco e Bruno. Quest’ultimo morì in guerra il 15/11/1915, ventitrè giorni prima della morte di Bianca. Bianca, molto attiva nelle arti domestiche, nell’attività sportiva e nella pubblica beneficenza, fu attratta dalla fotografia, che però dovette un poco abbandonare durante la guerra; dal 1910 fu nominata vicepresidente del sottocomitato della Croce Rossa in Udine. Quando morì, stremata dalle fatiche dell’assistenza in corsia e dal dolore per la morte di suo fratello Bruno, fu celebrata soprattutto per il suo impegno a favore dei sofferenti. L’autore ringrazia la contessa Marisanta di Prampero, illuminata ordinatrice e custode dell’Archivio di famiglia, dal quale provengono tutte le immagini riprodotte in questo volumetto.

A destra: Bianca e suo fratello Bruno…la foto di Bianca è tratta dall’opuscoletto “Bianca di Prampero”, Udine, Ribis, 1994 di Gianfranco Ellero; ringrazo la Biblioteca civica di Udine, in particolare la dottoressa Di Donato, per la gentile collaborazione e l’aiuto a reperire l’opuscoletto conservato in biblioteca.

  • 31. Di Serego Alighieri Ginevra
    Albo dei Caduti: figlia di Dante, nata il 4/06/1881 a Venezia, Infermiera volontaria CRI, morta il 5/12/1918 a Venezia per malattia. Era del Comitato marittimo CRI di Venezia e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI
    1: infermiera vol.C.R.I. (Venezia novembre 1918). Ginevra morì di Spagnola ed è sepolta nella cappella di famiglia annessa alla Villa di Gargagnago di Sant’Ambrogio di Valpolicella
  • 32. Dianese Anna Maria
    Infermiera volontaria CRI, nata il 25/01/1874 a Spilimbergo, morta a Reggio Emilia il 15/08/1918:

Cenni Storici Dianese Anna Maria

  • 33. Ercolani Maria Armida
    Infermiera di bordo, nata il 18/12/1878 a Castel Viscardo, figlia di Arcangelo, morta il 04/08/1916 nell’affondamento del piroscafo Siena

Ercolani Maria Armida1Ringrazio per la gentile concessione della foto la Famiglia Ercolani

  • 34. Fagiolo Teresa Giuseppa
    Suora infermiera CRI proveniente dall’ospedale di Roma. Figlia di Giuseppe, di anni 18, suora samaritana che prestava il suo servizio nell’ospedale di Dedeagac. Morta il 29/08/1917 a Plovdiv. Sepolta nel Cimitero Militare di Sofia-Bulgaria
  • 35. Finco Margherita
    Suor Fausta, al secolo Finco Margherita, Suora Infermiera, figlia di Natale e della Ghirardi Regina, nata l’11/03/1887 a Lendinara-Rovigo, entrò in convento nel 1909 nell’ordine delle Suore di Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Le Sorelle di Carità, durante la guerra, prestarono servizio come infermiere in quasi tutti gli Ospedali e ricoveri di Modena e furono a stretto contatto con i militari ricoverati. Suor Fausta, nel prestare la sua opera di carità ed assistenza, contrasse la Spagnola e morì a Modena il 21/02/1919. Riposa nel Cimitero di Cervia, celletta n.58.
    Dal libro “Opera dell’Ospedale congregazionale 1915-1919, Modena 1920”:
    […] E qui è doveroso ricordare che una di queste umili Sorelle della Carità, Suor Fausta Finco, morì vittima del dovere per malattia contratta in servizio all’Ospedale Campori, durante l’epidemia d’influenza, dopo avere per 14 mesi consecutivi, senza un giorno di interruzione prodigate cure infinite ai soldati provenienti dal fronte, alleviandone le sofferenze e sacrificando in ultimo per essi la vita”. Dall’atto di morte del Comune di Modena: di anni 31, religiosa, nata in Lendinara, domiciliata in Modena, figlia di Natale e della Girardi Regina

Ringrazio le Sorelle di Carità di Ferrara (in particolare Suor Ester e Suor Maria Clotilde) per l’aiuto e la gentilezza dimostratami per le ricerche e Fabio Montella e il suo libro “1918 Prigionieri Italiani in Emilia” da cui ho tratto le prime informazioni

