Storie di piccoli cimiteri in Emilia, Lombardia e Veneto

19 Luglio 2014
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di Musi Silvia

Da mie ricerche “sul campo” nei piccoli cimiteri della provincia emiliana e lombarda, ho scoperto lapidi di soldati non nativi del territorio emiliano, militari cioè provenienti da tutta Italia; questi soldati erano stati ricoverati in piccoli ospedali militari del luogo o infermerie improvvisate, poi deceduti per malattia e nella maggior parte dei casi rimasti sepolti in questi cimiteri.

Queste sono storie poco conosciute, poco raccontate, ma valgono la pena di essere lette…

Per informazioni storiche sulla presenza di soldati sepolti in piccoli cimiteri così lontani dal fronte, rimando alla sezione: “Ex-prigionieri di guerra e campi di concentramento Italiani

Cimiteri in Lombardia:

  • Cimitero di PIADENA-Cremona

Cimiteri in Emilia Romagna:

  • Cimitero di IMOLA-Bologna (prossimamente)
  • Cimitero di PIEVE di CENTO-Bologna
  • Cimitero di CARPI-Modena
  • Cimitero di MIRANDOLA-Modena
  • Cimitero di SASSUOLO-Modena
  • Cimitero di NOVI di MODENA
  • Cimitero di NONANTOLA-Modena (prossimamente)

Cimiteri in Veneto:

  • Cimitero di LENDINARA-Rovigo

Cimitero di PIADENA-Cremona

Nel Cimitero comunale di Piadena è presente un piccolo sacrario-ossario che sembra raccogliere le spoglie di 7 militari nativi del territorio, ma anche 35 militari provenienti da tutta Italia: questi ultimi soldati morirono nell’Ospedale Militare di Piadena, ubicato nelle scuole comunali del centro:

Soldati sepolti a Piadena

In questo piccolo sacrario-monumento vi sono anche le lapidi di tre prigionieri di guerra ungheresi, provenienti probabilmente dal vicino campo di prigionia di Pontirolo: per maggiori dettagli e per conoscere la loro storia rimando alla sezione specifica “per non dimenticare“.

Ringrazio Don Giuseppe della parrocchia di Piadena per l’aiuto e la disponibilità

Cimitero di PIEVE di CENTO-Bologna

Lapide sitoNel Cimitero di Pieve di Cento vi è apposta su un muro una lapide con i nomi di 47 militari morti a Pieve di Cento durante la Prima Guerra Mondiale; alcuni sono nativi del posto mentre gli altri, la maggior parte, sono militari provenienti da tutta Italia. Questi militari (quasi tutti reduci dalla prigionia), morirono all’Ospedale Militare di Riserva di Pieve di Cento, ubicato nelle Scuole Comunali del paese. Nel Cimitero cittadino non vi sono tombe di militari, solo la lapide della foto: da un documento però archiviato nel Comune di Pieve di Cento, risulterebbe: “Monumento ai caduti collocato presso il Cimitero Comunale, inaugurato il 28/10/1939, contiene i resti dei soldati defunti all’Ospedale Militare di Riserva di Pieve di Cento“. Anche i registri parrocchiali attestano la sepoltura in Cimitero di tutti i militari.

In loro memoria:

Soldati sepolti a Pieve di Cento

Desidero ringraziare il Comune ed il Parroco di Pieve di Cento per la collaborazione, ma soprattutto il ricercatore Mario Gotti per il fondamentale aiuto nella ricerca.

Ospedale militare Pieve di Cento sitoLe Scuole Comunali di Pieve di Cento che durante la Prima Guerra Mondiale ospitarono l’Ospedale Militare

Cimitero Comunale di CARPI

All’interno del Cimitero Comunale di Carpi (Modena) si trova una Cappella-Ossario dove sono state sepolte le salme di 156 soldati provenienti da tutta Italia, + 3 soldati stranieri, morti negli Ospedali di Carpi e limitrofi e tumulati nel Sacrario-Ossario nel Cimitero Comunale:

Sepolti Cimitero Comunale di Carpi

Ringrazio infinitamente Il Signor Rossi Pio per l’aiuto e la collaborazione, e tutto il personale del Cimitero, per la disponibilità dimostrata…Ringrazio anche il Museo Storico di Palazzo dei Pio di Carpi per l’aiuto e la disponibilità

Gli ospedali a Carpi erano così distribuiti:

  • L’ospedale da campo n.242 aveva sede all’interno dell’edificio chiamato Castelvecchio, ora sede delle scuole primaria Manfredo Fanti e succursale della scuola secondaria di primo grado Alberto Pio.
  • L’ospedale principale funzionante a Carpi durante gli anni della Prima Guerra non era l’attuale (Ramazzini), ma aveva sede in via Trento Trieste (Ospedale di San Rocco degli Infermi)

Come per gli altri cimiteri, per maggiori info sui 3 soldati stranieri qui sepolti, rimando alla pagina “Per non dimenticare“…

Cimitero di MIRANDOLA-Modena

DSC_3385Campo caduti Prima Guerra Mondiale nel Cimitero di Mirandola

Durante la Prima Guerra Mondiale Mirandola fu un centro molto importante sia nel 1917, per il riordino truppe dopo Caporetto, sia a fine guerra; qui infatti venne impiantato un grande campo di raccolta per ex prigionieri di guerra italiani. Moltissimi militari quindi confluirono in questa cittadina, spesso ricoverati negli ospedali causa denutrizione e malattie: stando agli atti di morte del Comune di Mirandola, circa 247 soldati morirono in questi ospedali. Le principali strutture furono:

  • Ospedale della Croce Rossa
  • Ospedale Civile
  • Infermeria presidiaria
  • Infermeria raccolta prigionieri
  • Ospedale da campo n.0153, periodo Marzo 1918-Febbraio 1919 (a Cà Molinari, frazione di Mirandola)
  • Ospedale da campo n.0158, periodo fine Novembre 1918-Marzo 1919 (a Mirandola)

Per informazioni dettagliate sul campo di raccolta di Mirandola e altri approfondimenti, rimando all’interessante libro di Fabio Montella (da anni studioso della storia modenese durante la Prima Guerra Mondiale) “1918. Prigionieri Italiani in Emilia“, edizioni Il Fiorino.

