Vittime di INCIDENTI FERROVIARI

12 Febbraio 2016

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di Musi Silvia


In questa sezione analizzerò quei fattori direttamente (o non) collegati alla guerra:

incidenti ferroviari

Storie poco conosciute della Prima Guerra Mondiale, che meritano ugualmente di essere studiate e ricordate poichè causarono vittime militari ma soprattutto civili (anche donne e bambini)


INCIDENTI FERROVIARI

Un elenco delle vittime e altre informazioni sugli incidenti ferroviari di seguito elencati; questi incidenti sono raggruppati in due gruppi: quelli con un numero maggiore di vittime (maggiore di 15, casi trattati singolarmente) e quelli con minore numero di vitime (inferiore a 15 tra militari e civili) elencati in un unico file pdf.


Incidenti ferroviari trattati in un unico file per il numero minore di vittime (inferiore a 15):

  • Pedaso (Fermo) 04/03/1916
  • Cismon del Grappa (Vicenza) 30/11/1916
  • Poggio Mirteto (Rieti) 04/02/1917
  • Campodarsego (Padova) 13/02/1917
  • Borgo San Donnino/Fidenza (Parma) 14/09/1917
  • Monte Compatri (Roma) 23/01/1918

Vittime incidenti ferroviari vari


Incidenti ferroviari trattati singolarmente per il numero più alto di vittime (superiore a 15):

  • San Lazzaro di Savena (Bologna) 28/12/1915
  • Cortona (Arezzo) 26/02/1916
  • Pizzo Calabro (Vibo Valentia) 19/02/1918
  • Vipiteno (Bolzano) 17/11/1918
  • Trieste 17/02/1919

Incidente ferroviario S.LAZZARO di SAVENA

titolo dell’articolo da “Il Resto del Carlino” del 29/12/1915.

Poco dopo la mezzanotte nella piccola stazione di San Lazzaro di Savena, avvenne un terribile scontro tra il treno diretto n.54 proveniente da Ancona ed un treno merci che lo precedeva sullo stesso binario. Le cause effettive dell’incidente non sono state chiarite del tutto, ma il risultato fu che in quel disastro morirono 20 persone (12 civili e 8 militari). I primi soccorsi portarono i numerosi feriti all’ospedale di San Lazzaro e in quelli di Bologna. Tra i morti vi fu anche un bambino di soli 8 anni, insieme al padre:

Vittime incidente ferroviario S.Lazzaro-Bologna


Incidente ferroviario a CORTONA

La Nazione_ 27 febbraio 1916All’ 1.45 della notte del 26 Febbraio 1916, una tradotta militare (la n.8527), con a bordo circa 450 soldati, in viaggio da Firenze verso Cortona, all’altezza di Camucia, deragliò. Probabilmente la causa fu una rottura del binario d’entrata alla stazione, più precisamente si ruppe un tirante dello scambio, causando il deragliamento.
“[…] Gli echi della notte furono destati da strazianti urli di dolore, da lamenti, dalle grida del personale ferroviario e dei soldati, e del personale della stazione. E’ incominciata subito l’opera di soccorso; per quanto scarsi di mezzi e còlti all’improvviso, i ferrovieri hanno fatto del loro meglio per tentare di lenire in qualche modo l’immane sventura. Dalle carrozze rovesciate i feriti ed i morenti emettevano grida di pietà e di angoscia, ma i pochi impiegati non erano in grado di aiutarli con la rapidità invocata […]”.
Il numero dei morti e dei feriti fu alto, a causa della completa distruzione di ben 3 carrozze, andate completamente in frantumi nell’impatto con il resto del treno; il tender difatti, dopo la fuoriuscita dai binari, fermò la sua corsa posizionandosi di traverso ed i restanti vagoni si scontrarono con esso e su se stessi, mentre altri precipitavano nella scarpata.
“[…] Una nostra intervista col macchinista Giuseppe Bartolini. Narrazione breve, rotta di quanto in quanto da pause di raccapriccio…Il povero Bartolini si portava le mani sugli occhi, quasi chè la scena rievocata, gli sorgesse dinanzi in una nuova realtà – Era il tocco e trentacinque, quando il disastro è avvenuto. Il fuochista, il mio povero buon amico Giuseppe Chiappi, col quale da moltissimi anni correvo su quella linea, era intento a spezzare il carbone…D’un tratto uno stridore violento: come uno strappo. Poi un fragore orrendo…Eppoi quell’orribile inferno che ho ancora negli occhi e che credo non mi lascerà mai, finchè avrò vita…La strage!Dio mio che cosa spaventosa![…] Un grande bagliore nella notte, grida laceranti…Invocazioni disperate…E, a brevi intervalli, nuovi fragori. Erano i vagoni che si assestavano nella rovina, nello spaventoso aggrovigliamento…Se vedeste che alto numero di ferri contorti…Tutti i vagoni occupano uno spazio di pochissimi metri quadrati […]”.
Fonte: Articolo “La Nazione” del 27 Febbraio 1916