 
  • 36. Garelli Lucia
    Albo dei Caduti: figlia di Marco, nata il 15/06/1879 a Morozzo, Infermiera Volontaria CRI, morta il 24/08/1917 nell’ospedale da campo n.057 per malattia.
    1: Garelli Lucia, da Morozzo (Cuneo), infermiera volontaria C.R.I. Lucia si era iscritta tra le Infermiere Volontarie nel Maggio 1915, quando fu chiamata nell’Ospedale di Mondovì; poi fu assegnata in prima linea, nell’ospedale da campo n.032 (Cervignano). Nel Novembre 1916 fu richiamata a casa, per assistere il padre, gravemente ammalato; morto il padre, partì nuovamente per il fronte e fu destinata all’ospedale da campo n.057 (di fronte all’Hermada), e lì vi rimase sino a quando le forze cominciarono a mancarle. Tornò a S.Grato il 13/08/1917 arsa dalla febbre, per poi morire tra gli affetti familiari il 24/08/ 1917. Fu decorata con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare:
    Nonostante che il nemico bombardasse la località ove trovavasi l’ospedale cui era addetta, continuò a compiere serenamente le sue mansioni presso i feriti affidati alle sue cure, dando prova di grande abnegazione e di sprezzo del pericolo. Infermiera impareggiabile profuse tutte le sue energie nella pietosa missione tanto da morire di esaurimento nell’agosto 1917. Cervignano, Ottobre 1916

Il Comune di Morozzo ha intrapreso lodevoli iniziative per ricordare degnamente la figura dell’infermiera Lucia Garelli. Ecco il link all’articolo:

http://www.unionemonregalese.it

Grazie infinite al Signor Rabbiosi Franco dell’ANA di Germignaga per avermi fatto la foto e per avermi aiutato nella ricerca della Marocchi Anita

  • 37. Griffa Rina
    Era del comitato CRI di Torino (in attesa di maggiori informazioni)
  • 38. Gui Eugenia
    Albo dei Caduti: figlia di Enrico e della Marelli Teresa, nata il 19/01/1876 a Roma, Infermiera Volontaria CRI, morta il 17/01/1916 in un ospedale di Belluno per malattia.
    Dall’atto di morte: Guy Eugenia, morta all’ospedale di Via S.Gervasio
  • 39. Iappelli Luisa
    Albo dei Caduti: figlia di Gaetano, nata il 28/07/1898 a Napoli, Infermiera CRI, morta il 2/10/1918 a Napoli per malattia. Decorata con Medaglia d’Argento al Valor Militare. Morì per infezione contratta in servizio all’ospedale militare di Napoli. Suo padre, il professor Iappelli, era il presidente del Comitato Croce Rossa di Napoli
  • 41. Jacometti Maria
    Dall’articolo di Sorella Maria Enrica Monaco Gorni: Infermiera Volontaria CRI (allieva), figlia di Giocondo, nata a Batignano (Grosseto) il 27/11/1885. Prestò servizio all’ospedale da campo n.228 a Premariacco (Udine), poi a Fauglis. Il duro lavoro e le lunghe ore di assistenza minarono il suo fisico, sino ad ammalarsi gravemente. Morì il 12/08/1917 a casa. Fu sepolta nel Cimitero Trespiano di Firenze. Ricevette la Medaglia d’Argento Benemerenza Salute Pubblica e la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI

Ringrazio Sorella Maria Enrica Monaco Gorni- Comitato Infermiere Volontarie Toscana, per l’aiuto e la collaborazione…

  • 42. Libera Bianca
    Albo dei Caduti: figlia di Gustavo, nata il 6/04/1889 a Mantova, Infermiera CRI, morta il 15/08/1919 a Mantova per malattia.
    Dal libro “Mantovani al fronte nella Grande Guerra” di Franco Canova, E.Lui Editore: Libera Enrico, fratello di Bianca, scrive una cartolina dal fronte alla sorella; l’indirizzo a cui spedisce è: Libera Bianca, VI treno Croce Rossa, Mantova, 6/06/1915. Da ciò si deduce che Bianca era impegnata nel suo lavoro di Crocerossina, sin dall’inizio della guerra

Fonte foto Jacometti Maria: Ispettorato Nazionale Corpo Infermiere Volontarie Croce Rossa Italiana. Ringrazio l’Ispettorato per l’autorizzazione alla pubblicazione, in particolare Sorella Francesca Arru per la disponibilità e gentilezza
A destra: cartolina scritta a Libera Bianca dal fratello Enrico. Archivio Amedeo Farina, S.Cataldo (Mn)