Purtroppo ad oggi non si è potuto accertare se le salme dei militari sepolti nel Cimitero di Mirandola e San Giacomo Roncole (dove furono sepolti i militari morti nell’ospedale da campo n.0153) riposino ancora in questi cimiteri o se furono traslate nei rispettivi paesi di origine. In corrispondenza delle croci nel Campo Caduti a Mirandola sembra infatti che non ci sia rimasta nessuna salma: potrebbero anche essere state trasportate nell’ossario comune del Cimitero. In quanto a documenti per ora non è possibile fare alcuna consultazione, poichè Mirandola è stata una di quelle città pesantemente colpita dal terremoto del 2012. Se qualcuno volesse integrare con informazioni sui militari, lo segnali.

Lapidi insiemeA sinistra la lapide nel Cimitero di Mirandola, a destra quella nel Cimitero di San Giacomo Roncole:

Qui la luce purissima del sacrificio trasfigura nell’eternità la morte oscura per la Patria

Non raggio di gloria ai vostri moribondi occhi sorrise
ma freddo e sacro il dovere per la patria oscuramente compiuto.
Morirono nell’ospedale da campo 0153

Soldati morti a Mirandola

Cimitero di SASSUOLO-Modena

Lapide Cimitero SassuoloNel Cimitero monumentale S.Prospero di Sassuolo, sulla facciata della chiesetta vicino all’entrata, vi sono 2 grandi lapidi a ricordo dei caduti di Sassuolo morti nella Prima Guerra Mondiale; poco più avanti però, c’è una piccola lapide, insieme ad altri loculi di civili, con incisi 10 nomi di militari che non erano nativi di Sassuolo. Sono militari provenienti da tutta Italia, che morirono nell’ospedale locale. Questi militari ebbero una prima sepoltura in cimitero, a terra, con lapidi singole; negli anni successivi le salme furono riunite poi in un unico loculo, con i nomi identificativi sulla lapide, insieme a 4 militi ignoti. Mi sono subito attivata in Comune ed in Parrocchia a Sassuolo a fare ricerche…tanti documenti non sono stati trovati, ma grazie anche alla collaborazione di Valter di Vigevano, posso confermare che i nomi dei militari incisi sulla lapide riposano nel cimitero di Sassuolo. Se qualcuno dovesse avere informazioni aggiuntive, lo comunichi, grazie:

Soldati sepolti a Sassuolo

Per maggiori informazioni sul caduto Camera Battista di Vigevano, rimando al bel sito di Valter sui caduti di Vigevano e tanto altro: cadutivigevano.it

Ringrazio per la collaborazione Valter e la parrocchia di S.Giorgio di Sassuolo, in particolare Mazzacani Claudio

Cimitero di NOVI di MODENA

DSC_2974Nel Cimitero di Novi di Modena ho notato una lapide che ricordava 3 militari non nativi del territorio: come al solito mi sono attivata nelle ricerche e, nonostante non si siano trovate tracce nè in Comune nè in Parrocchia a Novi, posso confermare che questi 3 militari riposano nel Cimitero di Novi di Modena. Durante la Prima Guerra Mondiale infatti fu allestito in questa piccola cittadina, un ospedale militare presso la locale scuola elementare: i militari arrivavano tramite la ferrovia Rolo-Novi e subito ricoverati. I militari nominati sulla lapide morirono di spagnola:

Soldati sepolti a Novi di Modena

Dal libro “Novi e i Novesi. Ricerca su mezzo secolo di vita di un paese attraverso le immagini fotografiche“, a cura di Davide Ferretti, Stelio Gherardi, Giancarlo Sala, Novi di Modena 1983, pag. 146: «… il 25 novembre [1918], circa 2000 ex prigionieri italiani giunti dall’Austria si accamparono a Novi “nei fienili, nelle stalle, nelle case”. La Giunta municipale allora, considerato che “persino gli ammalati” erano “tenuti a giacere nelle stalle pur nella rigidità della stagione e molti di essi” erano affetti da influenza epidemica per cui costituivano “un pericolo permanente per la pubblica salute”, provvide all’assistenza degli ex prigionieri malati in un ospedale impiantato nelle scuole col materiale ospedaliero del lazzaretto di Rovereto [nota 5: Delibera della Giunta Municipale di Novi dell’1/12/1918.]. Un novo appello venne rivolto alla cittadinanza perché provvedesse l’ospedale di mezzi, cibarie, denaro. “Finalmente prima delle feste natalizie i prigionieri di guerra furono inviati al loro destino”»

Immagine stazione dal libro su Rolo

Foto della stazione di Rolo, di proprietà di Davide Ferretti che ringrazio

Cimitero di LENDINARA-Rovigo

di Baccaglini Giorgio

A Lendinara, durante la Prima Guerra Mondiale, furono allestiti 2 Ospedali Militari: l’ospedale da campo n.092 (collocato nelle Scuole Elementari Comunali) e l’ospedale di guerra n.64 della CRI. I 73 militari deceduti furono sepolti nel Cimitero Comunale di Lendinara, dove ancora oggi riposano:

Soldati sepolti a Lendinara

 

 

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