Vi furono in totale 20 morti e una ottantina di feriti…in loro memoria:

Vittime incidente ferroviario di Cortona


Incidente ferroviario a PIZZO CALABRO

prossimamente


Incidente ferroviario di VIPITENO

Una spettacolare ed al contempo inquietante immagine del treno dopo il disastro. Grazie all’amico Francesco Quaglio per la concessione della foto

Alle ore 23 circa dell’11 Novembre 1918 nel tratto della linea ferroviaria tra Sterzing (Vipiteno) e Gossensaß (Colle Isarco) ci fu un terribile scontro ferroviario che causò molte vittime tra militari italiani. Purtroppo non si conosce il numero esatto delle vittime e la dinamica dell’incidente; in alcuni documenti i militari italiani risultano prigionieri. Nei pochi articoli di giornale in cui si accenna alla vicenda le fonti sono contrastanti: in alcuni si parla di 21 soldati morti e 47 feriti, in altri 18 morti e 30 feriti. Grazie anche all’aiuto del forum di Cimeetrincee ho recuperato 16 nominativi certi. Se qualcuno dovesse avere maggiori informazioni, lo segnali grazie:

Vittime incidente ferroviario di Vipiteno

Desidero ringraziare tutti gli amici che hanno partecipato alla discussione sul forum per questo avvenimento e che hanno contribuito al recupero di informazioni e documenti:

https://www.freeforumzone.com/d/11507162/Incidente-Ferroviario-17-novembre-1918/discussione.aspx


Incidente ferroviario TRIESTE-NABRESINA

Nella notte tra il 17 ed il 18 Febbraio 1919 una tradotta militare, senza controllo, si schiantò alla stazione Centrale di Trieste, provocando 30 vittime e tantissimi feriti. Lascerò raccontare questa vicenda ai pochi quotidiani che se ne occuparono:

Dalla Stazione di Trieste partì una tradotta di 18 vagoni piena di militari che si recavano in licenza o in congedo e che doveva percorrere la linea Padova-Verona-Milano. Il treno, giunto alla stazione di Nabresina sostò e si divise in due parti: una riprese il viaggio, l’altra attese un’altra tradotta per essere a questa unita. I vagoni lasciati sui binari erano 7 ed avevano già superato la salita che divide Trieste da Nabresina. Fatalità volle che sullo stesso binario manovrasse un treno merci carico di carbone; il vagone di carbone di coda urtò contro i vagoni della tradotta che, a causa della ripida discesa, cominciarono a muoversi prima lentamente, poi sempre più veloci, senza freni. Per 15 Km, in non meno di 10 minuti, i vagoni compirono la loro tragica corsa. E’ facile immaginare, in quel lasso di tempo, resosi conto del pericolo, cosa fecero i militari: molti si gettarono dalle vetture andando ad urtare sulle pietre della linea ferroviaria, altri tentarono di correre ai freni…”

Vittime incidente ferroviario di Trieste

2 thoughts on “Vittime di INCIDENTI FERROVIARI

  1. Vincenzo says:

    Caro Aurelio
    faccio seguito al precente per informarti che anche il tuo prozio si trova sepolto nel cimitero di Sissone come puoi controllare dall’elenco riportato sul sito Gualdo Grande Guerra ove nel CIMITERO MILITARE DI SISSONNE si trovano i resti anche di mio nonno.
    Un caro saluto
    Vincenzo Rigolino

  2. Vincenzo Rigolino says:

    Salve,
    mi trovo nel medesimo dilemma.Fino ad ieri sapevo che mio nonno Rugolino Domenico era morto in prigionia in Germania nel campo di Alten Browe,come comunicatomi già per iscritto dal Ministero.
    Ieri sono riuscito a vedere la comunicazione di morte effettuata al comune di nascita e scopro che viene indicato come luogo di decesso il lazzaretto o ospedale di Monceau Le Neuf, con il numero di tomba ove è sepolto e come causa :polmonite.
    Qualcuno può darmi una spiegazione.
    Grazie e cordiali saluti
    Vincenzo Rigolino

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