  • 43. Marocchi Anita
    Dama Infermiera CRI, figlia di Giuseppe e della Todeschini Albina, nata il 03/10/1891 a Germignaga, morta a Germignaga il 06/10/1918, sepolta nel Cimitero di Germignaga
  • 44. Marulli d’Ascoli Maria Antonia
    Figlia di Sebastiano e della Falco Alberta. Nacque a Napoli il 04/08/1897, Infermiera. Venne decorata anche con la M.A.B.S.P. “alla memoria”. Morì a Napoli il 06/10/1918, probabilmente di malattia.
    2: Marulli d’Ascoli Maria Vittoria, decorata con M.A.V.M.
  • 45. Maschè Zita
    Suor Zita, da Venezia, dell’ordine Suore Terziarie Francescane Elisabettine di Padova, come tutte le sue sorelle, prestava servizio come infermiera. Il 21/02/1918 rimase vittima di un violento bombardamento aereo su Padova; morì a 42 anni sotto le macerie della Casa di Cura del prof.Borgherini
  • 46. Milanesi Giulia Maria
    Dall’Archivio storico Suore F.D.C.: Suora Figlia della Carità di San Vincenzo dè Paoli, nata a Piasco (CN) il 19 marzo 1883, entrata in Comunità nel luglio 1911, emise i voti per la prima volta il 19 luglio 1916. Morì il 3 novembre 1918. Aveva lavorato nell’ambulanza di Udine. Rientrò a Torino, ma dopo breve tempo dovette essere ricoverata nell’Infermeria della Casa di Torino S. Salvario.

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 47. Moll Natalia
    Albo dei Caduti: figlia di Enrico, nata il 25/11/1894 a Milano, Infermiera CRI, morta l’8/07/1918 a Milano per malattia
  • 48. Morabito Maria
    5: (1883-1918) aiuto Infermiera Scuola Samaritana Febbraio 1917, Infermiera per concessione speciale Luglio 1917. Maria Morabito, da Reggio Calabria, apparteneva all’Armata della Salute. Trasferitasi a Firenze dopo il lutto per la morte del fratello in Libia, abitava in una piccola camera in Via dell’Agnolo, dove spesso dormiva per terra, per dare il proprio letto a donne che ricettava per strada. Divenne Samaritana nel 1916 che trascorse all’Ospedale Carducci, dove morì di Spagnola nel 1918

Fonte foto: tratte dall’opuscoletto “Otto Infermiere volontarie morte in servizio di guerra”, commemorazione tenuta al Lyceum di Firenze il 3 Maggio 1919, autrice Giuglicci Nerina. Classificazione: 940.47709 ed.20 presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma. Su concessione del Ministero per i Beni e le attività Culturali. Vietata la riproduzione o ulteriore duplicazione con ogni mezzo

  • 49. Oreni Giuseppina
    Infermiera Volontaria CRI del comitato CRI di Monza. Oreni Giuseppina Matilde nacque a Monza il 07/09/1883, figlia di Filippo e della Molteni Palmide e morì a Monza il 17/08/1918. Il nome di questa infermiera compare anche nella lista ufficiale francese delle “Infirmières Croix-Rouge décédées en 14-18
  • 50. Orlandi Giuseppa
    Albo dei Caduti: figlia di Mariano, nata il 07/02/1885 ad Orvieto, Infermiera volontaria CRI, morta il 07/10/1918 a Verona per malattia. Sepolta nel Cimitero Comunale di Verona – Sacrario Militare – blocco 11a, 3° fila
    Dall’atto di morte Comune Verona: figlia di Mariano e della Pavanelli Palma, di anni 33, infermiera, nata ad Orvieto e residente a Roma, morta il 07/10/1918 nella casa posta in Vicolo Lissone

Orlandi Giuseppina lap.Verona

  • 51. Parodi Kaiser Margherita
    Albo dei Caduti: Infermiera Volontaria CRI, nata il 16/05/1897 a Roma, morta il 1°/12/1918 a Trieste per malattia:

Cenni Storici Parodi Kaiser Margherita

  • 52. Parravicini Giuseppina
    Albo dei Caduti: figlia di Ercole, nata il 10/08/1866 a Milano, Infermiera CRI, morta il 24/04/1920 a Milano per malattia. Apparteneva la Comitato CRI di Milano e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI
  • 53. Pellegrini Caterina
    Albo dei Caduti: Pellegrini Giovitta, figlia di Angelo, nata il 21/01/1879 a Ranica, Suora CRI, morta il 17/10/1917 a Udine per infortunio per fatto di guerra
    Dal Comune di Ranica: Pellegrini Amalia Caterina, figlia di Angelo e della Confalonieri Maria, suora
    Dal libro “Le Ancelle della Carità nella Grande Guerra”: Suor Giovitta entrò nell’Istituto Ancelle della Carità a Brescia il 23/04/1900; venne ferita all’Ospedale S.Osvaldo di Udine per lo scoppio della polveriera nell’Agosto 1917 che coinvolse anche l’ospedale; dopo pochi mesi, il 17/10/1917 morì anche per conseguenza delle ferite
  • 54. Pucci Maria Anna
    Albo dei Caduti: Suora, figlia di Attilio, nata il 09/11/1848 a Firenze, morta il 13/03/1918 in Romania per malattia. Suor Maria, figlia del Conte Attilio e della Semiani Elvira, apparteneva all’ordine religioso Figlie della Carità di San Vincenzo dè Paoli. Entrò nella Comunità nel 1869 e dopo il Seminario (noviziato) fu inviata a Frassineto Po; nel 1881 poi partì in missione in Romania dove, grazie al principe Vladimir Ghika, aiuta nella creazione del primo ospedale (il San Vincenzo) a Bucarest con un lazzaretto per i colerosi. Suor Maria muore di malattia il 20/03/1918. Maria aveva una sorella più grande anch’essa suora dello stesso ordine, Suor Vincenza Pucci.

Cenni storici Suor Pucci Vincenza e Maria

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 55. Riccomanni Elena
    Albo dei Caduti: figlia di Luigi, nata il 24 Ottobre 1864 a Siena, Infermiera Volontaria CRI, morta il 5 Settembre 1916 a Udine per malattia
    Prestò servizio dapprima nell’ospedale da campo di Manzano, poi in quello di Valvason (Udine), dove sfinita dalla stanchezza e contratta una malattia infettiva, vi morì nel Settembre 1916. Fu decorata con
    Medaglia d’Argento della Salute Pubblica con decreto luogotenenziale 10 Giugno 1917.

  • 56. Rinetti Olga
    Dall’Archivio storico Suore F.D.C.: Suora Figlia della Carità di San Vincenzo dè Paoli, nata a Torino il 1 settembre 1892, entrò in Comunità nel 1910, emise i voti per la prima volta il 27 settembre 1915. Servì nell’ambulanza di Milano, dopo essere rientrata a Torino, morì il 2 luglio 1918: aveva 26 anni.

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 57. Rocchini-Aporti Angiola Maria
    Albo dei Caduti: figlia di Cirillo, nata il 6 Giugno 1875 a San Martino dell’Argine, distretto militare di Mantova, Infermiera CRI, morta il 10 Giugno 1920 a Pavia per malattia.
    Dall’atto di morte: Aporti Angela Ersilia, figlia di Cirillo e della Peregrini Pia, morta il 10 Giugno 1920 nella casa posta in Piazza del Municipio a Pavia, coniugata con Rocchini Silvio

  • 58. Rondelli Teodolinda-Giuseppina
    Dall’atto di morte: Rondelli Giuseppina, figlia di Carlo e della Littardi Apollonia, nata a Ventimiglia il 04/03/1893, morta a Ventimiglia per malattia il 17/10/1918. Sepolta nel Cimitero di Ventimiglia. Il nome di questa infermiera compare anche nella lista ufficiale francese delle “Infirmières Croix-Rouge décédées en 14-18
    Dall’opuscolo “Relazione sull’opera svolta dall’Ass.Civile di Ventimiglia 1915-1918”, 1920: Rondelli Giuseppina prestava servizio all’Ospedale CRI di Ventimiglia “Regina Margherita” e morì in seguito alla terribile epidemia di spagnola. Fu decorata con Medaglia di Benemerenza alla salute pubblica e Medaglia d’Argento alla memoria, con la seguente motivazione:
    Rondelli Teodolinda, Infermiera Volontaria CRI, in servizio presso l’ospedale territoriale CRI Regina Margherita, volle, convalescente di recente malattia, dedicarsi all’assistenza dei militari colpiti da malattie infettive. Pel lavoro intenso, reso ancora più grave dalla mancanza di gran parte del personale di servizio, cadeva ammalata e perdeva quindi la vita. Regio Decreto 11/07/1920”

Ringrazio l’Archivio di Stato di Ventimiglia ed in particolare la dottoressa Giuseppa Ingenito per l’aiuto e la collaborazione

  • 59. Rosso Anna
    Infermiera volontaria Samaritana, nata ad Alba il 26/10/1877, morta ad Alba per malattia contratta negli ospedali il 28/01/1916:

Cenni Storici Rosso Annita

  • 60. Saibanti Bianca
    Infermiera CRI, nata a Bolognano il 05/07/1887, morta per malattia contratta in servizio il 27/11/1919:

Cenni Storici Saibanti Bianca

  • 61. Savini Maria Linda
    Dall’Archivio storico Suore F.D.C.: Suora Figlia della Carità di San Vincenzo dè Paoli, nata a Piacenza il 29 giugno 1889, entrò in Comunità nel 1914. Si ammalò e morì a Torino, Casa S. Salvario, il 24/02/1918. Non aveva ancora emesso i voti. Era Seminarista e aveva servito i feriti nell’ambulanza di Torino.

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 62. Sorge-Crima Maria Carolina
    Nata a Misilmeri (Palermo) il 04/09/1862,
    morta a Brescia nel Maggio 1917 per fatale contagio contratto nell’ospedale dove si prodigava. Prestò servizio a Napoli, Lecce e Brescia. Era la moglie del prefetto di Brescia, Giuseppe Sorge
    Dall’atto di morte: nata a Misilmeri, figlia di Antonio e della Paternostro Crima Giovanna, morta a Brescia il 13 Maggio 1917. Dal Libretto “In memoria di Carolina Sorge”: dedicò tutta la vita al prossimo. Seguendo il marito di città in città per i suoi incarichi, cercò sempre di organizzare Comitati di assistenza per qualsiasi problematica, dall’epidemia di colera, all’assistenza dei profughi. Durante la Prima Guerra Mondiale, a Brescia, si dedicò particolarmente all’Istituto per i ciechi e nei vari Istituti Sanitari della città. La sua salma venne trasferita al Cimitero S.Orsola.

Ringrazio tanto il signor Enrico Sorge per l’aiuto e per avermi fornito il materiale sulla Sorge Maria Carolina

  • 63. Suster Anna Elena
    Infermiera, nata a Strigno il 10/11/1896 e morta di malattia a Roma il 05/09/1919

Cenni Storici Suster Elena

  • 64. Tagliavacche Maria
    Albo dei Caduti: figlia di Luigi, nata il 08/09/1865 a Genova, Suora Figlie della Carità, morta il 07/02/1917 nell’ospedaletto da campo n.163 per malattia.
    Dall’Archivio storico Suore Figlie della Carità di S.Vincenzo dè Paoli:
    Suor Maddalena
    , nata a Pedemonte il 28 gennaio 1866 entrò in Comunità nel 1886, emise i voti per la prima volta il 1° novembre 1891. Era Suor Servente a Milano nell’Istituto San Vincenzo quando fu destinata all’ambulanza di Ovaro. Fu sepolta nel cimitero locale e la tomba era tenuta con cura. L’amministrazione fece innalzare un piccolo monumento in suo ricordo e vi fece incidere una commovente iscrizione. Era venerata come una santa; gli ufficiali ed i semplici soldati la ricordavano con commozione. Tutti la ricordavano con profonda ammirazione. Morì a Ovaro l’8 Febbraio 1917.

    Dal Comune di Serra Riccò: Tagliavacche Maria Maddalena, figlia di Angelo e della Pedemonte Maria, nata il 28/01/1866

Ringrazio infinitamente Suor Adele Bollati per la gentilezza e per avermi fornito preziose informazioni

  • 65. Torrigiani Anna Fry
    Albo dei Caduti: Infermiera Volontaria CRI, figlia di Orazio, nata il 30/09/1861 negli Stati Uniti, morta il 30/12/1917 a Firenze per malattia. Era del Comitato CRI di Firenze e fu premiata nel febbraio 1917 al Campidoglio con la Medaglia d’Argento di benemerenza della CRI:

Cenni Storici Torrigiani Anna

 

Fonte foto della Suster Anna, sito: www.croxarie.it

 
  • 66. Valla Maria
    Albo dei Caduti: figlia del prof. Giuseppe, nata il 17 Settembre 1883 a Reggio Emilia, Infermiera CRI, morta il 3 Luglio 1916 a Reggio Emilia per malattia. Maria morì in famiglia, a Reggio, di malattia (tubercolosi) ed è sepolta nel Cimitero Suburbano di Reggio Emilia
    Dall’Albo Comunale di Novellara: prestò servizio, essendo diplomata infermiera dei corsi della Croce Rossa e della Stella d’Italia, dall’inizio della guerra sino al Dicembre 1915 (interruppe quando le si manifestò la malattia, che poi, dopo pochi mesi, la trasse alla tomba il 3 Luglio 1916). Ottenne la Medaglia d’Argento della Croce Rossa e la Medaglia di Bronzo del Ministero della Guerra.

  • 67. Vasoin Maria Giuseppina
    Dall’atto di morte Comune di Rovigo: Suor Vasoin Maria Giuseppina, nata a Thiene, di anni 39, morta a Rovigo il 15/02/1916 nell’ospedale militare Caserma Silvestri. Sepolta nel Cimitero di Rovigo (ossario militare), tomba n.397
    Dall’atto di nascita Comune di Thiene: Vasoin Maria, figlia di Giuseppe e della Zanocco Aristea, nata a Thiene il 15/09/1876

Lapide suor Vasoin prima e dopo2

Grazie alla signora Laura Ferracioli per aver fatto la foto. Purtroppo la lapide di Suor Giuseppina (all’interno dell’ossario militare del Cimitero di Rovigo) non era quasi più leggibile e versava in uno stato pietoso (come tutte le lapidi-ossario dei militari ivi sepolti), ma grazie all’interneto delle suore di Rovigo, la lapide ora ha un aspetto dignitoso

  • 68. Vernazza Maddalena Sofia
    Suora di carità, infermiera. Figlia di Ilario, di anni 18, suora samaritana che prestava il suo servizio nell’ospedale di Dedeagac. Morta il 03/09/1917 a Plovdiv. Sepolta nel Cimitero Militare di Sofia-Bulgaria
  • 69. Vinaj-Vinai Onorina
    4: Vinaj Onorina, figlia del deputato Vittorio Vinaj, morì a Roma per malattia contratta nel curare i feriti (indicativamente fine 1915, inizi 1916). Era del comitato CRI di Roma
  • 70. Zanelli Quarantini Maria Anna
    Era del comitato CRI di Faenza. Decorata con Medaglia di Bronzo di Benemerenza alla Salute Pubblica “alla memoria” con decreto luogotenenziale del 02/12/1917
    Zanelli Maria Anna o Marianna, Infermiera Volontaria CRI, era figlia del conte Zanelli Quarantini Carlo e della contessa Piancastelli Francesca; prestò servizio inizialmente nell’ospedale di Celio a Roma, poi tornò a Faenza presso il locale Ospedale Territoriale CRI. Ma era già debilitata di salute e morì a Faenza il 12/09/1917 a 29 anni. Riposa nel Cimitero Comunale di Faenza

 

Ricordo qui anche la crocerossina austriaca:

  • Thun Leopoldina
    Dal Santino funerario: nobildonna, nacque a Castelfondo il 09/08/1891 e morì a Trento il 30 Ottobre 1918. Decorata con la Medaglia d’Argento al Valore della Croce Rossa

Abbreviazioni citazioni libri e altro:

1: Donne Eroiche Italiane decorate al Valore 1915-1918, M.Perrini, M.L. Solentino
2: Le Crocerossine nella Grande Guerra, a cura di Paolo Scandaletti e Giuliana Variola, Gaspari Editore
3: Il tuo Olocausto, umile Scuola d’Italia 1915-1918
4: La donna della Nuova Italia, 1915-1917, di Donna Paola
5: Otto Infermiere volontarie morte in servizio di guerra”, commemorazione tenuta al Lyceum di Firenze il 3 Maggio 1919

Nel corso delle mie ricerche mi sono “imbattuta” in altri nomi di donne che morirono durante la guerra: “probabili” infermiere (probabili perchè, ad oggi, causa mancanza o discordanza di informazioni, non è stato possibile darne conferma) che, per vari motivi (sempre però inerenti alla guerra), persero la vita. E’ per me doveroso ricordarle, colla speranza che in futuro si possa far maggior luce su queste figure femminili e sulle vicende a loro legate:

 Donne nella Grande Guerra

Per conoscere le varie medaglie, distintivi o altro della CRI, vai alla sezione dedicata:

Medaglie della Croce Rossa

 

Foto gruppo crocerossine CRI di Alba2

Foto di gruppo delle crocerossine Comitato CRI di Alba

Foto gruppo crocerossine Comitato CRI di Cuneo-S.CroceFoto di gruppo delle crocerossine Comitato CRI dell’ospedale di Cuneo-Santa Croce

20 thoughts on “Infermiere della Grande Guerra

  1. Elena Branca says:

    Complimenti per il lavoro. Sono a chiedere se nelle ricerche abbia per caso incrociato donne medico e farmaciste, spesso confuse con le “crocerossine” ma in realtà iscritte a ruolo come personale direttivo.
    La ringrazio,
    Elena Branca

  2. Gabriella Anselmi says:

    il documento è molto interessante: cercavo informazioni su Emilia Anselmi o altra Anselmi per verificarne l’appartenenza alla mia famiglia. Inoltre sono molto interessata ad avere informazioni dettagliate e complete sulla filosofa Isabella Grassi in relazione al suo impegno durante la Grande Guerra come infermiera volontaria al fronte negli ospedaletti da campo di Terzo e Scodovacca poi passò all’ospedale militare del Celio di Roma per riprendersi dalle fatiche sofferte.
    A Roma nel 1922 è stata la fondatrice e prima Presidente Nazionale della FILDIS – Federazione Italiana Laureate e diplomate Istituti Superiori – affiliata alla GWI ex IFUW. Attualmente la Presidente Nazionale sono io Gabriella Anselmi, Grazie. Cordialmente Gabriella Anselmi

    • Silvia says:

      Gentile signora Gabriella…
      Purtroppo non ho molto di più sull’infermiera Anselmi di quanto abbia già scritto…
      Per avere maggiori info dovrà rivolgersi all’archivio storico della CRI di Roma e all’archivio delle Infermiere Volontarie…

    • Elena Branca says:

      Suggerirei di vedere sugli atti del Congresso medico di Cannes del 1919 dove è citata una Anselmi.
      Elena Branca

  3. David Savoca says:

    Buonasera,
    vorrei segnalare che l’infermiera volontaria CRI Giuseppina Oreni si è iscritta alla Scuola infermiere presso il Comitato di Monza nel dicembre 1914, presso il quale è depositata una copia della sua iscrizione. Vorrei quindi avere maggiori informazioni sulla dichiarata appartenenza al Comitato CRI di Milano.
    Grazie per l’attenzione
    David Savoca

    • Silvia says:

      Salve…
      L’informazione è stata tratta da una lapide commemorativa a Milano (non si è ancora risaliti all’ubicazione) che cita “La circoscrizione milanese della Croce Rossa Italiana ai propri caduti”. Nell’elenco c’è anche l’Oreni Giuseppina…
      Poi tutto è passibile di errore…o forse fece parte di entrambi i comitati…
      Silvia

      • David Savoca says:

        Grazie per la segnalazione. Con “circoscrizione” penso si faccia riferimento all’organizzazione adottata dalla CRI in tempo di guerra per la mobilitazione del proprio personale volontario, tra cui anche le infermiere. Per “circoscrizione milanese” ritengo quindi ci si riferisca alla III^Circoscrizione che all’epoca corrispondeva il linea di massima alla competenza territoriale regionale della Lombardia, quindi l’elenco potrebbe comprendere caduti provenienti da diversi comitati lombardi. Potrebbe essere utile avere l’elenco completo dei caduti e verificare il comitato di appartenenza.
        David

        • Silvia says:

          E’ quasi sicuramente come dice lei…tra le infermiere volontarie citate vi sono, oltre alla Oreni: Agliardi Laura, Barni Mary, Cozzi Maria, De Vecchi Carolina e Marocchi Anita. Ho provveduto comunque a correggere per la Oreni il comitato di appartenenza. Grazie della segnalazione.
          Silvia

  4. rosalba says:

    Ciao Silvia,
    Sto realizzando una ricerca sulle donne nel primo ventennio del ‘900, con una specifica sezione a quelle che persero la vita durante il conflitto mondiale e le pagine di questo sito sono “essenziali” per continuare il mio cammino storico-antropologico. Grazie di cuore

    • Silvia says:

      Buonasera…
      Grazie..è stata ed è tuttora una ricerca piuttosto complicata, soprattutto per la mancanza o non reperibilità di documentazione…La sua ricerca avrà anche una pubblicazione??Mi interesserebbe leggerla, una volta terminata…

  5. Mario Fornaro says:

    Gent. Sig. Silvia: complimenti vivissimi, una gran bella ricerca. Se le interessasse qualche altro dato, consulti il libro “Le Crocerossine nella Grande Guerra” – Paolo Gaspari editore, Udine. Sono coautore (Mario Fornaro), insieme ad altri. Se ritenesse di riprendere qualcosa dalla parte da me scritta ne sarò lieto (i diritti sono rimasti miei). Con stima, cordialmente: Mario Fornaro

    • Silvia says:

      Gentile Signor Fornaro…
      La ringrazio davvero della disponibilità…
      E’ proprio grazie al suo libro, che acquistai tempo fa, che trovo info utili o collegamenti…
      E’ una ricerca davvero complicata, poichè mancano documenti o disponibilità di accesso…
      Ma è il minimo per poter ricordare o avere almeno un elenco quasi completo delle infermiere cadute nella Prima Guerra Mondiale..
      Grazie e saluti cordiali
      Silvia

  6. claudio consonni says:

    Buongiorno, ottimo lavoro. Facendo ricerche sulla Giuseppina Oreni forse nativa di Monza di cui – purtroppo – si sa troppo poco, mi ha incuriosito la vicenda di Teodolinda Rondelli sulla quale vi chiedo di compleatare le info sui sui servizi al fronte in quanto ella è elencata, assieme alla Oreni, tra le decedute

    sul sito

    http://www.croix-rouge.fr/La-Croix-Rouge/La-Croix-Rouge-francaise/Historique/Premiere-Guerre-mondiale

    Ancora complimenti, continuiamo tutti a Ricordare

    claudio consonni
    claudio@consonni.info per eventuali contatti diretti

  7. Giovanni Laghetto says:

    Letto con interesse. Cercavo o aggiungo notizie a proposito di una medaglia d’ argento in mio possesso, attribuita a De Maestri Ida, 1918. Sul contorno “scuola infermieri croce rossa italiana” sul nastro placchetta con scritto “grado superiore”. Insieme stava altra medaglia d’argento “Benemerenti”, sulla placchetta del nastro “campagna italo-austriaca 1915- 1916” . So che la Sorella era presente nell’Albo d’oro dei decorati di Schio (VI) e che ha operato in quella zona. Esiste un riferimento a un suo intervento durante i bombardamenti del 1943 (?). Non so altro. Disponibile per quanto può essere utile.

  8. Guido Corrias says:

    Ciao Silvia, ho parlato con discendenti della Giachino di Caluso, e non mi hanno dato notizie piu’ esaurienti. In ogni caso, nella lapide che ricorda i caduti della G.G., al fondo vi e’ il nome della Giachino, con la qualifica di ” cameriera di bordo”. La scritta “infermiera” sul libro di Magaton potrebbe essere un lapsus, mentre la professione di cameriera risulta – come tu sai – dalla trascrizione dell’atto di morte esistente all’Ufficio Anagrafe di Caluso, ricevuto dalla Capitaneria di Palermo. Rimane il “mistero” se sia scomparsa in mare, o come tante persone decedute sul Letinbro, fu recuperata nche se gia’ cadavere,nel qual caso potrebbero essere sepolte a Palermo.

    • admin says:

      Grazie Guido….
      Andrò ad aggiornare la lista…
      Poi ti aggiorno via mail per le altre ricerche…
      Salutoni
      Silvia

  9. Stefano Casalgrandi says:

    Ciao Silvia,
    bellissimo articolo, degno di essere inserito in un libro con più ampie trattazioni sull’argomento. Come al solito grande lavoro di ricerca.
    Una degna citazione piena di ammirazione poi per le foto delle medaglie della CRI date alla/e crocerossine (collezione di Roberto Manno) vero Guru del settore. Complimeti ad entrambi, sperando che continuiate a portarci altre notizie, foto e quant’altro, scoprendo altri “nuovi” particolari sull’argomento.
    Grazie a tutti e due.
    Stefano C.

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